Giornale Italiano Della Ricerca Educativa 22u002F2019

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anno XII numero 22 Giugno 2019Giornale Italiano della Ricerca Educativa Italian Journal of educational Research RIVISTA SEMESTRALE anno XII – numero 22 – Giugno…
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anno XII numero 22 Giugno 2019Giornale Italiano della Ricerca Educativa Italian Journal of educational Research RIVISTA SEMESTRALE anno XII – numero 22 – Giugno 2019Direttore | Editor in chief PIETRO LUCISANO | Sapienza Università di Roma Condirettori | Co-editors LOREDANA PERLA | Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” ACHILLE M. NOTTI | Università degli Studi di Salerno Comitato Scientifico | Editorial Board JEAN-MARIE DE KETELE | Université Catholique de Lovanio VITALY VALDIMIROVIC RUBTZOV | City University of Moscow MARIA JOSE MARTINEZ SEGURA | University of Murcia ETTORE FELISATTI | Università degli Studi di Padova GIOVANNI MORETTI | Università degli Studi di Roma Tre ALESSANDRA LA MARCA | Università degli Studi di Palermo ROBERTO TRINCHERO | Università degli Studi di Torino LORETTA FABBRI | Università degli Studi di Siena IRA VANNINI | Università di Bologna ANTONIO MARZANO | Università degli Studi di Salerno MARIA LUISA IAVARONE | Università degli Studi di Napoli “Parthenope” GIOVANNI BONAIUTI | Università degli Studi di Cagliari MARIA LUCIA GIOVANNINI | Università di Bologna PATRIZIA MAGNOLER | Università degli Studi di Macerata ELISABETTA NIGRIS | Università degli Studi Milano-Bicocca Comitato editoriale | Editorial management CRISTIANA DE SANTIS | Sapienza Università di Roma DANIA MALERBA | Sapienza Università di Roma ROSA VEGLIANTE | Università degli Studi di Salerno Note per gli Autori | Notes to the Authors I contributi, in formato MS Word, devono essere inviati all’indirizzo email del Comitato Editoriale: rivista@sird.it Ulteriori informazioni per l’invio dei contributi sono reperibili nel sito www.sird.it Submissions have to be sent, as Ms Word files, to the email address of the Editorial Management: rivista@sird.it Further information about submission can be found at www.sird.it Consultazione numeri rivista http://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sirdCodice ISSN 2038-9744 (testo on line) Registrazione Tribunale di Bologna n. 8088 del 22 giugno 2010 Finito di stampare: Giugno 2019 Abbonamenti • Subscription Italia euro 25,00 • Estero euro 50,00 Le richieste d’abbonamento e ogni altra corrispondenza relativa agli abbonamenti vanno indirizzate a: abbonamenti@edipresssrl.it Editing e stampa Pensa MultiMedia Editore s.r.l. - Via A. Maria Caprioli, 8 - 73100 Lecce - tel. 0832.230435 www.pensamultimedia.it - info@pensamultimedia.it Progetto grafico copertina Valentina SansòObiettivi e finalità | Aims and scopes Il Giornale Italiano della Ricerca Educativa, organo ufficiale della Società Italiana di Ricerca Didattica (SIRD), è dedicato alle metodologie della ricerca educativa e alla ricerca valutativa in educazione. Le aree di ricerca riguardano: lo sviluppo dei curricoli, la formazione degli insegnanti, l’istruzione scolastica, universitaria e professionale, l’organizzazione e progettazione didattica, le tecnologie educative e l’e-learning, le didattiche disciplinari, la didattica per l’educazione inclusiva, le metodologie per la formazione continua, la docimologia, la valutazione e la certificazione delle competenze, la valutazione dei processi formativi, la valutazione e qualità dei sistemi formativi. La rivista è rivolta a ricercatori, educatori, formatori e insegnanti; pubblica lavori di ricerca empirica originali, casi studio ed esperienze, studi critici e sistematici, insieme ad editoriali e brevi report relativi ai recenti sviluppi nei settori. L’obiettivo è diffondere la cultura scientifica e metodologica, incoraggiare il dibattito e stimolare nuova ricerca. The Italian Journal of Educational Research, promoted by the Italian Society of Educational Research, is devoted to Methodologies of Educational Research and Evaluation Research in Education. Research fields refer to: curriculum development, teacher training, school education, higher education and vocational education and training, instructional management and design, educational technology and e-learning, subject teaching, inclusive education, lifelong learning methodologies, competences evaluation and certification, docimology, students assessment, school evaluation, teacher appraisal, system evaluation and quality. The journal serves the interest of researchers, educators, trainers and teachers, and publishes original empirical research works, case studies, systematic and critical reviews, along with editorials and brief reports, covering recent developments in the field. The journal aims are to share the scientific and methodological culture, to encourage debate and to stimulate new research. Comitato di referaggio | Referees Committee Il Comitato di Revisori include studiosi di riconosciuta competenza italiani e stranieri. Responsabili della procedura di referaggio sono il direttore e il condirettore della rivista. The Referees Committee includes well-respected Italian and foreign researchers. The referral process is under the responsability of the Journal’s Editor in Chief and Co-Editors. Procedura di referaggio | Referral process Il Direttore e Condirettore ricevono gli articoli e li forniscono in forma anonima a due revisori, tramite l’uso di un’area riservata nel sito della SIRD (www.sird.it), i quali compilano la scheda di valutazione direttamente via web entro i termini stabiliti. Sono accettati solo gli articoli per i quali entrambi i revisori esprimono un parere positivo. I giudizi dei revisori sono comunicati agli Autori, assieme a indicazioni per l’eventuale revisione, con richiesta di apportare i cambiamenti indicati. Gli articoli non modificati secondo le indicazioni dei revisori non sono pubblicati. Per consultare il codice etico consultare il link: http://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sird/about/editorialPolicies#custom-0 Editor in chief and co-editor collect the papers and make them available anonymously to two referees, using a reserved area on the SIRD website (www.sird.it), who are able to fulfill the evaluation grid on the web before the deadline. Only articles for which both referees express a positive judgment are accepted. The referees evaluations are communicated to the authors, including guidelines for eventual changes with request to adjust their submissions according to the referees suggestions. Articles not modified in accordance with the referees guidelines are not accepted.INDICE 7EDITORIALE a cura di LOREDANA PERLAStudi 11DANIELA BAGATTINI, SAMUELE CALZONE, VALENTINA PEDANIIl ruolo della scuola nel contrasto alla violenza di genere e le opportunità offerte dal Programma Operativo Nazionale | Schools’ role in preventing gender-based violence: National Operational Programme’s opportunities 31DOMENICO MONACIS, DARIO COLELLAIl contributo delle tecnologie per l’apprendimento e lo sviluppo di competenze motorie in età evolutiva | The contribution of technologies for learning and development of motor skills in early age 53FRANCESCO MILITOLettura e comprensione del testo | Reading and text comprehension 75CLAUDIO PENSIERISenge’s fifth discipline in schools. A literature review | La quinta disciplina di Peter Senge nelle scuole. Una revisione della letteraturaRicerche 113LUCIANO CECCONI, ANNAMARIA DE SANTIS, CLAUDIA BELLINIMeasurement of soft skills in a project of university teaching innovation | La misurazione delle competenze trasversali in un progetto di innovazione della didattica universitaria 139ANDREA CECILIANI, STEFANO LICCOEducazione motoria e soft skills nella scuola primaria: multilateralità intensiva e transfer nell’ambito della capacità di differenziazione cinestesica | Physical education and soft skills in primary school: intensive multilateralism and transfer within the kinesthetic differentiation capacity 157ORLANDO DE PIETROService Learning and School Work-Alternation: a possible link to mature the Soft Skills required by the world of work. An exploratory survey | Service Learning e Alternanza Scuola Lavoro: un possibile raccordo per maturare le Soft Skills richieste dal mondo del lavoro. Una indagine esplorativaGiornale Italiano della Ricerca Educativa|Italian Journal of Educational Research179MASSIMO MARGOTTINI, FRANCESCA ROSSIUn modello di orientamento formativo per giovani immigrati | An educational guidance model for young immigrants 199EMILIA RESTIGLIAN, LORENZA DA REImmagini restituite dal RAV: una scuola che “RI-produce” | Images returned from the RAV: a school that “RE-produces” 221LILIANA SILVAL’autovalutazione delle competenze scientifiche per favorire l’orientamento degli studenti nella scuola secondaria di secondo grado | The self-assessment of scientific skills to promote orientation of students in secondary school 243CONCETTA TINO, VALENTINA GRIONCompetenze trasversali in Alternanza Scuola-Lavoro: prospettive di insegnanti e studenti e processi valutativi messi in atto | Soft Skills in School-Work Alternation programs: teachers’ and students’ perspectives, and implemented assessment processesEsperienze 271MINA DE SANTIS, LORELLA LORENZA BIANCHILa semantica ludica nella formazione iniziale e in servizio degli insegnanti | The ludic semantics in the initial education and current teachings 291FEDERICA FERRETTI, ANDREA MAFFIALa formazione dei futuri insegnanti di matematica: valutare la conoscenza pedagogica della disciplina | The education of future mathematics teachers: evaluating pedagogical knowledge of content 307DOMENICO TAFURI, DAVIDE DI PALMA, ANTONIO ASCIONE, FRANCESCO PELUSO CASSESEExperimentation of a special didactics proposal for youth disabled in swimming | Sperimentazione di una proposta di didattica speciale per i giovani disabili nel nuotoindiceanno XII | numero 22 | Giugno 2019Elenco referee numeri giugno-dicembre 2018 Agrusti Gabriella Aiello Paola Amenta Giambattista Anello Francesca Asquini Giorgio Baldassarre Michele Balduzzi Lucia Batini Federico Benvenuto Guido Bertolino Fabrizio Biasci Valeria Biasutti Michele Bocci Fabio Bochicchio Franco Bonaiuti Giovanni Calenda Marika Capperucci Davide Cappuccio Giuseppa Cardarello Roberta Casolo Francesco Cecconi Luciano Ceciliani Andrea Cinque Maria Cinzia Angelini Ciraci Annamaria Colazzo Salvatore Compagno Giuseppa Corsini Cristiano Curatola Annamaria De Pietro Orlando Ellerani Pier Giuseppe Fabbri Loretta Falcinelli Floriana Farne’ Roberto Fedeli Monica Ferri Paolo Garavaglia Andrea Gariboldi Antonio Gemma Chiara Gomez Paloma Filippo Grion Valentina Iavarone Maria LuisaLa Marca Alessandra La Vecchia Loredana Lastrucci Emilio Limone Pierpaolo Maccario Daniela Magnoler Patrizia Marcuccio Massimo Margottini Massimo Marzano Antonio Milito Domenico Montalbetti Katia Moscato Maria Teresa Mulè Paolina Murdaca Anna Maria Muscarà Marinella Nigris Elisabetta Nuzzaci Antonella Parmigiani Davide Peluso Cassese Francesco Perla Loredana Petrucco Corrado Pignato Salvatore Ranieri Maria Raviolo Paolo Ricchiardi Paola Rosa Alessandra Rosati Nicoletta Salerni Anna Serbati Anna Silva Liliana Sposetti Patrizia Tafuri Domenico Tammaro Rosanna Torre Emanuela Maria Trinchero Roberto Truffelli Elisa Ugolini Francesco Claudio Vannini Ira Viganò Renata Vivanet Giuliano Zappaterra TamaraEditoriale LOREDANA PERLAGiovani invisibili, educazione ostinata Il 31 maggio scorso, dinnanzi a una platea con scarsissima presenza giovanile e femminile, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha letto le sue Considerazioni finali sulla Relazione annuale del centoventicinquesimo esercizio e alcuni dati dai quali è emerso quello che va delineandosi come il nuovo fenomeno sociale del nostro Paese: la questione dei giovani laureati migranti. Mentre l’Italia sta rapidamente invecchiando, la quota dell’emigrazione giovanile è quintuplicata in dieci anni. Nei prossimi 25 anni la popolazione compresa fra i 20 e i 64 anni diminuirà di 6 milioni. La quota degli over 65 sarà pari al 33%, superiore di 5 punti rispetto alla media dell’UE. Ma il vero problema sono, sin da oggi, i giovani laureati che se ne vanno. Nel solo 2018 se ne sono andati all’estero in 120.000, nell’arco temporale 2007-2017 il Mezzogiorno ha perso 193.000 laureati, di cui 165.000 verso il Nord. Nello stesso periodo dal Nord sono emigrati all’estero 69.000 laureati. “È una tendenza che comporta costi sociali immediati e che condiziona negativamente le prospettive di sviluppo”, ha scritto Visco, anche in ragione dei ritardi strutturali con i quali l’Italia sta rispondendo alla rivoluzione tecnologica. Se quella massa di giovani migranti italiani fosse partita tutta in una volta sicuramente non avremmo avuto difficoltà a parlare di emergenza nazionale. Invece di questo esodo stranamente non si parla. Così come il silenzio avvolge gli oltre due milioni di ragazze e ragazzi che non studiano e non lavorano. Giovani “rassegnati” che, di fatto, non vengono neppure più raggiunti da politiche di reinserimento in percorsi di apprendistato o di istruzione. Giovani invisibili che non hanno peso politico perché sono pochi e perché emigrano. Sullo sfondo della scena pubblica dell’immediato futuro si intravvede una società di “giovani vecchi con un grande futuro”: la profezia di Globalia di J.C. Rufin della depoliticizzazione della gioventù a favore della politicizzazione della vecchiaia. Giornale Italiano della Ricerca Educativa – Italian Journal of Educational Research © Pensa MultiMedia Editore srl – ISSN 2038-9744 (on line) - DOI 107346/SIRD-012019-P978E infatti. Ci prendiamo meritoriamente più cura degli anziani, forse perché gli anziani restano e reclamano, mentre i giovani non protestano e, presi dal disincanto e dall’ansia di progetto, se ne vanno a cercare altrove la realizzazione di sè e delle proprie aspirazioni. E allora perché parlarne? A fronte di questa invisibilità, resta l’ostinazione dell’educazione che continua, invece, a interessarsene. L’ educazione è ostinata nel dare visibilità alle questioni dei giovani e di quegli adulti specializzati – insegnanti ed educatori – che per mandato pubblico si occupano della loro formazione. L’ostinazione dell’educazione sta anche nel continuare a proporre ai giovani e alle loro famiglie un’esperienza di protagonismo all’insegna dell’umano malgrado l’ostilità e la selettività di un mercato del lavoro sempre più contratto nei riguardi di chi consegue livelli alti di istruzione. Protagonismo assicurato dall’educazione versus il “non protagonismo” dello status sociale. Di “Giovani non protagonisti” scriveva, infatti, più di dieci anni fa su il Mulino il sociologo Alessandro Cavalli (2007) denunciando lo strano paradosso di una società, la nostra, ripiegata sul presente e sulla difesa di interessi/diritti corporativi ma incapace di offrire alcunché di certo a chi viene al mondo. C’è una relazione causale fra l’invisibilità sociale dei giovani e l’invisibilità sociale del “fattore insegnante”? Penso di sì. A che serve, infatti, valorizzare professionisti che formano per un mercato che non è in grado di assorbire il capitale umano formato dalle scuole e dalle università? A distanza di un secolo dalla formulazione delle tesi deweyane di Scuola e società è forse arrivato il tempo di ripensare a nuove forme di riconnessione fra educazione e società. Forme che fronteggino la deriva del “pensiero utile” a favore del pensiero della resistenza e della responsabilità. L’ostinazione dell’educazione sta, infatti, proprio qui, nel voler “rovesciare” gli interessi della società: non abbiamo bisogno di una scuola per la società ma di una società per la scuola. L’apprendere dovrebbe restare un piacere rivolto a sé e indipendente dalla pressione del risultato, dall’ansia della prestazione, dalla valutazione della performance. E, invece sono proprio queste ultime che stanno prendendo il sopravvento nel quotidiano fare scuola. L’educazione è ostinata anche perché tiene il punto su un principio: che solo un pensiero critico può resistere a tutte le strumentalizzazioni mediatiche e del mercato, a tutte le derive tecnocapitalistiche, alle demagogie. Solo un pensiero critico sostiene la speranza democratica e la creazione culturale, difficile proprio perché è una costruzione soprattutto culturale, della sostenibilità ambientale.Giornale Italiano della Ricerca Educativa|Italian Journal of Educational ResearchSotto i nostri occhi sta avendo luogo il processo di mutamento sociale più rilevante degli ultimi due secoli e l’effetto, sul piano anche educativo, è l’alterazione della rappresentazione di ciò che può e deve essere la preparazione all’esistenza. Si tratta di una questione che riguarda la pedagogia. Non è e non può essere la stessa cosa accedere alla vita adulta quando si hanno 25 anni e altri 35 davanti (come accadeva mediamente sino al secolo scorso) rispetto a quando se ne hanno davanti 70. Occorre pensare un sistema formativo all’altezza di un simile cambiamento: un sistema più attento alla personalizzazione delle prospettive esistenziali che alla preparazione a lavori oggi non immaginabili. Ci vorrebbe una sfera di cristallo per sapere quali saranno le conoscenze richieste ai cittadini di domani. Come si fa ad inseguire una prospettiva sociale non immaginabile? Lo scrive molto acutamente Gauchet: “Non si tratta di prepararsi a qualcosa di definitivo fuori di sé, visto che non si sa come sarà fatto l’avvenire, ma di prepararsi ad autodeterminarsi” (Gauchet, p. 33). È anche la scomoda questione di chi abbia il diritto di pensare i curricoli della formazione: pedagogisti o tecnocrati? Un’educazione ostinata continuerà a infondere il gusto di imparare, a insegnare cosa voglia dire essere partecipi di tutto ciò che riguarda l’umana condizione: anche se questo oggi vuol dire soprattutto “resistere”.Riferimenti bibliografici Cavalli A. (2007). Giovani non protagonisti. il Mulino, 3, 464-471. Gauchet M. (2016). Il figlio del desiderio. Una rivoluzione antropologica. Milano: Vita e Pensiero. Rufin J.C. (2004). Globalia. Paris: Gallimard. Visco I. (2019). Considerazioni finali del Governatore. Banca d’Italia, Relazione annuale 2018.editorialeanno XII | numero 22 | Giugno 20199Il ruolo della scuola nel contrasto alla violenza di genere e le opportunità offerte dal programma operativo nazionale Schools’ role in preventing gender-based violence: national operational programme’s opportunities Daniela Bagattini INDIRE • d.bagattini@indire.itSamuele Calzone INDIRE • s.calzone@indire.itValentina Pedani INDIRE • v.pedani@indire.itKeywords: gender education; gender-based violence; gender discrimination; school; stereotypes; NOP (National Operational Programme) Obiettivo di questo lavoro è proporre una riflessione sull’educazione di genere nelle scuole, con riferimento in particolare alle azioni di contrasto alla violenza di genere, anche alla luce della recente normativa. Le osservazioni qui presentate si basano sull’analisi dei dati di un questionario rivolto alle scuole, realizzato da INDIRE per conto dell’Autorità di Gestione del PON “Per la scuola: Competenze e ambienti per l’apprendimento” finalizzato a monitorare i progetti realizzati dalle scuole su tali tematiche. La rilevazione sui progetti di prevenzione e di contrasto della violenza di genere ha consentito di individuare degli indicatori di buona pratica: la continuità temporale ed educativa dei progetti; la formazione dei docenti; il coinvolgimento dei soggetti del territorio; l’uso di strumenti per favorire la riflessività e l’autovalutazione. Parole chiave: educazione di genere; violenza di genere; discriminazione di genere; scuola; stereotipi; PONIl presente contributo è frutto di un lavoro comune di tutti gli autori; formalmente sono da attribuire a Daniela Bagattini il § 3; a Valentina Pedani il § 4 e le Conclusioni; a Samuele Calzone i §§ 1 e 2.Giornale Italiano della Ricerca Educativa – Italian Journal of Educational Research © Pensa MultiMedia Editore srl – ISSN 2038-9744 (on line) - DOI 107346/SIRD-012019-P1111StudiRelating on recent gender equality and gender opportunities laws and regulations, this paper will deepen gender education’s relevance in the Educational system, relying on the outcomes of the questionna
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