COMUNE DI CARRARA PROVINCIA DI MASSA CARRARA

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COMUNE DI CARRARA PROVINCIA DI MASSA CARRARA PIANO DI COLTIVAZIONE DELLA CAVA VALBONA B N 94 COORDINATO CON LA CAVA BATTAGLINO, VALBONA A E CIMA DI VALPULITA Redatto ai sensi delle L.R. 78/98 e L.R.
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COMUNE DI CARRARA PROVINCIA DI MASSA CARRARA PIANO DI COLTIVAZIONE DELLA CAVA VALBONA B N 94 COORDINATO CON LA CAVA BATTAGLINO, VALBONA A E CIMA DI VALPULITA Redatto ai sensi delle L.R. 78/98 e L.R. 10/10 ESERCENTE: Società Apuana Marmi s.r.l. Marmi Pregiati Carrara s.r.l. TITOLO: RELAZIONE TECNICA INTEGRATIVA STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE ILTECNICO: TAV.: Dott. Ing. Massimo Gardenato ingegnere minerario DATA: SETTEMBRE 2016 FILE: RelIntSIA.doc via Don Minzoni, Querceta (LU) - via Di Turigliano, 24a Carrara (MS) Tel e fax RELAZIONE TECNICA INTEGRATIVA Premessa La presente relazione tecnica integrativa è stata redatta dallo scrivente al fine di fornire la documentazione integrativa richiesta in sede di Conferenza dei Servizi ex L.R. 10/10 in merito al piano di coltivazione delle cave Battaglino n 56, Valpulita n 62, Valbona n 91 e Valbona n 94. I temi contenuti nei successivi paragrafi rispondono alle richieste presentate dai vari enti partecipanti alla C.d.S. come descritto nel seguito: In merito al primo punto integrazione dello studio di impatto ambientale (SIA) si rimanda a specifico paragrafo della presente relazione; In merito al secondo punto piano di monitoraggio comprensivo di indicatori... si rimanda a specifico paragrafo della presente relazione; In merito al terzo punto approfondimento dello studio idrogeologico... si allega specifica relazione a firma di tecnico abilitato; In merito al quarto punto approfondimento del piano di gestione dei detriti di lavorazione... si rimanda ad apposito paragrafo contenuto nella presente relazione; In merito al quinto punto dati riguardanti lo smaltimento dei rifiuti si rimanda al paragrafo dedicato della presente relazione; In merito al sesto punto chiarimenti riguardo la resa complessiva... si rimanda alla relazione tecnica integrativa a firma del Geom. Faggiani. In merito al settimo punto cronoprogramma che precisi... si rimanda alla relazione tecnica integrativa a firma del Geom. Faggiani. In merito al nono punto aggiornamento del piano di gestione della AMD si forniscono in paragrafo dedicato della presente i chiarimenti richiesti; In merito al decimo punto chiarimenti sulla gestione delle acque derivanti dalla pulizia delle ruote... si rimanda al paragrafo dedicato della presente; In merito al dodicesimo punto approfondimento sulle emissioni diffuse... si rimanda allo specifico paragrafo contenuto all'interno della presente; Si allegano alla presente: - Studio idrogeologico integrativo a firma della Dott.ssa. Geol. Chiara Taponecco in risposta al punto 3 - Tavola 13 - Carta delle fratture, erroneamente non allegata alla documentazione già depositata in risposta al punto 5; - Allegato 2 i - Aggiornamento piano AMD che sostituisce All. 2 precedentemente depositato - Valutazione Impatto Acustico di bacino a firma di tecnico competente in acustica ambientale di cui alla dichiarazione di atto notorio già allegata in risposta al punto 11; - Relazione Tecnica integrativa a firma del Geom. Faggiani in risposta ai punti 6 e 7 di cui sopra ANALISI RELATIVA ALL'IMPATTO SOCIO ECONOMICO DELL'ATTIVITA' ESTRATTIVA DI PROGETTO Con riferimento allo studio presentato per la ditta è comunque da osservare come il complesso delle attività del settore lapideo siano tra le più importanti sia sotto il profilo dell'occupazione, diretta ed indotta, che di tipo socio economico ampio dell'intera provincia. Proprio in approfondimento al progetto in valutazione vengono presentati alcuni estratti dell analisi dei principali dati relativi al primo semestre 2014 realizzata dall Istituto di Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Massa Carrara. Nell anno 2014 è proseguita la forte congiuntura che investe turismo, commercio ed attività portuale. Si è invece rivelato un fuoco di paglia la crescita del manifatturiero che paga le difficoltà delle piccole imprese e che è durata giusto il tempo di un semestre così come l apparente riavvicinamento del sistema del credito nei confronti delle imprese che resta un nodo importante da sciogliere se l intenzione è quella di ridare fiato alle piccole imprese. Export. Il giro di boa semestrale certifica la fortissima vocazione internazionale dei nostri prodotti che hanno superato 1,3miliardi di euro di vendite con una variazione straordinaria del +59,2%, pari a 480milioni di euro in più rispetto al La Provincia di Massa Carrara è seconda solo alla provincia di Torino (media toscana + 0,8%, italiana +1,3%). Artefici di questa sorprendente performance l ottimo andamento del settore della produzione di macchinari ed apparecchi (+114%), condizionato dall attività del Nuovo Pignone, ma anche delle apparecchiature elettroniche (+20,7%), del legno (+6,8%), mezzi di trasporto nautici (+10,4%), del consolidamento dell abbigliamento con poco più di 14milioni di euro in valore, oltre naturalmente al lapideo (+5,6%) con in testa marmo e granito lavorato (+4,6%) e materiale grezzo (+21,4%). Contrazione, anche consistente per le esportazioni di prodotti di metalli (-17,9%), per sostanze e prodotti chimici (-1,8%) che mantiene comunque la sua importanza con oltre 55milioni di euro di interscambio e per il settore delle attività artistiche, di intrattenimento e divertimento (- 66,9%) che però ha una bassissima incidenza sul valore complessivo. Lavoro. Il 2014 ha registrato circa apuani in cerca di occupazione. E il turismo a presentare il saldo più negativo con il 6,7% in meno di addetti nonostante le previsioni di assunzione, da parte delle imprese, di 420 addetti a carattere stagionale su cui però il rapporto non è ancora in grado di esprimersi. Sono però un po tutti i compartimenti, eccezion fatta per trasporti e spedizioni (+0,5%) e per l edilizia (-5%) che non riescono a risollevarsi nonostante i segnali di fine 2013, che nel complesso non sono stati capaci di creare occupazione (-2,8%). L emorragia occupazionale è in parte alleviata dagli ammortizzatori sociali: tra cassa integrazione ordinaria che è diminuita (-33,8%), straordinaria che al contrario è esplosa (+451%) e in deroga (-3,6%) il totale di ore di cassa integrazione autorizzate è aumentato del 5,3% (pari a ore) con una netta predominanza delle ore autorizzate agli impiegati (+93,9%) rispetto al semestre dell anno precedente. Lapideo. La congiuntura del settore rimane ancora complessivamente orientata al segno più. È vero che il fatturato della lavorazione è in diminuzione (-3,5%), ma l estrazione regge ed aumenta (+ 1,9%); il calo della lavorazione è dovuto soprattutto alle difficoltà delle imprese artigiane. L occupazione segna un 0,6% nell estrazione ed un 2,1% nella lavorazione e, ancora una volta a causa dei minori carichi di lavoro delle piccole imprese. Quelle più dimensionate, infatti, non sembrano denotare fasi recessive (-0,6% negli addetti all estrazione, - 0,1% nella lavorazione). È l export ad alzare il tono congiunturale del lapideo, come dimostrano i dati In particolare, l Indagine congiunturale sul settore lapideo italiano (elaborato da Internazionale Marmi e Macchine Carrara a cura di Manuela Gussoni) a pag 23, 24 e 25 riporta un interessante quadro sul trend occupazionale nel settore lapideo.: Nello specifico con l attuazione del progetto relativo al complesso estrattivo sotto esame il quadro è il seguente: Addetti Addetti Variazione Sito di cava Concessionario % Val Pulita n 62 Marmi Pregiati Carrara s.r.l % Val Bona n 94 Società Apuana Marmi s.r.l % Come si osserva dalla tabella precedente gli addetti negli ultimi anni risultano essere aumentati globalmente di 22% dati in controtendenza rispetto all andamento provinciale (segno negativo), che per il 2015 prospettava una possibile riduzione del numero degli addetti del settore lapideo italiano. La Società Apuana Marmi s.r.l. ha svariate cave nei bacini di carrara e gli addetti sopra riportati sono riferiti a tutte le unità produttive attive. L'incremento dell'ultimo anno è relativo anche alla riapertura di nuove cave che ha portato ad un incremento sensibile degli addetti e che aumenterà ulteriormente con l'apertura della cava in oggetto. Come analizzato dall Indagine il settore lapideo risulta quello che meglio riesce a contrastare il forte andamento congiunturale di questi anni. Anche il ricorso agli ammortizzatori sociali da parte delle imprese apuane del settore è poco più della metà (14%) di quello della media delle imprese italiane che operano nel settore (22%). Il proseguimento dell attività estrattiva ha dato e sicuramente darà la possibilità di assumere nuovo personale, in quanto le coltivazioni si svilupperanno su aree di dimensioni maggiori rispetto allo stato attuale. Inoltre il presente progetto prevede di aprire due cave al momento inattive, vale a dire la cava Val Bona n 94 e la cava Battaglino C n 56 attraverso la cui apertura si incrementeranno ulteriormente gli addetti (previsti un numero di 3 per cava). In ultimo non deve essere trascurato l indotto che genera l'attività di coltivazione della cava e che porterà l'apertura delle due nuove cave. Ovviamente si parla di innumerevoli società che pur non lavorando unicamente per le società citate hanno la loro attività fortemente influenzata dall'attività di coltivazione del bacino. Si parla di autotrasportatori, meccanici, elettricisti, idraulici, rivenditori di materiali vari e minuteria da cava. Ditte che vivono solo dalle cave e dalle attività di cava che si troverebbero in enorme difficoltà in caso di blocco o riduzione dell'attività. Inoltre c'è da aggiungere che in questo elenco non sono compresi i vari professionisti, società di consulenza e clienti che lavorano per le due cave. Come percepibile dalle analisi sopra riportate, il proseguimento dell attività estrattiva rappresenta una principale forma di sostentamento al sistema socio-economico della zona. L'impatto è da ritenersi quindi ampiamente positivo, anche se nelle analisi sugli impatti successive il peso attribuito alla componente è stato imposto pari a +2, trattandosi pure di solo proseguimento della coltivazione in essere e mantenendosi le produzioni medie attuali nell'arco del progetto proposto. La viabilità da e per i centri abitati non sarà modificata e sarà congrua per il sostentamento delle produzioni future in quanto come detto non si prevedono modifiche in aumento delle produzioni medie. Per questi motivi non si individuano nel presente capitolo impatti negativi, ma si ritiene che nel complesso gli impatti siano anzi molto positivi. Sarebbe altresì da configurarsi non come impatto negativo, ma addirittura come rilevante danno al sistema socio economico della zona il non proseguimento dell'attività estrattiva dell'area. NOTE STORICHE SULL ESTRAZIONE DEL MARMO DELLE ALPI APUANE Nel comprensorio delle Alpi Apuane l estrazione del marmo è iniziata oltre anni fa. Le prime cave attive furono quelle del bacino di Colonnata e quelle del bacino di Torano. I marmi estratti venivano portati a valle e caricati sulle navi del porto Lunae, l odierna Luni (SP) per essere trasportati a Roma. L attività estrattiva era eseguita principalmente da schiavi con grossolani attrezzi a mano quali scalpelli, cunei, zeppe e legni: la pietra staccata veniva fatta rotolare al piano. La metodologia operativa rimase invariata per secoli. Solo in epoca moderna (dalla metà del XIX sec.) fu introdotta la dinamite con cui venivano prodotte le varate. Il sistema, pur staccando rilevanti quantità di blocchi ne rovinava una notevole quantità creando un quantitativo di materiale detritico notevole. Nel 1889 venne presentata all Esposizione Internazionale di Parigi una nuova tecnica estrattiva: l'impianto dotato di filo elicoidale. Con questa tecnica e blocchi venivano tagliati direttamente in montagna producendo ridotte quantità di scarto. Il filo era sostenuto da montanti mobili sui quali erano inserite delle ruote scanalate in ferro. Nella scanalatura erano gettate sabbia ed acqua, la sabbia per aumentarne l azione abrasiva del filo, acqua per il raffreddamento dello stesso. Per facilitarne il trasporto venne costruita una ferrovia che collegava i principali centri di stoccaggio della zona di Carrara: Torano, Miseglia e Colonnata. I blocchi di marmo dopo l estrazione dalla montagna erano fatti scendere alla stazione di carico (piazzola) col metodo della lizzatura. Il blocco era posto su 2 grosse e robuste travi in legno (lizza) e calato seguendo la pendenza del monte, era imbragato con grosse corde di canapa che all altra estremità erano fatte passare intorno a grossi pali di legno piantati nel terreno o dentro a dei blocchi. Il trasporto su rotaia cessò definitivamente nel 1964, con l avvento del trasporto su gomma, molto più flessibile ed economico. Foto storiche con visibile la notevole quantità di materiale detritico prodotto in passato utilizzando la tecnica di estrazione mediante l'uso di esplosivo Le Cave di Fantiscritti sono cave di marmo bianco attive fin dall epoca romana. Il loro nome deriva da un bassorilievo di epoca romana (III d.c.) che era collocato su una parete della cava Fantiscritti: nel bassorilievo sono raffigurati Ercole, Bacco e Giove come rappresentazione divina di Settimio Severo e dei suoi figli Caracalla e Geta, ma sono presenti anche gli autografi, corredati di date, lasciati da illustri e meno illustri visitatori della cava; tra di essi, spiccano i nomi di Canova e Giambologna. L'edicola fu staccata dalla sua sede nel 1864 ed ora è custodita presso l'accademia di Belle Arti di Carrara. Immagine del bassorilievo di epoca romana. Dal 1987 presso le cave di Fantiscritti è stato aperto un museo sulla storia della lavorazione del marmo. Nella cave del Bacino di Fantiscritti sono presenti almeno una paio di tagliate romane scoperte in epoche diverse in prossimità delle quali in passato vennero rinvenuti alcuni reperti di cui nel seguito si da una breve descrizione tratta del libro Atlante dei siti archeologici della Toscana, Volume 2 . Nella cava dei Fantiscritti vennero recuperati in tempi diversi due blocchi marmorei non lavorati e due colonne appena sbozzate. Inoltre vennero ritrovati anche attrezzi romani per l estrazione del marmo tra cui un ascia di ferro con alcune lettere incise e una moneta dell epoca di Traiano oltre al bassorilievo sopra citato. Nella cava della Carbonera venne ritrovata un'ara marmorea con dedica a Iuppiter Optimus Maximus conservata presso l'accademia di Belle Arti di Carrara. A Canalgrande si rinvennero un blocco marmoreo graffito raffigurante un cavaspina , attrezzi d'età romana per l'estrazione e la lavorazione del marmo e una moneta di rame. Nella cava La Finestra fu individuata una fucina per la realizzazione degli utensili per la lavorazione del marmo. Questi risultano essere solo una parte dei reperti che sono stati recuperati nel Bacino di Fantiscritti. Alcuni dei reperti recuperati dai vari bacini estrattivi quali blocchi, colonne e capitelli solo parzialmente sbozzati insieme ad iscrizioni ed epigrafi sono conservati presso il Museo Civico del Marmo di Carrara. Reperti conservati presso il Museo Civico del Marmo di Carrara INTEGRAZIONE STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE ANALISI DEGLI IMPATTI Ad integrazione dello studio di impatto ambientale, relativamente alla stima degli impatti generati dalle future coltivazioni per il periodo temporale previsto del piano, nel seguito si utilizzerà la procedura di verifica proposta dalle N.T.A. della Regione Toscana. Per poter eseguire questa valutazione è necessario sia individuare le potenziali forme di impatto che le varie azioni di progetto che le generano, le quali vengono inserite all'interno di una matrice denominata Componenti Ambientali - Azioni compilata attribuendo dei valori numerici alle variabili stesse. I valori attribuiti rappresentano l'importanza dell'impatto prodotto dalla singola Azione in cui è suddiviso il progetto e l'importanza della singola Componente del Sistema Ambientale a cui appartiene. Componenti Ambientali L'importanza delle componenti ambientali viene valutata prendendo in considerazione la seguente scala: Rara - Comune: la scarsità economica e fisica della risorsa; Rinnovabile - Non Rinnovabile: la sua capacità di ricostituirsi entro un orizzonte temporale ragionevolmente esteso; Strategica - Non Strategica: la rilevanza e l'ampiezza spaziale dell'influenza che essa ha su altri fattori del sistema considerato. I valori delle componenti ambientali si attribuiscono secondo la seguente tabella: Importanza Componente Caratteristiche Componente Peso Componente Molto Importante Rara-Strategica-Non Rinnovabile 3 Rilevante Situazioni intermedie 2 Lieve Comune-Non Strategica- Rinnovabile 1 Azioni Analogamente alle componenti ambientali, anche per le Azioni viene definito un valore di importanza della stessa in funzione al potenziale di impatto, ovvero si attribuiscono valori maggiori alle azioni che producono impatti maggiori a carico delle componenti ambientali. I valori attribuibili seguono la seguente tabella: Importanza Azione Caratteristiche Azione Peso Azione Molto Importante Potenzialmente molto impattante 3 Rilevante Potenzialmente mediamente impattante 2 Lieve Potenzialmente lievemente impattante 1 La matrice denominata Componenti Ambientali - Azioni è ottenuta eseguendo i prodotti tra i pesi attribuiti alle varie Componenti Ambientali e i pesi attribuiti alle varie Azioni, il cui risultato rappresentano l'importanza della specifica interazione tra di loro. Impatti Significativi Per valutare l'entità di ogni impatto si attribuisce un peso ad ogni singola interazione classificando gli stessi impatti secondo i criteri seguenti: Positivi - Negativi: in funzione degli effetti sulla componente ambientale; Lievi - Rilevanti - Molto Rilevanti: secondo l'importanza e l'entità; Reversibili a breve tempo - Reversibili a lungo termine - Irreversibili : In base alla dimensione temporale. I valori attribuibili seguono la seguente tabella: Importanza Impatto Caratteristiche Impatto Peso Impatto Molto Rilevante Irreversibile -3 Rilevante Reversibile a lungo termine -2 Lieve Reversibile a medio-breve termine -1 Nullo 0 Positivo 1 Questi valori vengono riportati in una seconda matrice del tutto identica alla prima. Valutazione Criticità Impatti Una volta realizzate le due matrici sopra descritte, si stimeranno le criticità dell'impatto esercitato da ogni Azione sulla specifica e corrispondente Componente Ambientale attraverso i valori risultanti dal prodotto degli elementi situati nella medesima riga e colonna nelle due matrici. Questi valori vengono poi confrontato con quelli riportati nella seguente tabella che identifica l'entità e la sostenibilità dell'impatto stesso. Valore Tipo Impatto -27 Insostenibile -18 x -9 Critico -8 x -4 Medio -3 x -1 Lieve Entità 0 Nullo 1 x 9 Positivi Impatti Nella tabella seguente si elencano le potenziali forme di impatto generate dalle azioni precedentemente descritte in cui si è suddiviso il progetto coordinato: IMPATTI ARIA ACQUA SUOLO E SOTTOSUOLO VEGETAZIONE FAUNA ECOSISTEMI PAESAGGIO PATRIMONIO NATURALE E STORICO ASSETTO DEMOGRAFICO ASSETTO SOCIO-ECONOMICO Si evidenzia come sia nell'analisi che nelle matrici seguenti, gli impatti verranno suddivisi in più specifici settori per meglio definire le criticità generata dalle azioni in cui è stato suddiviso il presente piano coordinato. Nel seguito vengono descritti brevemente gli impatti sopra elencati. Impatti sull'aria Per quanto riguarda questo aspetto si considereranno i potenziali impatti derivanti dal sollevamento polveri e dal rumore connessi alle varie azioni di progetto per le varie cave prese in considerazione. Per quanto riguarda questo impatto, nella matrice Azioni - Componenti, verranno prese in considerazione: Qualità dell'aria: componente di importanza rilevante con carico non raggiunto, strategica, in area sensibile, rinnovabile. Peso 2 Clima Acustico: l'area in esame è situata nella classe VI nel piano di classificazione acustica Comunale (aree prevalentemente industriali). Pes
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