Citadinanza Attiv A

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10.1.1A-FSEPON-SI-2017-80 Modulo n° 8 «Giovani cittadini crescono» https://padlet.com/embed/ds7loij1wf 4c Attività laboratoriali Partecipazione politica Per…
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10.1.1A-FSEPON-SI-2017-80 Modulo n° 8 «Giovani cittadini crescono» https://padlet.com/embed/ds7loij1wf 4c Attività laboratoriali Partecipazione politica Per partecipazione politica si intende l’interesse mostrato sia dal singolo che da gruppi a prender parte in modo diretto alla vita politica di una comunità. Gli articoli fondamentali riguardanti questa tematica sono l’articolo 2 e 118 della Costituzione. L’articolo 1 attribuisce la sovranità popolare ai cittadini che la esercitano nelle forme della democrazia diretta e indiretta: •Democrazia diretta: il cittadino ha un potere più forte, che viene esercitato attraverso la petizione, l’iniziativa legislativa e il referendum. I limiti della democrazie diretta sono relativi alla disaffezione verso le istituzioni politiche e lo scarso esercizio di questi diritti; •Democrazia rappresentativa: è una forma di governo nella quale i cittadini, aventi diritto di voto, eleggono dei rappresentanti per essere governati. Il limite fondamentale che abbiamo individuato in questa forma di democrazia è “lo scollamento” tra il potere decisionale dei rappresentanti e la volontà effettiva del popolo rappresentato; •Democrazia partecipata: si propone di andare “oltre”, di far partecipare alla vita politica e sociale della propria città o comune le associazioni dei cittadini riconosciute e non, e anche dei non cittadini residenti. Per quanto riguarda la democrazia partecipata abbiamo avuto l’opportunità di incontrare la Consulta Giovanile comunale e l’Assessore alle Politiche Giovanili e Sociali, avvocato Nino Munafò, presso il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto. Al centro dell’incontro il concetto di democrazia partecipativa di cui la Consulta Giovanile ne è espressione. Si è discusso del problema riguardante la disaffezione verso le istituzioni politiche da parte dei giovani. Pertanto il costruttivo dibattito che ha avuto luogo nell’aula consiliare, ci ha visti come primi protagonisti, dandoci la possibilità di esprimere le nostri opinioni in merito a uno degli argomenti più discussi cioè il rapporto tra social e politica. Nell’aula Consiliare del Comune di Barcellona PG Partecipazione Sociale La solidarietà sociale è valore fondante il terzo settore che include il mondo delle associazioni, degli enti a partecipazione sociale, delle associazioni di promozione sociale, imprese sociali, enti filantropici, reti associative, società di mutuo soccorso, altri enti (associazioni riconosciute e non, fondazioni, enti di carattere privato senza scopo di lucro diversi dalle società). La partecipazione sociale è espressione del dovere di solidarietà sociale previsto e tutelato dall’articolo 2 della Costituzione. Art. 2 - La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e social. E l’esercizio attraverso le forme associative del terzo settore trova legittimazione giuridica nell’articolo 118 della Costituzione e precisamente nel principio di sussidiarietà verticale e orizzontale. Art. 118, comma 4 - Lo Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà Gli Enti del Terzo settore saranno obbligati, per definirsi tali, all’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore che farà quindi pulizia dei vari elenchi oggi esistenti. Il Registro avrà sede presso il ministero delle Politiche sociali, ma sarà gestito e aggiornato a livello regionale. Durante lo svolgimento delle attività progettuali del PON “Giovani cittadini crescono” oltre ad esaminare la normativa delle associazioni e del terzo settore abbiamo, soprattutto, avuto modo di conoscere la realtà delle associazioni presenti sul nostro territorio. Una esperienza significativa è stata l’incontro con i rappresentanti della Protezione civile che ci hanno spiegato il ruolo dell’associazione e le attività che la caratterizzano. In particolar modo ha destato la nostra curiosità la testimonianza di un volontario che ci ha raccontato la sua esperienza ad Amatrice in occasione del terremoto di qualche anno fa. Infine, a conclusione di questo incontro siamo stati invitati al campo scuola che si svolgerà durante il mese di agosto nella sede della protezione civile di Barcellona. Un’altra associazione operativa sul nostro territorio è l’AVULSS di cui abbiamo conosciuto il presidente la Sign. Franca Aricò che ci ha spiegato le attività che l’associazione svolge soprattutto nel settore socio-sanitario a tutela degli anziani e dei diversamente abili. Infine l’associazione Comunità Sant’Egidio rappresentata da due volontari, Anna e Giuseppe, ha testimoniato l’opera di volontariato in un quartiere periferico di Barcellona, Fondaco Nuovo. Si tratta di un quartiere caratterizzato dalla presenza di nuclei familiari con disagio socio-economico e ad alta dispersione scolastica. I volontari della comunità di Sant’Egidio attraverso attività ricreative e di supporto alle famiglie svolgono un ruolo di fondamentale importanza nell’attività di prevenzione dei reati e della dispersione scolastica. Comunità Sant’Egidio I volontari della Comunità Sant’Egidio operano in un’ area periferica della città di Barcellona a favore dei soggetti più deboli svolgendo un’attività di prevenzione della dispersione scolastica. L’Avulss opera nel settore socio-sanitario La cittadinanza attiva è la partecipazione dei cittadini alle attività svolte dai diversi Enti componenti la Repubblica. Tutelare i diritti e promuovere la partecipazione civica alla vita pubblica. L’obiettivo è quello di far sì che tutti i cittadini abbiano voce ed esercitino poteri e responsabilità in tutte le situazioni in cui i loro diritti vengono violati e/o disattesi. Per un giovane essere cittadino attivo significa contribuire alla comunità di riferimento (il territorio) grazie ad un senso di partecipazione civica insito in ognuno di noi. L'educazione alla cittadinanza civile non avviene solo a scuola. Siamo in presenza quindi di un'educazione e un apprendimento permanente in cui giocano un ruolo chiave le città, intese come ambienti di apprendimento. Diverse attività si riconoscono come ambiti per le attività di educazione e formazione dello studente come cittadino di domani.  La cittadinanza attiva e responsabile, incentivando l'educazione e la formazione alla partecipazione;  Il patrimonio culturale, materiale e immateriale, diffuso (paesaggio) e puntuale (beni culturali);  La sostenibilità ambientale, fondata sull'equità sociale e sulla sobrietà; Cittadini attivi al servizio della comunità civile. Attività laboratoriale di legalità e cittadinanza attiva a tutela dei “beni comuni” La “solidarietà” politica, economica e sociale di cui all’art.2 della Costituzione, non è solo un nobile sentimento morale: è un fattore essenziale di costruzione di quelle relazioni sociali e intersoggettive che solo consentono ad una società di definirsi tale: che impediscono, cioè, l’affermarsi nella realtà di un’idea di società come mero aggregato di individui isolati e atomizzati, portatori di diritti pre-politici, che chiedano alla dimensione pubblica solo la “protezione” della loro azione individuale tesa a massimizzare il proprio self-interest. Per questa ragione abbiamo affrontato la tematica dei beni comuni oggetto di attenzione legislativa in questo ultimo periodo. A questo proposito ricordiamo il lavoro della commissione legislativa sui beni comuni presieduta dal professore, giurista Stefano Rodotà, che ha portato alla predisposizione di un disegno di legge a tutela dei beni comuni. A sostegno dell’importanza di questa terza categoria di beni che si pone come categoria intermedia tra i beni privati e i beni pubblici, si ricorda il discorso del nostro Presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla Camera dei Deputati del 19 Febbraio del 2019 sullo ‘’Stato dei beni comuni’’. Di fondamentale importanza è la definizione giuridica data ai beni comuni “che esprimono utilità funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali, all’erogazione di servizi essenziali, al libero sviluppo della persona”. Alla luce di quanto appreso abbiamo individuato e deciso di prenderci cura del nostro bene comune scolastico e cioè lo spazio circostante la sede del nostro istituto in via Olimpia, denunciando lo stato di degrado in cui versa ormai da alcuni anni. Lo abbiamo fatto attraverso un’attività laboratoriale di redazione di una lettera di denuncia e di richiesta di intervento a tutela dei nostri diritti ……….come scrivere una lettera a tutela dei propri diritti Occorre analizzare prima di tutto i punti importanti e necessari per elaborare la lettera, mettendo in evidenza la tematica principale nell’oggetto della lettera. In queste lettere abbiamo considerato la violazione del diritto alla salute, del diritto allo studio e la situazione di cattiva igiene e di pericolo legata alla presenza di erbacce, roveti, canneti e quindi ai possibili incendi a cui l’istituto è esposto.. Dunque, vista la situazione in cui ci troviamo, abbiamo deciso di scrivere una diffida nei confronti della nostra città metropolitana di Messina, competente in materia di edilizia scolastica superiore ex art.3 l.n 23/1996, per tutelare il diritto alla salute, allo studio, e tutelare il nostro bene comune. Il bene comune abbiamo detto esprime “utilità funzionale all’esercizio dei diritti fondamentali, all’erogazione di servizi essenziali e al libero sviluppo della persona” e quindi abbiamo voluto impegnarci come studenti, cittadini attivi nella tutela di questo bene comune per poter esercitare liberamenti i nostri diritti fondamentali e consegnare agli studenti futuri un bene prezioso di cui dovranno continuare a prendersi cura...
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