Bologna - Terra di Sapori

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BO LO GNA T E R R A DI S A P O R I2 01 9CONSULENZE TECNICHE ODONTO-PROTESICHEall’interno di vari studi odontoiatrici affiliaaLABORATORIO ODONTOTECNICO RIPARAZIONI…
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BO LO GNA T E R R A DI S A P O R I2 01 9CONSULENZE TECNICHE ODONTO-PROTESICHEall’interno di vari studi odontoiatrici affiliaaLABORATORIO ODONTOTECNICO RIPARAZIONI IN GIORNATA DI PROTESI DENTALIanche presso p struuure, residenze sanitarie e case di riposo per urgenze anche in giornate fessveSERVIZIO A DOMICILIOrivolto a persone anziane o invalideCENTRO ESTETICA DENTALEPREVENTIVI E PROGETTAZIONIGRATUITESTUDI ODONTOIATRICI CONVENZIONATI RISPARMIO GARANTITOdi Marcello BalleeZIONI A R A P I R RNATA IN GIO TESI DI PRO LI DENTA EI N ANCHE I FESTIVVia Zanardi 157/6 40131 Bologna051 6346122 www.odontoceramiccenter.it - info@odontoceramiccenter.itBologna T E R R AD IS A P O R IRealizzato da COMUNICANDO di Balboni Nilla via Valli, 264 - Mirandola (MO) Stampa: Tipografia Baraldini (MO) Vietata la riproduzione delle foto di proprietĂ VarettiCON IL PATROCINIO DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA BOLOGNA TERRA DI SAPORI EDIZIONE 2019Bologna terra di sapori è un prodotto creato per essere un compagno di viaggio, un ricordo e perchè no un ricettario di specialità tipiche bolognesi da conservare o regalareAbbinando la classica atmosfera dei paesi della pianura ai borghi della parte alta Bolognese intendiamo promuovere il territorio composto dai 55 comuni bolognesi, attraverso la scoperta delle specialità culinarie e le sue eccellenze, palazzi storici, tradizioni culturali, luoghi di culto e del territorio. Così come la valorizzazione del dialetto di questa terra, da tramandare e non dimenticare! Tutti i testi sono sunti di articoli presi dai siti dei comuni o proloco o testi inviati dai comuni o proloco stessi, ma ogni pagina e ogni articolo è dotato in calce di un qr-code attraverso il quale il lettore, con l’uso del telefono può accedere al sito di riferimento per approfondire le informazioni a cui è interessato. Ringraziamo in primis La Città Metropolitana di Bologna che ci ha concesso il patrocinio, i siti che sono menzionati nella guida, il comune di Casalecchio per la collaborazione, le aziende che ci hanno supportato, e tutti quelli che hanno creduto in questo prodotto. Per ultimo, ma per riguardo, un ringraziamento particolare a Gianpiero Varetti, l’autore delle foto che trovate alternate nella sezione dedicata a Bologna città e a Dozza, ha saputo cogliere momenti di vita, squarci di palazzi storici e attimi che fanno la differenza. Nilla Balboni COMUNICANDOomaggio a Lucio Dalla che come tutti i bolognesi amava la sua Bologna da inserirla spesso nei suoi testi DARK BOLOGNA Lungo l’autostrada da lontano ti vedrò ecco là le luci di San Luca entrando dentro al centro, l’auto si rovina un po’ Bologna, ogni strada c’è una buca Per prima cosa mangio una pizza da Altero c’è un barista buffo, un tipo nero Bologna, sai mi sei mancata un casino Aspetto mezzanotte chè il giornale comprerò lo stadio, il trotto, il Resto del Carlino piove molto forte ma tanto non mi bagnerò c’è un bar col portico, mi faccio un cappuccino ma che casino, quanta gente, cos’è sta confusione? c’è una puttana, anzi no: è un busone Bologna, sai mi sei mancata un casino Chissà se in questa strada si può entrare oppure no? ah no, c’è Sirio, ma che due maroni così cammino per la piazza con una merda sul paletot ma perché anche col buio volano i piccioni? voglio andarmene sui colli voglio andarmene a vedere il temporale tra i fulmini coi tuoni mi sembra di volare nel tempo dei ricordi perdermi e affogare figurine, piedi sporchi e ancora i compiti da fare (le pugnette sui tetti, che belli quei cieli seduti là insieme) con le nuvole che cambiano colore (bocche rosse d’estate, cocomeri in fiore come è buono nei viali il profumo dei tigli, il profumo dei tigli) con della benzina l’odore (certe notti stellate nei cine all’aperto e le lucciole che si corrono dietro), (si corrono dietro) per fare l’amore (com’è bello andar a fare l’amore) C’è un tuono più forte che la notte svanisce mi sveglio di colpo più stanco più solo mentre il cielo schiarisce accendo il motore, guardo nello specchietto e vedo riflessa con un po’ di dolore Bologna col rosso dei muri alle spalle che poco a poco sparisce metto la freccia e vado sulla luna... vado a trovare la luna vado a trovare la luna vado a trovare la luna. Fonte: MusixmatchCompositori: Lucio Dalla / D’Agostini Messini Testo di Dark Bologna © S.I.A.E. Direzione Generale, BMG Rights Management Italy S.r.l., Pressing Line SrlBologna BOLOGNA: Bulåggna Abitanti: Bolognesi, felsinei o petronianiwww.bolognawelcom.comBOLOGNA capoluogo dell’omonima città metropolitana, a sua volta capoluogo dell’Emilia-Romagna. Si tratta del settimo comune più popolato d’Italia 390. 636 abitanti ed è il cuore di un’area metropolitana di 1.014 .619 abitanti. I fiumi che maggiormente interessano il territorio provinciale di cui hanno modellato le vallate principali sono il Reno, il Samoggia, il Setta, il Savena, l’Idice, il Sillaro e il Santerno. La Valle del Samoggia Valle del Reno, Valli Bolognesi e le Valli Imolesi. Bononia è il nome latino di Bologna (di probabile etimologia celtica) che la città assunse dopo l’occupazione dei Romani nel 189 a.C., quando il territorio fu strappato ai Galli Boi insediativisi nel IV secolo a.C. (ca. 358-54 a.C.). Esiste anche una leggenda che narra di Felsino, discendente dell’etrusco Ocno (detto anche Bianore, lo stesso leggendario fondatore di Pianoro, Parma e Mantova, (di cui parla anche Virgilio), che diede il nome alla città successivamente cambiato dal figlio Bono in Bononia. Nota per le sue torri ” Uno degli epiteti coniati per Bologna è ” Turrita” per via delle oltre 150 torri che svettavano in città tra il XII e XIII secolo. Parte integrante del tessuto urbanistico, le torri non rappresentavano soltanto un ornamento architettonico del nucleo medioevale, quanto il potere delle piùBOLOGNA, capital of the homonymous metropolitan city, in turn the capital of Emilia-Romagna. It is the seventh most populated municipality in Italy 390. 636 inhabitants and is the heart of a metropolitan area of 1,014,619 inhabitants. The rivers that mostly interest the provincial territory of which they have modeled the principal valleys are the Reno, the Samoggia, the Setta, the Savena, the Idice, the Sillaro and the Santerno. La Valle del Samoggia Valle del Reno, Valli Bolognesi e le Valli Imolesi. Bononia is the Latin name of Bologna (probably of Celtic etymology) that the city assumed after the occupation of the Romans in 189 BC, when the territory was taken from the Galli Boi who settled in the 4th century BC. (ca. 358-54 BC).Ph Giampiero VarettiComune P.zza Maggiore, 6 ..................tel. 051/2193111 Ospedale Maggiore”Pizzardi” Largo Negrisoli,2 t. el. 051/6478111 Ospedale S.Orsola-Malpighi Via P.Albertoni,15 t. el. 051/6362111 Aeroporto “G.Marconi Via del Triunvirato, 84 .tel. 051/64796 TAXI COTABO . ....................................tel. 051/6478111 Comune di BolognaI punti Bologna Welcome si trovano in Piazza Maggiore, all’area arrivi dell’Aeroporto Internazionale G. Marconi, FICO Eataly World e in Fiera e forniscono informazione e accoglienza turistica, oltre che servizi di incoming. Turisti e cittadini possono rivolgersi presso i punti Bologna Welcome per ricevere informazioni turistiche sul territorio, su mostre, musei ed eventi ed accedere a servizi di prenotazione, organizzazione tour e visite guidate, biglietteria ferroviaria, prevendita per eventi e acquisto di merchandising.7Ph Giampiero Varettiillustri famiglie bolognesi. La forza e il prestigio del loro nome corrispondeva infatti alla grandezza e alla maestosità delle rispettive costruzioni, utilizzate finanche per scopi militari. I suoi lunghi portici. Nel 1288 viene emesso dal comune un Bando per Regolamentare i Portici che da tempo venivano costruiti spontaneamente nelle case dei privati. Il bando promulgava che nessun edificio doveva esserne privo. Le misure minime almeno 7 piedi bolognesi (2.66 metri) e larghi altrettanto, doveva riuscire a passarci un uomo a cavallo, permettevano di dare riparo a commercianti e studenti dalle intemperie e strade fangose, i primi portici avevano le colonne in legno di quercia, successivamente divennero in muratura, oggi dopo secoli i portici rimangono una caratteristica di Bologna unica al mondo con una estensione di 38km solo nel centro storico. Bologna possiede un ben conservato centro storico, fra i più estesi d’Italia. Lo stadio. Il 29 maggio 1927, viene inaugurato lo stadio Littoriale successivamente chiamato stadio Renato Dall’Ara alla presenza del Re d’Italia. Considerando8There is also a legend that tells of Felsino, descendant of the Etruscan Ocno (also called Bianore, the same legendary founder of Pianoro, Parma and Mantua, of which Virgil also speaks), who gave the name to the city later changed by his son Bono in Bononia . Note for its towers ”One of the epithets coined for Bologna is the Turrita, due to the over 150 towers that towered in the city between the 12th and 13th centuries. An integral part of the urban fabric, the towers represented not only an architectural ornament of the medieval core, but also the power of the most illustrious Bolognese families. The strength and prestige of their name corresponds in fact to the grandeur and majesty of their respective buildings, even used for military purposes”. Its long arcades. In 1288 a call for tenders was issued by the municipality to regulate the arcades that had been built spontaneously in private homes for some time. The announcement promulgated that no building should be9Ph Giampiero Varettiche la squadra, Il Bologna Foodball Club fu fondato 19 anni prima il 3 ottobre del 1909. Oggi in serie A. Bologna è un importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie del nord Italia, in un’area in cui risiedono importanti industrie meccaniche, elettroniche e alimentari. Sede della più antica università del mondo occidentale, ( Nata nel 1088 circa). Ospita numerosi studenti da tutto il mondo. È sede di prestigiose istituzioni culturali, economiche e politiche e di uno dei più avanzati quartieri fieristici d’Europa. Nel 2000 è stata “capitale europea della cultura”, mentre dal 2006 è “città della musica” UNESCO. Secoli di storia gloriosa hanno fatto di questo territorio uno straordinario crogiolo d’arte, cultura, ambiente e Agricoltura. Un intreccio tanto fitto da rendere impraticabile una narrazione convincente dell’identità di questa provincia che dimentichi di giustapporre ai tesori dell’arte rinascimentale quelli dell’enogastronomia. Città da sempre a misura d’uomo, a cui dedicare tempo e attenzione, fino a perdersi nel passeggiare tra i portici, le piazze e i negozi. Gustare i prodotti del mercato, dove il fascino urbano, e l’accoglienza storica dei bolognesi sono inscindibili. Lunghi percorsi ciclabili sia in pianura che in collina.without it. The minimum measures at least 7 Bolognese feet (2.66 meters) and equally large, had to be able to pass a man on horseback, they allowed to give shelter to traders and students from the weather and muddy roads, the first arcades had oak columns, subsequently became masonry, today after centuries the arcades remain a unique feature of Bologna in the world with an extension of 38km only in the historic center. Bologna has a well-preserved historic center, one of the largest in Italy. Stadium. On 29 May 1927, the Littoriale stadium was inaugurated, later called the Renato Dall’Ara stadium in the presence of the King of Italy. Considering that the square, the Bologna Foodball Club was founded 19 years earlier on 3 October 1909. Today in Serie A. Bologna is an important road and rail communication hub in northern Italy, in an area where important mechanical, electronic and food industries reside. Home to the oldest university in the Western world, (born around 1088). It hosts many students from all over the world. It is home to prestigious cultural, economic and political institutions and one of the most advanced exhibition centers in Europe. In 2000 it was “European capital of culture”, while since 2006 it has been UNESCO “city of music”. Centuries of glorious history have made this area an extraordinary melting pot of art, culture, environment and agriculture. A plot so dense as to make a convincing narrative of the identity of this province impractical that it forgets to juxtapose the treasures of Renaissance art with those of food and wine. A city that has always been on a human scale, to which you can devote time and attention, until you get lost in strolling among the arcades, squares and shops. Taste the products of the market, where the urban charm and the historical welcome of the Bolognese are inseparable. Long cycling routes both in the plains and in the hills. It is advisable not to leave Bologna without having tasted itsPIAZZA MAGGIORE Cuore della città, Piazza Maggiore è il risultato di secolari trasformazioni che la arricchirono via via di importanti edifici: la Basilica di San Petronio, il Palazzo dei Notai, il Palazzo d’Accursio, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Banchi. (La maggior parte dei palazzi di Bologna risale principalmente all’epoca in cui la città era inglobata nello Stato della Chiesa tra il XVI e il XVIII secolo e appartenevano alle famiglie senatorie che governavano Bologna a quei tempi. Alcuni furono costruiti altri, già presenti, solo ammodernati.) Edificata dove originariamente era presente solo un terreno erboso, nell’anno 1200 il Comune iniziò ad acquisire case e terreni per costruire una piazza che da un lato avrebbe dovuto rappresentare l’importanza dell’istituzione comunale e dall’altro riunire le varie attività cittadine (scambi, commerci10famous traditional dishes or its culinary proposals always open to new tastes from different cultures. Finally ........... What you call Bologna, is a great thing, that goes from Parma to Cattolica ... where people really live in Modena, work in Bologna and go to dance in Rimini in the evening ... it’s a strange metropolis ... that grows to a point of oil between the sea and the Apennines. (Carlo Lucarelli)Ph Giampiero VarettiPh Giampiero VarettiÈ consigliabile non lasciare Bologna senza aver assaggiato i suoi famosi piatti tradizionali o le sue proposte culinarie da sempre aperte a nuovi gusti provenienti da diverse culture. Infine........... Quella che lei chiama Bologna, è un cosa grande, che va da Parma fino a Cattolica … dove davvero la gente vive a Modena, lavora a Bologna e la sera va a ballare a Rimini … è una strana metropoli … che s’allarga a macchia d’olio tra il mare e gli Appennini. (Carlo Lucarelli)PIAZZA MAGGIORE Piazza Maggiore is located in the very centre of Bologna. In the past, the square underwent many changes and was embellished with important buildings: the Basilica di San Petronio, Palazzo dei Notai, Palazzo d’Accursio, Palazzo del Podestà and Palazzo dei Bianchi. Most of the buildings in Bologna date mainly from the time when the city was incorporated into the Papal States between the 16th and 18th centuries and belonged to the senatorial families that ruled Bologna at that time. Some were built, others already present, only modernized It was built where there once was just a grassy area. In 1200, the Municipality started purchasing houses and land to build a square that would homage the importance of the city and gather all city activities (commerce, trade and various kinds of services) at the same time. Originally, the square came to be known as curia Communis or platea Communis and it was given its current name of Piazza Maggiore during the 16th century even though, between the expulsion of the Austrian army and 1944, it was named after the King of Italy Vittorio Emanuele II. So it was just after 1945 that the square and surrounding territory became officially known with the current name of Piazza Maggiore.11FONTANA DEL NETTUNO Uno dei più noti simboli di Bologna è la fontana del Nettuno, sita nell’omonima piazza, adiacente a piazza Maggiore. Voluta dal cardinale legato Carlo Borromeo, fu progettata da Tommaso Laureti tra il 1563 E 1566 ed è sormontata da una statua rappresentante il dio del mare Nettuno, opera del Giambologna. È un simbolo del potere del Papa che governava il mondo come Nettuno governava i mari. Ai piedi della statua, infatti, giacciono quattro angioletti, che rappresentano Gange, il Nilo, l’Amazzonia e il Danubio, cioè i fiumi dei continenti conosciuti all’epoca.12Ph Giampiero Varettie servizi di vario genere). Inizialmente conosciuta come curia Communis e poi come platea Communis, sembra che solo a partire dal ‘500 si sia iniziata a conoscere come Piazza Maggiore, anche se dalla cacciata degli austriaci al 1944, alla piazza venne attribuito il nome del Re d’Italia, Vittorio Emanuele II. Quindi solo a partire dal 1945 la piazza e il territorio immediatamente circostante iniziarono a conoscersi ufficialmente con il nome attuale: Piazza Maggiore.FONTANA DEL NETTUNO One of the most famous symbols of Bologna is the Neptune fountain, located in the square of the same name, adjacent to Piazza Maggiore. Commissioned by the cardinal Carlo Borromeo, it was designed by Tommaso Laureti between 1563 and 1566 and is surmounted by a statue representing the god of the sea Neptune, by Giambologna. It is a symbol of the power of the Pope who ruled the world like Neptune ruled the seas. At the feet of the statue, in fact, lie four little angels, representing Gange, the Nile, the Amazon and Danube, i.e. the rivers of the continents known at the time.BASILICA DI SAN PETRONIO Si trova la gotica e imponente basilica di San Petronio costruita per volere del Comune fra il 1390 e il 1659. Presenta un portale decorato da bassorilievi di Jacopo della Quercia, mentre all’interno si trovano alcune cappelle notevolmente decorate. Nella navata sinistra, sul pavimento, è visibile la meridiana più grande del mondo, progettata dal matematico Giovanni Domenico Cassini e realizzata nel 1655....BASILICA DI SAN PETRONIO Is the Gothic and imposing basilica of San Petronio built by the Municipality between 1390 and 1659. It has a portal decorated with basreliefs by Jacopo della Quercia, while inside there are some remarkably decorated chapels. In the left aisle, on the floor, the largest sundial in the world is visible, designed by the mathematician Giovanni Domenico Cassini and built in 1655.Ph Giampiero VarettiPALAZZO DEL PODESTÀ Fu la prima sede del governo cittadino esercitato appunto dal Podestà e dai suoi giudici e ufficiali. L’assetto originario non era molto differente da quello odierno: sotto le volte del portico e tutt’intorno si succedevano le animate botteghe di merciai, fruttivendoli e artigiani, mentre sotto le scale di accesso al primo piano i notai stipulavano atti e contratti. Fin dall’inizio disponeva di una torre campanaria detta dell’arengo per chiamare a raccolta i cittadini in caso di eventi straordinari (assemblee, guerre..). Originariamente doveva però trattarsi di una costruzione lignea che fu sostituita nel 1259 dall’odierna torre quadrangolare in cotto realizzata da Alberto di S. Pietro. I quattro pilastri angolari che sostengono la torre formano una volta a crociera detto ‘Voltone del Podestà’ in cui nel 1525 furono poste le statue in terracotta dei santi protettori della città plasmate da Alfonso Lombardi: S. Petronio, S. Procolo, S. Domenico e S. Francesco. Un particolare effetto acustico consente ai visitatori di parlarsi sommessamente e di sentirsi dagli angoli opposti del voltone.PALAZZO DEL PODESTÀ It was the first seat of the city government, which was presided over by the Podestà and his judges and officers. The original structure was not much different from the one we see today: underneath the vaults of the portico and the surrounding area, there were animated shops of the merchants, greengrocers and artisans, while underneath the stairway entrance on the first floor the notary publics stipulated deeds and contracts. Ever since it was first built, it has had a bell tower - known as the Arengo Tower th
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