Centro nazionale di documentazione e analisi. Centro di documentazione per l'infanzia e l'adolescenza. Istituto degli Innocenti Firenze

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Centro di documentazione per l'infanzia e l'adolescenza Regione Toscana Guida alla lettura Focus internazionale I nostri antenati Indice degli approfondimenti Info credenziali Istituto degli Innocenti
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Centro di documentazione per l'infanzia e l'adolescenza Regione Toscana Guida alla lettura Focus internazionale I nostri antenati Indice degli approfondimenti Info credenziali Istituto degli Innocenti Firenze Infanzia e adolescenza Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza Guida alla lettura, pubblicata per la prima volta nel 2000, a partire dall annualità 2013 si presenta in una nuova veste con un formato di tipo elettronico. L intento è quello di rispondere alle mutate esigenze dei lettori che sempre più ricorrono all uso di strumenti disponibili on line e in particolare a Internet, per ottenere produzioni di rapida consultazione e accesso, maggiormente interattive e operabili all interno della rete. La rivista, pur ponendosi in continuità con la precedente versione cartacea di cui mantiene i tratti grafici, in quanto ancora frutto della collaborazione tra l Istituto degli Innocenti, il Centro nazionale di documentazione e analisi per l infanzia e l adolescenza e il Centro regionale di do cumentazione per l infanzia e l adolescenza della Regione Toscana, si arricchisce oggi di nuove sezioni e soprattutto di nuove funzionalità. Scopo della rivista rimane quello di favorire l aggiornamento professionale degli operatori e la conoscenza tra amministratori locali e studiosi della documentazione bibliografica prodotta sull infanzia e l adolescenza, ma tale informazione viene ora proposta utilizzando nuove moda lità e nuovi percorsi di approfondimento. In particolare, utilizzando una serie di simboli speci fici (riportati di seguito), si sono voluti fornire strumenti di approfondimento ipertestuali che rimandano ai seguenti elementi: (che possono essere effettuate nel Library) e percorsi di lettura in download della Biblioteca Innocenti (che possono essere effettuate nel Library) e percorsi di visione in download della Biblioteca Innocenti Biblioteca Innocenti Library) (tratti dai siti e e dal della Le si presentano ordinate secondo lo Schema di classificazione sull infanzia e l adolescenza realizzato dall Istituto degli Innocenti. All interno di ogni voce di classificazione l ordinamento è per titolo. Le pubblicazioni monografiche e gli articoli segnalati sono corredati di abstract e della descrizione bibliografica che segue gli standard internazio nali di catalogazione. Per quanto riguarda la descrizione semantica, l indicizzazione viene effettuata seguendo la Guida all indicizzazione per soggetto, realizzata dal Gris (Gruppo di ri cerca sull indicizzazione per soggetto) dell Associazione italiana biblioteche. Il Focus internazionale vuole concentrare l attenzione su alcune esperienze partico larmente significative nell ambito delle politiche per l infanzia e l adolescenza che si sviluppano a livello internazionale attraverso la segnalazione di alcuni volumi e articoli specializzati di settore. La nuova sezione denominata I nostri antenati, con un richiamo all opera di Italo Calvino e al suo tentativo di comprendere la propria contemporaneità attraverso lo sguardo di chi ci ha preceduto, si prefigge di valorizzare, attraverso le segnalazioni commentate di alcuni volumi pubblicati in un recente passato, quelle opere che hanno contribuito a determinare un sapere comune di nozioni e conoscenze. Queste pubblicazioni mantengono ancora oggi un interesse per la comunità scientifica, in quanto costituiscono le radici su cui poter basare la propria attività professionale. Alcuni di questi volumi provengono dai fondi Alfredo Carlo Moro, Angelo Saporiti e Valerio Ducci, acquisiti nel corso del tempo dalla Biblioteca Innocenti. Tali fondi si sono formati in base agli interessi e ai percorsi culturali intrapresi da queste importanti personalità che molto hanno studiato e operato per migliorare la condizione dei bambini in Italia. Per facilitare, inoltre, la consultazione dei materiali e il loro utilizzo in occasioni di convegni e seminari formativi, si è pensato di realizzare i percorsi tematici in maniera separata dal corpo delle segnalazioni, prevedendoli come supplementi alla rivista. La documentazione presentata costituisce parte del patrimonio documentario della Biblio teca Innocenti Library Alfredo Carlo Moro, nata nel 2001 da un progetto di cooperazione fra l Istituto degli Innocenti e l'unicef Office of Research, in accordo con il Governo italiano, e deriva da un attività di spoglio delle più importanti riviste di settore e da una ricognizione delle monografie di maggiore rilievo pubblicate di recente sugli argomenti riguardanti l infanzia e l adolescenza. Tutti i libri e i documenti di questo numero sono ricercabili nel dell Istituto degli Innocenti e disponibili per la consultazione e il prestito. È possibile, inoltre, richiedere informazioni e assistenza tramite il servizio on line. Eventuali segnalazioni e pubblicazioni possono essere inviate all indirizzo 2 Tavola dei contenuti Le difficoltà dell'educazione familiare, come pure quelle della scuola, della chiesa, delle organizzazioni giovanili, si comprendono se collocate nel quadro generale della complessità, la quale rende molteplici le decisioni da prendere, talvolta massima la difformità circa i fini intermedi da conseguire, numerosi i mezzi e gli strumenti da impiegare. Nei vari tentativi di educazione dei genitori e dei figli bisogna quindi preoccuparsi di rielaborare le linee generali apportatrici di senso ai diversi interventi parziali, evitando che si disperdano nella progettualità e nell'insignificanza. Ci si può domandare se ora sia più arduo di ieri il vivere nello stato sponsale e l'educare i figli con una certa prospettiva di felice riuscita. La risposta è senza dubbio affermativa, ma conviene pure aggiungere che le gioie di essere coniugi e genitori sono forse maggiori adesso che un tempo. Quanto più la società si specializza e la democrazia attinge forme mature tanto più i valori vissuti dagli adulti e di conseguenza dai minori sono da riscoprire e da giustificare, ove s'intenda prevenire l'eventualità che ognuno di essi si relativizzi con il passare del tempo. Spetta infatti ai primi insegnare ai secondi che alcuni mutano con il trasformarsi dei contesti culturale, sociopolitico, antropologico, ma che altri, più strettamente collegati con l'intimo della persona, si modificano sì quanto alle forme ma non alla sostanza. Tutte le istituzioni educative sono chiamate ad assolvere questo compito, cooperando con la famiglia a distogliere i giovani da una visione sin troppo facile, di carattere relativistico e immanentistico. Tuttavia la famiglia riveste nell'educazione dei figli un ruolo molto importante ed è l'istituzione che per prima deve dare delle regole. Nel presente articolo si ribadisce come le rapide trasformazioni della mentalità e dei costumi degli ultimi decenni abbiano messo in discussione concezioni e sicurezze legate alla tradizione metafisica e cristiana, sovvertendone i principi sui quali si reggevano. Lo stabilire pertanto regole di vita per un orientamento essenziale è sempre più arduo ma necessario. Nell'articolo si ribadisce la necessità che le regole siano applicate precocemente, perché in seguito gli educandi siano disposti a farle proprie. Se ciò non accade diventa difficile che a esse vi facciano ricorso in seguito. È opinione dell autore che, quando i bambini sono abituati a vivere senza limiti, possono diventare in seguito allergici ai divieti, intolleranti a richieste fatte in famiglia dai genitori o a scuola dai docenti, disposti a condotte aggressive e intolleranti, irrispettosi nei confronti degli altri, inclini alla disobbedienza e alla trasgressione. Il volume approfondisce le tematiche attinenti all adozione e all affidamento con una serie di contributi di studiosi, ricercatori, giuristi ed esperti della materia. Nella prima parte del libro si fornisce al lettore una prospettiva d insieme dei due istituti partendo dal dibattito sulla filiazione dal punto di vista giuridico tra responsabilità genitoriale e autodeterminazione riproduttiva trattato nel contributo di Andrea Nicolussi. Segue il contributo di Vittorio Cigoli e Eugenia Scabini incentrato sul legame adottivo e sull affermazione di una nuova nascita in qualunque modo essa abbia avuto inizio. Nel contributo di Donata Bianchi e Lucia Fagnini, oltre all analisi dell andamento delle adozioni nazionali e internazionali in Italia, si presentano i dati più aggiornati relativi ai bambini e agli adolescenti che vivono fuori dalla propria famiglia di origine in affidamento familiare e accolti in servizi residenziali. I capitoli che seguono approfondiscono il tema dell adozione sotto diversi aspetti. Luigi Fadiga riflette sulle questioni ancora aperte in materia di adozione come quella della possibilità e degli effetti dell adozione da parte di una sola persona e coppie di fatto, sull adozione nei casi particolari, sull adozione del figlio del coniuge, sulla ricerca delle proprie origini e sul kafalah, istituto giuridico di diritto islamico non ancora riconosciuto e disciplinato nei Paesi non islamici con il quale un minore viene affidato fino alla maggiore età alle cure e all assistenza di una persona idonea perché abbandonato oppure nato fuori dal matrimonio. Raffaella Pregliasco, nel contributo che segue, partendo da una rassegna dei trattati internazionali in materia di adozione, presenta uno specifico focus su quanto è stato prodotto a livello europeo per poi passare a un analisi comparata degli ordinamenti giuridici che regolamentano l adozione internazionale nei singoli Paesi dell Unione Europea. Il contributo di Hervé Boéchat riflette su come nel complesso sistema internazionale dell affido e delle adozioni si possono nascondere, ancora oggi, le bad practices, ovvero quelle pratiche che sfuggono al controllo degli Stati, in cui persone senza scrupoli utilizzano i minori applicando logiche di tipo mercantilistico. Chiude la prima parte del volume il contributo di Luisa Roncari su le linee guida in materia di affidamento approvate in Conferenza unificata Governo Regioni/Province autonome il 25 ottobre 2012 (Linee di indirizzo per l affidamento familiare guida per laffido). La seconda parte del volume presenta alcuni studi e ricerche innovative e modalità di intervento operative. Tra queste, una ricerca longitudinale sui processi di recupero del bambino e sulla costruzione dei legami, dal momento dell inserimento in famiglia nell arco del primo anno, illustra la fattiva collaborazione tra un servizio pubblico territoriale e l università. Il temadell identitàetnicaèaffrontatoinunapprofondimento specifico da cui emerge come la capacità degli adottati di integrare a livello identitario l appartenenza al gruppo etnico di origine e, al tempo stesso, al nuovo contesto sociale aumenta il benessere psicologico e consente di guardare al futuro in modo progettuale. Segue la presentazione di una ricerca longitudinale condotta nei Paesi Bassi su bambini di anni seguiti fino all età di giovane adulto (24 30 anni). Nel contributo di David Brodzinsky si analizzano, quindi, gli effetti a breve e lungo termine della presenza della famiglia di nascita nella mente dell adottato e nelle relazioni tra genitori e figli. Infine, a conclusione del volume si illustrano le nuove frontiere dell affido: l affido di neonati, l affido di ragazzi ormai maggiorenni e l affido di un intera famiglia. Il procedimento di adottabilità è un procedimento contenzioso sui generis. Richiede infatti la necessaria costituzione delle parti, dà alle stesse la possibilità di presenziare ai vari accertamenti o attività istruttorie che vengono eseguiti e si conclude con una sentenza che può dichiarare lo stato di adottabilità o il non luogo a procedere. All interno di tale procedimento vi sono poi alcuni sub procedimenti di carattere camerale puramente eventuali come l assunzione dei provvedimenti provvisori, le formulazioni di prescrizioni e la vigilanza sul loro rispetto, che si concludono con provvedimenti talvolta impugnabili autonomamente. Si tratta, quindi, di un procedimento complesso nel quale le difficoltà sono spesso accentuate dalla stringatezza delle disposizioni che lo regolano: gli autori riescono a offrire, nell articolo, un quadro ampio e approfondito delle problematiche relative al procedimento di adottabilità dal suo inizio fino alla pronuncia di un provvedimento definitivo passando, quindi, anche attraverso le eventuali impugnazioni. Per la completezza e il livello scientifico con cui sono trattati gli argomenti l articolo si pone come un prezioso strumento nelle mani di chi è chiamato ad approfondire le problematiche relative al procedimento di adottabilità o anche solo a operare nel campo del processo minorile. Più specificatamente, a livello operativo, si affrontano le problematiche del procedimento di adottabilità partendo dal momento nel quale alle autorità competenti perviene la segnalazione di un minore in stato di abbandono (che ne determina l inizio), fino alle sue possibili conclusioni con provvedimenti di carattere definitivo, soffermandosi sui punti più delicati o più interessanti del procedimento. La disamina ha anche il pregio di approfondire problematiche concrete la cui realizzazione ha un importanza decisiva sul procedimento come la necessità di distinguere attentamente tra quelle situazioni dove si riscontra una violazione dei doveri genitoriali verso il minore, senza che tuttavia sia in atto una situazione di reale abbandono del minore e quelle invece nelle quali siamo di fronte a uno stato di abbandono del minore. Nel primo caso, infatti, il procuratore della Repubblica si dovrà limitare a chiedere al tribunale per i minorenni l adozione di provvedimenti opportuni (ai sensi dell art. 10 L. 184/1983) secondo cui il tribunale, dopo l apertura del procedimento e fino all affidamento preadottivo, può disporre in ogni momento ogni opportuno provvedimento temporaneo che si renda necessario nell interesse del minore (come i provvedimenti limitativi della responsabilità genitoriale) senza però aprire una procedura di adottabilità nel secondo, invece, dovrà dare celermente inizio al procedimento di adottabilità essendo nell interesse del minore rimuovere tale situazione al più presto possibile. Le autrici attraverso la ricerca azione proposta vogliono analizzare la qualità delle relazioni di attaccamento in un gruppo di bambini adottati per via internazionale e i loro genitori, al fine di supportare il loro percorso di adattamento reciproco. Le ricerche basate sulla teoria dell'attaccamento hanno proposto letture innovative del significato dell'evento adottivo, evidenziando i paradossi che caratterizzano la costruzione delle relazioni familiari. Le famiglie adottive mostrano modalità strutturali e funzionali caratterizzate dalla complessità, per cui le richieste di supporto risultano elevate. La letteratura e l'esperienza clinica hanno evidenziato le difficoltà nella costruzione di legami di ri attaccamento sicuri nei nuclei familiari adottivi. I bambini adottati devono ricostruire modelli relazionali a partire da ciò che hanno vissuto nei loro contesti d'origine. Questi, pur deteriorati, costituiscono l'unico ambito di esperienza reale, le cui tracce definiscono i modelli interni di attaccamento e strategie comportamentali spesso connotate da problematiche di internalizzazione e di esternalizzazione. Un ruolo predittivo cruciale per lo sviluppo emotivo e sociale degli adottati è costituito dalle modalità relazionali empatiche messe in atto dai genitori adottivi. Un dialogo emozionalmente aperto e co costruito tra bambino e genitori, se condiviso tra adottanti e adottato, permette di trasformare la qualità avversa delle vicende precoci in spazi di ripensamento del significato stesso delle funzioni genitoriali, includendo anche la famiglia d'origine, in chiave trigenerazionale. A livello internazionale sono diffusi protocolli di intervento post adozione finalizzati a implementare la capacità di insight e di coping dei genitori, interrompendo la spirale di interazioni e di comunicazioni disfunzionali con i figli che, nei casi peggiori, portano al fallimento del legame affiliativo. Ispirandosi a essi la ricerca azione in oggetto ha due obiettivi: il primo riguarda la qualità dei modelli operativi interni dell'attaccamento in bambini adottati e nei loro genitori il secondo vuole offrire ai genitori adottivi la possibilità di riflettere sulla situazione interna del figlio. A tal fine hanno partecipato all'indagine 15 famiglie con esperienza di adozione internazionale. I bambini sono stati osservati a un'età media di quattro anni e mezzo. La procedura ha previsto un colloquio clinico anamnestico con i genitori, gioco libero e test del disegno della famiglia con i bambini, valutazione dell'attaccamento dei bambini in base all'età, colloquio e restituzione finale con i genitori. I risultati, di tipo qualitativo, hanno evidenziato che la maggior parte dei bambini sono disorganizzati e con modelli interni di attaccamento insicuri nei genitori con pattern difensivi di tipo rigido. Le modificazioni corporee durante l'adolescenza assumono particolare rilievo e coinvolgono l'intero individuo in questa fase di transizione. Secondo gli studiosi dell'età evolutiva l'immagine corporea assume un ruolo centrale nella previsione dell'autostima, dell'adattamento psicosociale, del benessere o del malessere degli adolescenti. Diversi sono i fattori che influenzano la percezione e la soddisfazione dell'immagine corporea, tra cui spicca il genere. Maschi e femmine seguono traiettorie di sviluppo puberale differenti: il corpo femminile si modella attraverso un aumento della massa grassa, delle curve il corpo maschile invece evolve verso un aumento della massa muscolare e di peso. Le femmine generalmente mostrano maggiori preoccupazioni per il loro aspetto fisico, ricorrono più facilmente a strategie per perdere peso, mettono in atto comportamenti disfunzionali rispetto all'alimentazione e mostrano in generale livelli di soddisfazione più bassi dei coetanei maschi. Partendo da uno studio italiano condotto da Ruggiero, Hannover, Mantero e Papa (2000) le autrici hanno focalizzato l'attenzione sul livello di soddisfazione del proprio corpo e di sé in due gruppi di preadolescenti italiani scelti nel Nord e Sud Italia. Il campione è costituito da 390 preadolescenti reclutati casualmente in quattro istituti secondari di primo grado. A ogni soggetto sono stati somministrati tre questionari self report, in forma collettiva, nelle rispettive classi di appartenenza dei soggetti. I questionari sono stati presentati come strumenti di opinione e compilati in forma anonima. Lo studio si propone di osservare eventuali discrepanze nelle percezioni corporee e di sé, i risultati evidenziano che i preadolescenti del Nord sono significativamente più insoddisfatti dei diversi distretti corporei e delle parti del volto rispetto al gruppo del Sud. Inoltre lo sviluppo puberale influenza le percezioni corporee già in preadolescenza: infatti sono proprio i ragazzi con uno sviluppo puberale già avviato che mostrano alti livelli di insoddisfazione per il proprio aspetto fisico. Lo sviluppo puberale, invece, non sembra essere direttamente coinvolto nella definizione dell'autostima. Quindi il solo livello di sviluppo puberale non è in grado di predire un effetto sull'autostima, ma solo sulla percezione corporea. Alla luce di quanto emerso, secondo le autrici sarebbe auspicabile accompagnare e sostenere i ragazzi, già durante la preadolescenza quale periodo di avvio dello sviluppo puberale, attraverso percorsi che aiutino a prendere consapevolezza dei repentini cambiamenti corporei e che consentano loro di accettare e interiorizzare una immagine corporea positiva che consentirà di raggiungere una soddisfacente immagine globale di sé. Il bullismo viene considerato come un comportamento dipendente dall azione combinata di molteplici variabili, quali la struttura di personalità degli attori convolti, le tipologi
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