Impara il Museo 2019-2020. Scuola Secondaria di II° grado

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I M PA R A IL MUSEO Percorsi didattici Scuola Secondaria di II grado Anno Scolastico 2019/2020Impara il Museoè un progetto promosso daSindaco di Padova Sergio…
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I M PA R A IL MUSEO Percorsi didattici Scuola Secondaria di II grado Anno Scolastico 2019/2020Impara il Museoè un progetto promosso daSindaco di Padova Sergio Giordani Assessore alla Cultura Andrea Colasio Realizzato da Settore Cultura, Turismo, Musei e BibliotecheServizio Amministrativo Ornella Saglimbeni (coordinamento) Roberta Corà, Maria Grazia PeronDirezione del progetto Federica Franzoso Marilena VarottoFoto Gabinetto Fotografico dei Musei Civici Filippo Bertazzo, Marco Campaci, Giuliano GhiraldiniCoordinamento del progetto Rita Ghiraldini con la collaborazione di Beatrice Frigo, Roberta Sacchetto Responsabili scientifici Conservatore Museo Archeologico Francesca Veronese Conservatore Museo d’Arte Medievale e Moderna Elisabetta Gastaldi Conservatore Museo Bottacin Valeria Vettorato Conservatore Museo d’Arte Medievale e Moderna e referente Padova Urbs picta Federica Millozzi Funzionario della Biblioteca Civica di Padova Vincenza Cinzia DonvitoAccoglienza ai Musei Civici Cristian Amato, Maria Grazia Barbieri, Maria Arrabella Callegari, Arianna Camporese, Marina Ciccullo, Donata Greco, Stefano Masetto, Maria Concetta Nespoli, Giorgia Paperini, Giovanni Piatto, Gabriella Rossignolo, Fabrizio Sensi, Lorenzo Turatello, Lucia Varotto Elaborazione grafica Gianna Talato su progetto grafico Elena Baruffaldi Comunicazione Stefano Annibaletto, Marta Bianco, Patrizia Cavinato, Elisabetta Chino, Rocco RoselliQuesta pregevole e consolidata iniziativa svolge da molti anni un ruolo importante e prezioso: quello di far conoscere agli studenti più giovani il patrimonio della città di Padova, accompagnandoli con originali itinerari di visita e attività. Si compie in questo modo una delle funzioni fondamentali del museo, quella della scoperta e del contatto con le testimonianze della nostra storia e della nostra cultura. I percorsi didattici organizzati sono molteplici e la collaborazione con gli insegnanti collaudata. Salutiamo quindi con grande piacere questa nuova edizione di Impara il Museo augurando alle scuole partecipanti un positivo e proficuo lavoro. L’Assessore alla Cultura Andrea ColasioIl Sindaco Sergio GiordaniInformazioni:SETTORE CULTURA, TURISMO, MUSEI E BIBLIOTECHE Padova, via Porciglia 35 tel. 049 8204553 - fax 049 8237556 didattica.cultura@comune.padova.it www.padovacultura.it meb.comune.padova.itPrenotazioni:Ne-t by Telerete NordEst S.r.l. 049 2010215 #padovaculturaSOMMARIO Presentazione e informazioni8Percorsi disponibili12 1. Archeologia e storia antica 13 2. Arte medievale e moderna 19 3. Numismatica 24 4. In cittĂ e nel territorio 26 5. Arte contemporanea 37Sedi e altre proposteLegenda: Percorsi inerenti la candidatura UNESCO Padova Urbs picta Percorsi disponibili solo nei mesi di marzo, aprile e maggio39Impara il Museo è un progetto didattico che si propone di avvicinare gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado alle collezioni museali e ai monumenti cittadini in maniera attiva e coinvolgente. Offre inoltre agli insegnanti uno strumento educativo che consente di far vivere il museo come luogo privilegiato in cui, con il supporto di personale specializzato, scoprire, conoscere, apprezzare il patrimonio storico artistico del territorio di appartenenza. Il Museo rappresenta la “memoria attiva” della comunità; le sue raccolte narrano la storia della città e del territorio di riferimento: dalla loro conoscenza prende avvio un processo virtuoso d’inclusione, dialogo, partecipazione e responsabilità dedicato alle giovani generazioni. Per progettare un futuro migliore è necessario dare il segno della realtà contemporanea e del passato. Con un linguaggio interattivo e interdisciplianare, il progetto Impara il Museo offre itinerari e laboratori che consentono di approfondire “toccando con mano” l’arte, la storia, l’archeologia, la numismatica,...della città. Le scolaresche quest’anno avranno l’opportunità di visitare la straordinaria mostra che si terrà al Centro culturale Altinate San Gaetano, dal 25 ottobre 2019 al 28 giugno 2020, dedicata a Giovanni Battista Belzoni, il famoso esploratore padovano nativo del Portello. In questa occasione sarà possibile ammirare reperti provenienti dai più prestigiosi e illustri musei internazionali e verrà offerta alle scuole una ricca attività didattica. L’anno scolastico 2019/20, grazie al rinnovamento degli spazi museali, potrà avvalersi di una maggiore offerta di laboratori. Le classi potranno infatti usufruire di due nuove sale didattiche affiancate, che favoriranno l’accoglienza e consentiranno una più coerente organizzazione delle attività. Federica FranzosoMarilena Varotto8OFFERTA DIDATTICA: L’offerta didattica si articola in due diverse tipologie di intervento, itinerari e laboratori, progettati in modo da adattarsi ad ogni fascia d’età. Gli itinerari sono delle vere e proprie visite guidate interattive che permettono di approfondire uno specifico tema o soggetto: i ragazzi vengono coinvolti direttamente dall’operatore, che non ha il semplice compito di “spiegare” o “raccontare”, quanto piuttosto quello di indurre il giovane utente a trarre “da solo” le informazioni dagli oggetti analizzati, sfruttando le potenzialità comunicative proprie delle opere d’arte. I laboratori propongono invece una metodologia fondata sulla sperimentazione pratica e manuale, offrendo agli studenti la possibilità di approfondire, in un contesto coinvolgente, ciò che hanno appreso dai libri. I laboratori, oltre a rappresentare per i ragazzi un momento creativo e stimolante, permettono una comprensione più completa e approfondita delle opere esposte nel museo. Quando possibile, si consiglia di abbinare l’itinerario al laboratorio tematico corrispondente. Entrambi, infatti, costituiscono due fasi utili per consolidare una formazione completa: il primo ha il compito di trasmettere ai ragazzi le conoscenze teoriche di base che permettono di affrontare al meglio la parte pratica, mentre il secondo serve a fissare in modo approfondito e a consolidare i concetti appresi durante l’itinerario.9PRENOTAZIONI: La prenotazione può essere effettuata nei seguenti modi: - telefonando al numero 049 2010215, attivo da lunedì a venerdì dalle 9 alle 17; - inviando una mail all’indirizzo didatticatelerete@gmail.com - compilando il modulo online https://is.gd/didatticaDURATA DEI PERCORSI: Itinerari: 1 ora e 30 minuti Laboratori: 1 ora e 45 minuti La durata è diversa in alcuni casi segnalati.COSTI: Itinerari: 65 euro Laboratori: 75 euro Il costo è diverso in alcuni casi segnalati.Costi aggiuntivi: È previsto il pagamento di 1 euro ad alunno per la prenotazione, più il biglietto d’ingresso nelle diverse sedi museali: - 1 euro ad alunno per: Musei Civici agli Eremitani, Palazzo Zuckermann, Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea, Stabilimento Pedrocchi, Odeo e Loggia Cornaro, Palazzo della Ragione, Casa del Petrarca - 1.50 euro ad alunno per: Battistero del Duomo - 2.50 euro per: Oratorio di San Giorgio Per la Cappella degli Scrovegni: - 1 euro ad alunno (per le scuole di Padova e provincia) - 5 euro ad alunno (per le scuole fuori provincia) 10IMPORTANTE: Per ridurre i tempi dell’accoglienza si suggerisce agli insegnanti di far portare agli alunni marsupi anziché zaini. Se nella classe è presente un alunno con disabilità, si prega di comunicarlo al momento della prenotazione per verificare l’agibilità della sede richiesta e per usufruire delle agevolazioni disponibili.11PERCORSI DISPONIBILI 1. Archeologia e storia antica 2. Arte medievale e moderna 3. Numismatica 4. In cittĂ e nel territorio 5. Arte contemporaneaI M PA R A IL MUSEOARCHEOLOGIA E STORIA ANTICA SEZIONE 1MUSEO ARCHEOLOGICO Musei Civici agli EremitaniDal 25 ottobre 2019 al 28 giugno 2020 il Centro culturale Altinate San Gaetano ospita la grande mostra L’Egitto di Belzoni. Un gigante nella terra delle piramidi. La mostra, oltre a raccontare e rendere omaggio alla vita avventurosa del grande Belzoni, offre un percorso espositivo che alterna sistemi di visita tradizionali a momenti di grande impatto emotivo, grazie a tecnologie immersive, effetti multisensoriali e riproduzioni ambientali. Se tutto ciò rende la visita appassionante, i preziosi reperti giunti dai più importanti Musei italiani e stranieri rendono la mostra eccezionale. Nell’ambito di questa iniziativa verrà proposta alle scuole una ricca attività didattica, finalizzata a conoscere l’esploratore padovano che scoprì l’Egitto e ad approfondire i diversi aspetti della civiltà faraonica. Pertanto tali itinerari e laboratori sull’antico Egitto sostituiranno quelli del progetto didattico Impara il Museo per quest’anno scolastico. Info mostra e didattica: www.legittodibelzoni.itITINERARI: 1S. Il mondo dell’antico Egitto (SOSPESO)Con il supporto di un’innovativa stazione multimediale e dei racconti del nostro concittadino Giovanni Battista Belzoni, l’operatore condurrà gli alunni in un suggestivo viaggio nel tempo alla scoperta dei tesori egizi conservati presso i Musei Civici agli Eremitani: sarcofagi, scarabei, ushabti, papiri e tanto altro ancora. I ragazzi, attraverso l’osservazione dei reperti, potranno così conoscere le principali credenze 14religiose, le usanze più diffuse e alcuni protagonisti della civiltà sorta sulle rive del Nilo, di cui Belzoni fu uno dei primi avventurosi scopritori.2S. Dai Veneti ai RomaniQuesto percorso, che si svolge attraverso le sale espositive dedicate agli antichi Veneti e ai Romani, offrirà agli alunni la possibilità di cogliere gli aspetti più significativi della nostra città nell’ambito del lento processo di evoluzione che portò, nell’arco del I millennio a.C., all’organizzazione e alla costruzione del primo nucleo urbano e alla successiva “monumentalizzazione” di epoca romana. Testimonianze, queste, che raccontano anche tradizioni, momenti e leggende che accompagnarono la storia della ricchissima Patavium.3S. Patavium: luogo d’incontro e confronto tra civiltàAlla luce dell’ampio panorama archeologico del Veneto, il percorso si propone di mettere in rilievo la complessità che caratterizzava la società e la cultura di Padova nell’antichità: l’apertura a nuovi apporti tramite i contatti con il mondo esterno, per lo più etrusco e greco e, allo stesso tempo, la conservazione della propria identità e tradizione. L’itinerario vuole far comprendere ai ragazzi come queste diverse istanze, insieme a quelle proprie della cultura veneta, furono accolte, assimilate e identificate anche in questa parte dell’Impero, all’interno dell’ampio processo di globalizzazione messo in atto dai Romani.4S. La Via Annia: un’antica strada romana nell’allestimento del Museo ArcheologicoAttraverso questo percorso i ragazzi scopriranno come e perché, nel II sec. a.C., si costruì la via Annia, forse la più importante strada romana che attraversava Patavium per raggiungere, proseguendo verso oriente, Altino, Concordia 15e Aquileia. L’esposizione di una cospicua serie di manufatti e monumenti rinvenuti lungo il suo tracciato permetterà agli alunni non solo di conoscere la tecnica costruttiva e il sistema di organizzazione e manutenzione della strada, ma anche di scoprire la vita quotidiana che si svolgeva nelle campagne e nelle città lungo la via e altri significativi aspetti della storia di Patavium e della Venetia, regione da sempre fulcro di scambi commerciali e culturali in Europa.5S. Il passato è donna: il mondo antico al femminileAttraverso l’analisi di una selezione di reperti e monumenti dedicati a figure femminili, conservati presso le sale del Museo Archeologico e provenienti dalle diverse culture dell’antichità (egizia, greca, veneta e romana), l’itinerario si propone di far conoscere agli studenti gli aspetti salienti della vita femminile nel mondo antico, la condizione e i ruoli della donna all’interno della società, in relazione alla famiglia, alla collettività, al mondo economico e a quello religioso.7S. Dalle Collezioni archeologiche al Museo della città di PadovaL’itinerario si svolgerà attraverso le sale e i chiostri dei Musei Civici ed è mirato alla ricostruzione degli eventi che portarono alla costituzione della sezione archeologica, avvenuta grazie all’acquisizione di collezioni private, pubbliche e dei reperti provenienti dagli scavi condotti a Padova e nel suo territorio. Tenuto conto dei molteplici spunti di carattere storico-archeologico che si possono trarre dai numerosi materiali esposti, si potranno concordare coi docenti itinerari personalizzati in base al programma già affrontato in classe.53S. Homo Faber: il mondo del lavoro nell’antica PataviumSe la storia antica si ricostruisce a partire soprattutto dalle 16fonti materiali, queste stesse fonti ci attestano anche le abilità manuali e le tecniche che i Veneti antichi e i Romani utilizzavano per scolpire, plasmare, forgiare e soffiare le diverse materie che la natura dei luoghi offriva loro. Nel corso dei secoli si svilupparono tecnologie diverse e innovative, che contribuirono alla nascita di figure professionali, divenute nel tempo parte integrante della società. L’osservazione dei reperti lungo l’itinerario permetterà ai ragazzi di comprendere l’importanza degli artigiani nel mondo antico, testimoniata dalla presenza degli attrezzi di lavoro nei corredi funebri che accompagnavano il defunto nell’aldilà.54S. Che storie… Tito Livio ci raccontaDopo circa duemila anni dalla morte di Tito Livio, quanto lo storico patavino ci racconta nei libri delle sue Storie è fondamentale per conoscere i personaggi, gli eventi, la società e la cultura dell’antica Roma. Ancor più significativo per noi è quanto ci dice riguardo la sua città natale, Patavium, a partire dalla mitica fondazione ad opera dell’eroe troiano Antenore. L’itinerario prenderà spunto da una selezione di reperti conservati presso il Museo Archeologico, la cui analisi sarà integrata dalla lettura di alcuni passi delle Storie liviane. L’obiettivo sarà quello di rivivere la nostra città grazie ad un “viaggio nel tempo” attraverso parole, immagini e suggestioni spesso dimenticate.57S. Passeggiando alla scoperta della città nascostaÈ nota da tempo la centralità della ricchissima Patavium nelle vicende politiche, economiche e culturali che caratterizzarono la Venetia e l’Impero e, tuttavia, quasi nulla è visibile dell’antica città agli occhi degli abitanti e dei visitatori. La tecnologia consente oggi di ricostruire virtualmente in 3D quanto i dati di scavo restituiscono agli specialisti, rivelando al pubblico le splendide vestigia 17della città romana. Gli alunni avranno dunque modo, in Museo, di essere introdotti alla scoperta dell’antica città e, attraverso un innovativo virtual tour, ne conosceranno le aree più significative, come quella dell’anfiteatro, del foro e del teatro. Luoghi, questi, di cui ritroveranno poi le tracce passeggiando lungo l’antico tracciato della via Annia, a partire dall’Arena romana sino a Prato della Valle. Nota: itinerario della durata di 2 ore. Costo: 75 euro.18ARTE MEDIEVALE E MODERNA SEZIONE 2PINACOTECAMusei Civici agli EremitaniITINERARI: 9S. Da Giotto al Tardogotico: meraviglie della pittura trecentescaIl percorso documenta, attraverso una selezione di opere, la splendida stagione artistica vissuta dalla città di Padova tra l’inizio del Trecento e la metà del Quattrocento. La Pinacoteca dei Musei Civici conserva alcune opere capitali di questo periodo, a cominciare da due preziosi dipinti su tavola di Giotto, qui trasferiti dalla Cappella degli Scrovegni: la Croce e l’immagine di Dio Padre benedicente. Segue la straordinaria serie delle Gerarchie Angeliche dipinte da Guariento per la cappella della Reggia Carrarese e alcune opere di sapore tardogotico. L’itinerario si conclude con il passaggio al Rinascimento, annunciato dal polittico de Lazara di Squarcione.10S. Artisti del Rinascimento: da Mantegna a VeroneseAttraverso le opere di Lorenzo Costa e di altri pittori seguaci di Mantegna, si analizzeranno le novità prospettiche in pittura alla luce dei rapporti con Donatello e i pittori giunti a Padova da Firenze. Nelle sale Emo Capodilista i ragazzi entreranno poi in contatto con la pittura veneziana, da quella di Giovanni Bellini a quella di Giorgione e Tiziano, cogliendo alcuni aspetti innovativi della pittura rinascimentale: l’interesse per il ritratto, il paesaggio, il mito. La visita si concluderà nella sala del Romanino, dove sono esposte le opere di due grandi artisti del Cinquecento veneto, Tintoretto e Veronese, che espressero i mutamenti introdotti nell’arte dalla riforma protestante. 2012S. Da Padovanino a Tiepolo: i dipinti del Sei-SettecentoLa ricca collezione di opere del Seicento e del Settecento conservata al Museo d’Arte permetterà di ricostruire un quadro preciso della cultura pittorica di questi secoli, spaziando tra vari generi e stili: ritratti, paesaggi, dipinti sacri, scene di genere, nature morte. Integrando l’analisi dei dipinti con quella di alcune sculture, si avvicineranno gli studenti a concetti quali “barocco” e “rococò”. Balzerà infine agli occhi dei ragazzi il fatto che lo spazio riservato alle opere di carattere religioso sia molto inferiore rispetto a quello occupato dai nuovi soggetti di genere minore, tanto graditi alla nuova categoria dei “collezionisti”.13S. Il ritratto nel Sei-SettecentoAttraverso questo percorso si potranno avvicinare i ragazzi alla conoscenza della ritrattistica. Con l’insegnante sarà possibile scegliere se approfondire quella aulica, tipica del Seicento, impregnata di finalità celebrative e rappresentata dalle immagini di dogi, magistrati ed ecclesiastici; oppure quella del Settecento, più realistica, volta a esprimere le personalità individuali e le caratteristiche psicologiche tipiche della borghesia emergente. Per facilitare la comprensione del contesto storico e sociale in cui si è sviluppato questo genere pittorico, gli studenti avranno a disposizione un fascicolo dotato di schede di approfondimento e lettura dell’opera.14S. La natura morta nel Sei-SettecentoIl percorso guiderà gli studenti ad analizzare un tipo di raffigurazione in cui oggetti inanimati, comunemente relegati a una funzione puramente decorativa, assumono il ruolo di protagonisti. I ragazzi potranno seguire l’evoluzione di questo genere minore dalle forme più arcaiche, sobrie tavole apparecchiate con pochi essenziali oggetti, a quelle più sontuose della fine del Settecento, spesso ambientate 21su sfondi raffiguranti rovine architettoniche. Il filo conduttore del percorso sarà il senso della caducità della bellezza: mentre il pittore seicentesco rappresenta il memento mori con un piccolo dettaglio, nel Settecento si traduce in grandi composizioni floreali in parte appassite o in affascinanti tromp-l’oeil.15S. La scena di genere nel Sei-SettecentoNell’ambito della “scena di genere”, che cominciò a diffondersi in Italia verso la fine del XVI secolo, il percorso prenderà in considerazione dipinti che rappresentano temi ispirati al vero, momenti di vita quotidiana e domestica, particolari tratti dal mondo popolare e rurale. In particolare, verranno prese in esame le opere di due interpreti seicenteschi interessati al mondo dell’alchimia e dell’esoterismo: Pietro Vecchia e Pietro Ricchi. I ragazzi potranno poi divertirsi con le sagaci satire politiche dipinte nel Settecento dal lombardo Faustino Bocchi o con le sottili ironie ispirate ad Antonio Diziani dalla ormai fatiscente nobiltà veneziana.16S. Il paesaggio nel Sei-SettecentoIl percorso rappresenta una sorta di “viaggio” alla scoperta delle diverse tipologie di questo genere pittorico: i ragazzi potranno così conoscere il paesaggio “alla fiamminga”, derivato dai pittori del nord Europa, quello barocco, detto anche preromantico per la fantasia e la drammaticità delle scene raffigurate e quello settecentesco, caratterizzato da un nuovo interesse per la realtà naturale. La maggior parte degli artisti presi in esame sono petit-maîtres sconosciuti ai più, come Bartolomeo Pedon, autore di “burrasche di mare”, Antonio Marini, rappresentante del paesaggi
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