Architecture Portfolio

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Student PortfolioAndrea Di Battistacurriculum vitaeANDREA DI BATTISTAPERSONAL informazioninameAndrea Di Battistabirthday30 \ 06 \ 1992nationality Italy…
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Student PortfolioAndrea Di Battistacurriculum vitaeANDREA DI BATTISTAPERSONAL informazioninameAndrea Di Battistabirthday30 \ 06 \ 1992nationality Italy languageitalianCONTACT contattimobile+39 3331957246e-maildibattista.andrea@yahoo.itaddressstrada Prati, 4 - PescaraLINKScollegamenti www.instagram.com/andreadibattista92/ www.facebook.com/andrea.battista.33 www.linkedin.com/in/andrea-di-battista-06b847159/SOFTWARES and SKILLS competenze informatiche AUTOCAD 2DSAP 2000ADOBE ILLUSTRATORVCA SLUADOBE PHOTOSHOPQ-GISADOBE INDESIGNDOCFARHINOCEROSPANCINEMA 4D MICROSOFT OFFICE MICROSOFT EXCELOPERATING SYSTEMMICROSOFT POWERPOINTLANGUAGE SKILLS competenze linguistiche ITALIANOmadrelinguaINGLESE writing listening speakingEDUCATION educazione 2006 - 2011Liceo Scientifico L. Da Vinci - Pescara5 \ 10 \ 2011diploma di Maturità2011 - 2018Università degli studi G. D’Annunzio - Pescara6 \ 11 \ 2018Laurea Magistrale in Architettura classe LM-430 \ 09 \ 2019ArchitetturaAbilitazione all’esercizio della professione di ArchitettoCERTIFICATES attestati 2013Rhinoceros 5.0 Corso di Rapp. ArchitettonicaSamilo Lab Authorized Rhino Training Center2014Rhinoceros Level I trainingSamilo Lab Authorized Rhino Training CenterWORKSHOP 2015Pescara Summer School - dipartimento di Architettura Università degli Studi G. D’Annunzio - PescaraPUBLICATIONS pubblicazioni 2016Verso Pescara 2027 personal public project publisched2015“La città pubblica” a cura di Prof. Paolo Fusero e Lorenzo Massimiano personal public project publisched2014Da Unich Pescara yearbook architectural design personal public project publischedINTERESTS interessi principali architecture, architecture landscape, project garden, interior design, food, music, arts,DRIVING LICENSES patenti di guida B, A2, D1INDICE1Una nuova chiesa a San Donato2Il fiume e la cittĂ 3chiesa di Santa Maria bambina4verso Pescara 20275yacht design6la biblioteca nel parcoUna nuova chiesa a San Donato Pescara (PE)Il seguente progetto nasce dalla volontà della diocesi di Pescara di creare un nuovo edificio religioso nel cuore di San Donato, quartiere situato a sud di Pescara. L’area si trova all’interno di una zona residenziale di recente costruzione, ed è servita da Via Tirino, strada principale della zona, che collega l’intero quartiere e connette la zona del Tribunale di Pescara con le periferie limitrofe. Il progetto reinterpreta i canoni classici di edificio religioso e di piazza ad esso connessa. infatti qui non torviamo una semplice chiesa dove i fedeli possono recarsi per celebrare la messa o attività religiose e festive: il progetto si compone di un grande spazio pubblico aperto, costituito da una grande piazza protetta da una copertura ad un’altezza di 12 metri. All’interno della piazza si creano dei volumi fluidi, con funzioni diverse: la chiesa, una libreria, un bar cafè ed un piccolo spazio dedicato ad un giornalaio. il tutto è collegato da questa grande copertura sorretta da esili colonne di diametro diverso: di notte si crea un armonioso gioco di luci ed ombre grazie a dei corpi illuminanti che sono collocati su queste colonne.corso di Composizione Architettonica II prof. F. Raimondoprospetto ovestprospetto nordsezione longitudinalesezione trasversaleIl fiume e la città Pescara (PE)Il seguente progetto nasce con lo scopo di riqualificare un’area particolarmente strategica per la città di Pescara, nonché di notevole interesse: il sito è collocato nelle vicinanze del fiume Pescara, dove attualmente è ubicato un vecchio campo da calcio ormai dismesso. Nei pressi dell’area inoltre è presente un edificio storico risalente agli anni 20 del 900, l’ex circolo canottieri, il quale oggi viene usato ancora come punto di riferimento per gli amanti del canottaggio: infatti questo sport è attualmente praticato sul fiume pescara da ormai molti anni. Le criticità dell’area in oggetto sono diverse: l’area di progetto si trova ad una quota differente rispetto al fiume; non vi è alcun collegamento pedonale ne ciclabile. Inoltre tutta l’area a nord del fiume è adibita a parcheggio carrabile e servita da una strada che porta direttamente sulla riviera nord: questo spazio risulta essere di fondamentale importanza poiché garantisce un accesso sulla riva del fiume, dove sono collocate diverse imbarcazioni. Il progetto prevede la realizzazione di due edifici all’interno dell’area occupata dal campo da calcio, uno direzionale per uffici, ed uno residenziale, con un piano terra comune dedito alle attività commerciali; la piazza che si viene a creare, dove sono ubicati i negozi, diventa uno spazio ipogeo, e al di sotto di questo si crea un parcheggio interrato, accessibile dalla quota dell’area, (+4m) e dalla quota del fiume. L’edificio residenziale, costituito prevalentemente da monolocali e bilocali, ha un affaccio prevalente sul mare e sulla città di Pescara. Proseguendo verso il fiume la piazza ipogea si trasforma in un grande spazio pubblico sopraelevato: al di sotto prosegue la strada carrabile e i parcheggi, mentre sopra si crea un lungo percorso pedonale, con attrezzature ricettive e spazi di sosta. Le due quote sono cosi collegate da sistemi di risalita verticale(scale e ascensori).corso di Composizione Architettonica III prof. E. Calabreseplanimetriapianta quota 0 medificio residenziale prospetto ovestedificio residenziale prospetto est edificio residenziale prospetto estpianta commerciale quota - 4medificio residenziale piano 2°edificio residenziale piano 7°chiesa di Santa Maria Bambina Morino (AQ)Il terremoto di Avezzano del 13 Gennaio 1915 distrusse gran parte del paese con la morte di centodieci persone. Il suo totale abbandono fu segnato dall’esodo costante della popolazione alla ricerca di lavoro e dal desiderio dei residenti di avvicinarsi alla ferrovia, quindi alle poche attività produttive di fondovalle. Infine Morino Vecchio fu utilizzata negli anni successivi come cava per reperire materiale edilizio. Antecedentemente al terremoto della Marsica del 1915 il comune di Morino era composto da soli due centri, il borgo di Morino vecchio e Rendinaria. Successivamente a tale evento sismico la popolazione di Morino vecchio fu spostata nella valle del fiume Romito dando origine ai due nuovi insediamenti che oggi conosciamo come Morino e Gancia. La sua strutturazione morfologica, che si allunga su di un crinale che culmina nell’anteatro della riserva naturale, permette una visione a trecentosessanta gradi sul territorio della Valle Roveto. La chiesa di S.Maria Bambina, (elemento principale del seguente progetto), da sempre è stata un importante elemento paesaggistico ma a causa del terremoto del 1915 ha perso tale valore. Lo scopo del restauro è quello di riconferire alla chiesa il proprio segno nel territorio e il valore simbolico che la caratterizzava. La prima fase di progetto, dopo il rilievo e l’analisi , prevederà la pulizia e il consolidamento del rudere andando a conservare e valorizzare la presistenza, in modo da consentirne una lettura corretta. Saranno preservate inoltre quelle macerie identificate come elementi architettonici rilevanti, che saranno in seguito integrati nel progetto di recupero. L’intervento che si andrà ad ad effetturare sarà minimo, per facilitare la lettura della fabbrica originaria creando al contempo degli spazi chiusi che posso assolvere molteplici funzioni.corso di Restauro Architettonico prof. C. Varagnolirilievo architettonicoverso Pescara 2027 Pescara (PE)Ripercorrendo il tracciato dell’asse pendolo emerge la frattura trasversale della città di Pescara dal fiume sino la zona del tribunale. L’area studio racchiude tutte le problematiche presenti sul percorso, dimostrando tutte le fratture presenti tra il pubblico e il privato, zone verdi ed edificate. Il comprato presenta una natura bipolare: da un lato è una porzione introspettiva in cui si articola il privato, dall’altro è un spazio di nessuno mal gestito. Il concept esprime la volontà di ricongiungere un’area frammentata da un elemento infrastrutturale così consistente, attraverso una ricucitura del suolo. L’asse pendolo non è visto più come un elemento di divisione del comparto, bensì come cerniera e nodo infrastrutturale dal quale l’area si ricollega al resto della città. Riprendendo le tracce guida suggerite dalle giaciture delle linee catastali e l’aspetto morfologico che ne determina la natura del comparto, si è giunti a una soluzione che si basa sui collegamenti trasversali negando del tutto il concetto di divisione. Intervenire col suolo muovendolo a favore della riconnessione è la sintesi di progetto. Il risultato finale è definito da una piastra che tiene insieme 3 attraversamenti pedonali sopraelevati rispetto all’asse stradale scavato nel suolo. Il progetto è composto da tre layer: la quota più bassa posta a meno tre metri che contiene l’asse infrastrutturale con i servizi di parcheggio; la quota intermedia posta a livello zero che contiene un’area verde attrezzata con dispositivi filtro per il rumore, aree gioco, aree fitness e aeree di sosta; la quota più alta contiene la zona residenziale. I locali commerciali e le zone pubbliche appartengono alla quota zero ma sono collocati in maniera opposta rispetto all’area verde. L’edificio residenziale è stato progettato sfruttando al massimo la posizione in relazione agli agenti climatici per avere massime prestazioni con il minimo consumo. Le tecnologie messe in gioco sono distinte con schermature verticali che ottimizzano energia solare attraverso pannelli solari. La struttura si aggancia su uno sbalzo autoportante che riesce a rispecchiare tutti i criteri di privacy per mezzo di un’ intercapedine d’aria in cui sono istallate piantumazioni.corso di Composizione Architettonica V prof. D. Potenza1 fioriera per schermature verdi 2 ballatoio in acciaio e legno 3 pannelli fotovoltaici 4 albero reticolare in acciaio 5 tubolare forato 6 tirante in acciaio 7 vetrata brise soleilYacht DesignDi seguito viene presentato un tema differente rispetto a quelli trattati in precedenza, ovvero un progetto di interior design, che prevede la realizzazione di nuovi spazi all’interno di uno Yacht. Oggetto di studio sarà il Main Salon, ovvero il salone principale dell’imbarcazione, spazio centrale all’interno di uno yacht poichè esso collega la cabina armatoriale collocata a prua, la cucina e le camere per gli ospiti collocate nel ponte inferiore. Il Main salon risulta essere dunque lo spazio più usato all’interno dell’imbarcazione durante i lunghi tragitti in mare. Il progetto prevede l’organizzazione interna del salone, dove sono previsti una sala da pranzo, uno spazio open bar attrezzato , e un grande livin attrezzato con un mobile progettato a misura che consente funzioni diverse a seconda delle esigenze: da spazio di lettura, ad area conversazione, ad area aperitivo fino ad area cinema. Oltre alla progettazione della cabina armatoriale, provvista di bagno privato e di studio, e alla progettazione della cucina, il tema si concentra sulla sistemazione degli spazi interni del salone, e in particolare sullo studio del mobilio interno, con una maggiore attenzione per il mobile polifunzionale. questo mobile è pensato come una continuazione di elementi, dalla particolare forma allungata e snodata, quasi a ricordare un serpente. Si distingue inoltre all’interno del salone per il suo colore rosso acceso. Il mobile si sviluppa su diverse altezze, dalla più in alta, rivolta verso il tavolo da pranzo, dove vi è il mobile bar, fino alla parte più bassa dove si crea un’area relax: dal mobile si estraggono gli arredi (pouff) che permettono di creare una zona di sedute. Al di sopra di questo mobile si sviluppa un secodo elemento speculare che funge da mobile contenitore, dove viene inserito un particolare sistema che permette di estrarre un televisore grazie a un sistema di binari. Il mobile bar infine si sviluppa intorno alla scala che conduce al Lower Deck.corso di Interior Design prof. A. Vallicellizona pranzozona relax e tvstudio dell’illuminazioneLa Biblioteca nel Parco Castelmaggiore (BO)La tesi presentata nasce da un concorso indetto dal comune di Castel Maggiore (Bologna) nel 2017, per la realizzazione di un centro polivalente atto a sostituire l’attuale biblioteca comunale. L’intervento dovrà essere previsto all’interno del parco urbano “N. Calipari”, ubicato in prossimità dell’attuale biblioteca. Dopo una prima analisi delle caratteristiche previste dal concorso stesso è stata elaborata questa tesi che affronta il tema della progettazione architettonica di uno spazio legato allo studio e alla cultura all’interno di un contesto naturale, cioè quello del parco urbano. L’obiettivo è proprio quello di combinare due temi cosi importanti, realizzando un edificio che si integra nel contesto del parco urbano, al fine di valorizzare il luogo in tutti i suoi aspetti. Il nuovo edificio dovrà dunque comprendere degli spazi relativi ad una nuova biblioteca, concepiti in un’ottica di crescita e qualificazione dell’offerta culturale e informativa; in oltre il progetto dovrà comprendere diversi spazi come la sala consigliare e sale polivalenti, al fine di creare un edificio che concretizzi un mezzo di trasmissione della cultura, capace di soddisfare le esigenze di informazione e di consultazione dei cittadini. Il progetto sarà quindi un punto di riferimento per tutti i cittadini, non solo per chi è dedito allo studio o all’apprendimento; sarà un luogo in cui sia gradevole recarsi e intrattenersi. L’intervento dovrà essere realizzato all’interno del Parco Calipari, ubicato in una posizione particolarmente strategica per dare all’edificio centralità e visibilità. E’ prevista la riqualificazione dell’intero parco urbano: verranno realizzati nuovi percorsi, aree verdi, spazi di sosta, aree per il gioco dei bambini e aree attrezzate per lo sport.tesi di Laurea progetto e costruzione prof. F. RaimondoAndrea Di Battista dibattista.andrea@yahoo.it
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