Come antibiotico, anch esso prodotto dal fungo, ricordiamo la piptamina; C 23 H 41 N è la sua formula bruta [Fig.4].

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1 I FUNGHI MAGICI DI ÖTZI Giovanna Serenelli MDPhD, Dip. Medicina Sperimentale (in retirement) Università Studi, Perugia, Italy . or No, non sono
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1 I FUNGHI MAGICI DI ÖTZI Giovanna Serenelli MDPhD, Dip. Medicina Sperimentale (in retirement) Università Studi, Perugia, Italy . or No, non sono quei funghi magici che facevano brillare gli occhi a qualcuno degli studenti del mio corso quando, a lezione, li nominavo e che comunque richiamano alla mente le figure sciamaniche. Intanto, cominciamo col dire chi era Ötzi. Ötzi, era ed è il cadavere o meglio, la mummia, ben conservata di un uomo del Neolitico (vissuto tra il 3350 ed il 3100 a.c., secondo la datazione al radiocarbonio) di anni di età, casualmente scoperto sulle Alpi Venoste (Ötztaler Alpen) vicino ad un sentiero che porta dal Rifugio Similaun al Giogo di Tisa nei pressi del ghiacciaio Hauslabjoch (Fig. 1). Fig.1 Luogo di ritrovamento dell Uomo di Similaun. Il punto esatto è segnalato dalla piramide in pietra, al centro, in alto nella foto. Credit: Museo Archeologico dell Alto Adige. L uomo venuto dai ghiacci era vestito con abiti in pelle, perizoma, gambali, scarpe ed aveva con sé un equipaggiamento costituito da armi atte alla caccia ed alla difesa 2 personale, da attrezzi utili alla fabbricazione o alla riparazione di oggetti, da contenitori anche per la conservazione di braci (Museo Archeologico dell Alto Adige) e da una piccolissima farmacia costituita da due differenti funghi. Si tratta del Fomes fomentarius e del Piptoporus betulinus. Il Fomes fomentarius (Fig. 2) è un fungo lignicolo, duro, spugnoso, non commestibile, pur se piacevomente profumato, con un corpo a forma di zoccolo (di cavallo) che può raggiungere un diametro di cm, con uno spessore di cm [1]. Fig. 2 Fomes fomentarius. Credit Algirdas, author. Public domain. In: Il fungo è un parassita di piante con parti danneggiate (le soluzioni di continuo sono sedi di ingresso), morenti o morte su cui continua a crescere, ma come decompositore. Responsabile della carie bianca del legno, è comunemente noto come fungo dell esca perché prende facilmente fuoco quando vi cadano scintille provocate dall uso di una pietra focaia. Di fatto nel corredo di cose che Ötzi portava con sé c era anche un grattatoio di aspetto carenato. Il grattatoio, il fungo con tracce di solfuro di ferro che si produce durante la percussione, suggeriscono che questi elementi, costituiscano nel loro insieme un acciarino e che l accensione del fuoco avvenisse proprio per percussione, anziché per confricazione [2]. 3 Fuoco per scaldarsi, fuoco per aver luce, fuoco per cuocere cibo, fuoco a piacimento; già questo è sufficiente a definire il fungo che Otzi aveva con sé un fungo magico. L aggettivo magico ben gli attiene dal momento che il fungo in questione ha anche proprietà medicinali tutt altro che trascurabili: ha attività antivirale nelle piante, ma soprattutto attività anti-infiammatorie ed antinocicettive in vivo [3]. L altro fungo, che il piccolo uomo di Similaun (165 cm di statura) portava nella sua cintura, era il Piptoporus betulinus (Polyporus betulinus, Ungukina betulina) (Fig. 3). Fig. 3 Piptoporus betulinus. Credit: Piptoporus betulinus 55 by Captainpixel - Own work. Licensed under Public Domain via Commons ulinus_55.jpg Questo fungo che cresce come parassita sui tronchi delle betulle o più raramente di faggio è un fungo commestibile purchè sia molto giovane. La sua carne di sapore acidulo tende a diventare friabile con l età. Spesso sino a 6 cm, ha un corpo (carpoforo) che raggiunge i 20 cm ed ha forma arrotondata o reniforme. Il fungo in questione ha delle proprietà medicinali per una serie di composti farmacologicamente attivi che vanno dall attività antiinfiammatoria a quella battericida ed antiparassitaria. Questi composti sono l ergosta-7,22-dien-3-β-ol, fungisterolo, l ergosterolo, l acido tumulosico ed una serie di triterpeni tra cui l acido poliporenico A, B e C. Gli acidi poliporenici ad esempio sono in grado di inibire la ialuronato liasi batterica [4] un enzima importante nella degradazione dell acido ialuronico e dunque per la diffusione dei batteri nei tessuti [5] e la 3 α-idrossisteroide deidrogenasi batterica [4] un enzima importante nella sintesi di mediatori proinfiammatori. 4 Come antibiotico, anch esso prodotto dal fungo, ricordiamo la piptamina; C 23 H 41 N è la sua formula bruta [Fig.4]. Fig. 4 Formula della piptamina, antibiotico. Credit: B. Schlegel B, U. Luhmann, A. Härtl, U. Gräfe. Piptamine, a new antibiotic produced by Piptoporus betulinus Lu 9-1 J Antibiot (Tokyo) 53 (9): , Il nome di quest ultimo principio attivo ha scatenato una serie di pessime informazioni sull attività del fungo in questione spesso inteso come fungo magico. La piptamina è infatti anche il nome dato ad una alcaloide (Fig. 5) prodotto da alcune Fabaceae (Figg. 6a, 6b) di cui esistono varie specie (es. Piptanthus nanus, Piptanthus mongolicus, Ormosia nobilis). La sua formula bruta è C 20 H 35 N 3 [6]. Fig. 5 Formula della Ormosanina o Piptamina, alcaloide. I due differenti nomi sono sinonimi. Credit: 5 Sappiamo oggi che la sua molecola è identica a quella dell Ormosanina, dunque i due nomi sono sinonimi [7]. Fig. 6a Piptanthus nanus Credit: Specimen from Collections of M.G. Popov from Central Asia In 6 Fig. 6b Piptanthus nepalensi. Il genere Piptanthus è originario dell Asia. Credit: Woudloper, own wook in: Certamente le proprietà medicinali di questi funghi potevano già essere conosciute ai tempi di Ötzi, poiché l uso magico-spirituale associato a quello medicinale dei 7 Polipori, considerati nel loro complesso, si tramanda ormai da millenni e si presume fosse ben noto alle figure sciamaniche preistoriche. Ippocrate (e siamo in epoca storica) ed i suoi contemporanei usavano il fungo esca, mentre bruciava, per la cauterizzazione delle ferite [8]. Una cosa simile del resto, la facevano sino a qualche anno fa i dentisti dopo estrazioni dentarie: il vuoto lasciato dal dente estratto veniva chiuso con un batuffolo, però, di cotone bruciacchiato. Se Ötzi fosse più o meno conscio delle proprietà medicinali dei suoi funghi, non possiamo saperlo con certezza. Il Piptoporus betulinus molto probabilmente era semplicemente un esca importante per l accensione del fuoco e non per trattare la parassitosi intestinale da cui era stato colpito, come alcuni autori lasciano intendere. Sembra infatti che abbiano confuso il Piptoporus betulinum con il Laricifomes officinalis [9]. In realtà non sappiamo neppure chi realmente Ötzi fosse (Fig. 7): sciamano, pastore, uomo ferito in fuga o semplicemente perdutosi? Le ipotesi non mancano, ma certo non c è alcuna necessità di volerlo identificare, come a molti piacerebbe, con uno sciamano ben fornito di funghi magici secondo la diffusa e corrente accezione del termine. Fig. 7 L immagine di Ötzi ricostruita. Credit: Museo Archeologico dell Alto Adige in: 8 9 Bibliografia [1] [2] B. Raimondi L accensione del fuoco nella preistoria europea Quad. Mus. St. Nat. Livorno, 19: 23-49, 2006 [3] Young-Mi Park, In-Tae Kim, Hee-Juhn Park, Jong-Won Choi, Kun-Young Park, Jae-Dong Lee, Byung-Hyouk Nam, Deog-Gon Kim Jin-Yong Lee, and Kyung-Tae Lee Anti-inflammatory and Anti-nociceptive Effects of the Methanol Extract of Fomes fomentarius Biol. Pharm. Bull. 27(10) , 2004). [4] H. V. Kemami Wangun, A. Berg, W. Hertel, A. E. Nkengfack and C. Hertweck Anti-inflammatory and Anti-hyaluronate Lyase Activities of Lanostanoids from Piptoporus betulinus J. Antibiot. 57 (11): , 2004 [5] K Ponnuraj, MJ Jedrzejas. Mechanism of hyaluronan binding and degradation: structure of Streptococcus pneumoniae hyaluronate lyase in complex with hyaluronic acid disaccharide at 1.7 A resolution J Mol Biol 299(4): , 2000 [6] J. S. Glasby Encyclopedia of the Alkaloids, Vol. 3, Springer Science & Business Media, [7] EM. Wilson The identity of piptamine and ormosanine, and the structures of ormojanine, ormosinine and panamine. Tetrahedron. 21(9): , 1965 [8] C. Siniscalco et al., Storia della micologia italiana e primo contributo alla nomenclatura corretta dei funghi. ISPRA, Manuali e Linee Guida n. 104/2013: 512 pp., 2013 [9] R. Pöder The Ice Man s Fungi: Facts and Mysteries Int. J. Med. Mushr. 7 (3): , ottobre-2015
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