La Costituzione Italiana... ieri, oggi e domani

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La Costituzione Italiana... ieri, oggi e domani SCUOLA DEI VALORI Chianciano Terme, 10 ottobre 2010 Sen. Avv. Felice Belisario < ieri > storia principi < oggi > disaffezione costituzionale
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La Costituzione Italiana... ieri, oggi e domani SCUOLA DEI VALORI Chianciano Terme, 10 ottobre 2010 Sen. Avv. Felice Belisario ieri storia principi oggi disaffezione costituzionale domani revisione costituzionale prospettive e conclusuoni Nessuna buona costituzione/istituzione può produrre una buona politica se non ci sono uomini che la fanno funzionare (Gustavo Zagrebelsky) ieri storia principi 2 giugno 1946 Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica Elezione Assemblea Costituente Vittoria della Repubblica L Assemblea Costituente 1,5% 2,8% 4,4% 4,4% 5,3% Democrazia Cristiana Partito Socialista Italiano Partito Comunista Italiano Unione Democartica (liberali) Fronte dell'uomo Qualunque Partito Repubblicano Italiano Blocco Nazionale (monarchici) Partito d'azione altri 6,8% 35,2% 18,9% 20,7% - 189 avvocati - 53 professori universitari - 50 insegnanti - 47 giornalisti - 23 economisti - 22 socialisti - 22 ingegneri - 21 medici - 18 operai - 11agricoltori - 11 industriali - 11 ragionieri - 9 magistrati - 9 impiegati - 8 commercianti - 7 ferrovieri - 6 ufficiali militari - 5 bancari - 34 altri tipi di lavoratori I 556 componenti Le tappe della Costituzione 25 giugno 1944: decreto del luogotenente per la creazione di una costituzione 2 giugno 1946: Elezione dell Assemblea Costituente 25 giugno 1946: si insedia l Assemblea 12 gennaio 1947: i 75 anziani concludono il loro lavoro di stesura 4 marzo 1947: inizia il dibattito in aula 22 dicembre 1947: la Costituzione viene approvata 27 dicembre 1947: Enrico de Nicola firma la Costituzione 1 gennaio 1948: la Costituzione entra in vigore Roma, 27 dicembre 1947 (Palazzo Giustiniani) Il capo provvisorio della Repubblica Enrico de Nicola, tra Alcide de Gasperi e Umberto Terracini, firma l'atto di promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana Statuto Albertino Carta Ottriata Carta flessibile Potere Legislativo a Camere e Re Potere Esecutivo al Re Giustizia in nome del Re Il Re è persona sacra e inviolabile Governo Parlamentare Carlo Alberto di Savoia il ventennio Fascista Maggiori poteri al Capo del Governo Governo non responsabile di fronte al Parlamento Governo non più popolare Riconoscimento del solo PNF Camera dei Deputati diventa Camera dei Fasci e delle Corporazioni Abolite libertà di Stampa e Parola Benito Mussolini la nuova Costituzione La nuova Costituzione è un compromesso tra diversi ideali. Idea Liberale: basata sul pensiero del filosofo inglese John Locke Idea Democratica: si fonda sul pensiero del francese Jean- Jacques Rousseau Idea Socialista: idea dovuta senza dubbio ai tedeschi Karl Marx e Friedrich Engels Idea Cristiano-Sociale: basata sull enciclica Rerum Novarum di papa Leone XIII Le Costituzioni ispiratrici Costituzione Americana (1787) Costituzione Francese (1791) Costituzione Sovietica (1936) Costituzione di Weimar (1919) Costituzione Irlandese (1937) QUALI GRANDI TRADIZIONI DI PENSIERO POLITICO STANNO ALLA BASE DI TALI PRINCIPI? solo qualche appunto sulle IDEE CARDINE della Costituzione Idea liberale: libertà individuale concorrenza economica Idea socialista: uguaglianza sociale ed economica indirizzo riformistico e rivoluzionario Idea democratica: uguaglianza sovranità popolare Cristianesimo sociale: uguaglianza e libertà diritto di proprietà uso della proprietà Contenuti La Costituzione Italiana è composta da tre differenti parti più altre disposizioni: Principi Fondamentali (art. 1-12) Diritti e Doveri del cittadino (art ) Ordinamento della Repubblica (art ) Disposizioni Transitorie (18) CINQUE PRINCIPI FONDAMENTALI secondo l aggregazione concettuale del prof. Gallo, che riprende il costituzionalista Costantino Mortati 1. PRINCIPIO PERSONALISTA uomo = valore originario e assoluto - deve essere riconosciuto e rispettato dallo Stato - diritti fondamentali inviolabili che non possono essere cancellati o manomessi nemmeno dall ordinamento della Repubblica, neppure con il procedimento di revisione costituzionale (tra i principali: vita, libertà, eguaglianza) in netto contrasto con il passato: DISCONTINUITA rispetto al ventennio fascista # # - pena di morte # # - soppressione libertà di pensiero, associazione # # - discriminazione (leggi razziali estese all Italia nel 1938) per questa sostanziale discontinuità l elaborazione della carta costituzionale sarebbe la fase propositiva dell antifascismo, elemento comune del compromesso alto che le diverse forze antifasciste seppero trovare dunque il principio di uguaglianza è corollario di quello personalista e secondo l art.3 la Repubblica è attivamente impegnata nella rimozione degli OSTACOLI: pari opportunità a impari condizioni = principio solidarista = carattere politico-programmatico della Costituzione della Repubblica Italiana 2. PRINCIPIO LAVORISTA - fondamento della Repubblica è il LAVORO (non la nascita, non la ricchezza ) - la dignità del lavoro è collegata ai diritti della persona perché assicura: a) mezzi di sussistenza b) possibilità di esplicare le proprie capacità nella società 3. PRINCIPIO INTERNAZIONALISTA o SUPERNAZIONALISTA obiettivo: creare una PACE solida e duratura contrapposto al Fascismo che propugnava guerra e politica di potenza: a) cancellazione dello ius ad bellum b) riconoscimento del diritto internazionale e degli organismi sovranazionali 4. PRINCIPIO PLURALISTA contrapposto alla concezione monista del Fascismo conferma di Montesquieu: principio della divisione dei tre poteri LEGISLATIVO Parlamento ESECUTIVO Governo GIUDIZIARIO Magistratura = PLURALISMO ISITUZIONALE libertà di pensiero libertà di associazione libertà di religione Pluralità di autonomie individuali: Pluralità di autonomie collettive: sindacati associazioni partiti politici Pluralità di enti autonomi (organi locali intermedi tra individui e Stato): Regioni Province Comuni 5. PRINCIPIO DEMOCRATICO sovranità del popolo espressa nelle forme previste dalla Costituzione: il potere del popolo non è potere costituente ma costituito: non ci può essere una dittatura della maggioranza postula la democrazia rappresentativa e la partecipazione democratica: espressione del voto associazione in partiti referendum erano 139 sono stati abrogati: 5 articoli STRUTTURA (115, 124, 128, 129, 130; tutti riguardanti il ruolo di Regioni, Province e Comuni) attualmente sono 134 molti altri articoli hanno subito PARZIALI MODIFICHE dispositivo di rigidità = ARTICOLO 138 che differenzia l iter di modificabilità della Costituzione, in quanto legge delle leggi, dalla procedura di modifica della legislazione ordinaria REVISIONE DELLA COSTITUZIONE = LEGGI COSTITUZIONALI rimando ad un organismo di controllo della coerenza delle leggi ordinarie (approvate dai diversi Parlamenti) rispetto alla Costituzione stessa CORTE COSTITUZIONALE = sentinella della Costituzione NON TUTTI SANNO CHE (peccato veniale) ultima MODIFICA PARZIALE in ordine di tempo (ottobre 2007) con approvazione quasi unanime nel Parlamento della XV Legislatura (centrosinistra, Governo Prodi) previa doppia lettura nelle due camere, a larghissima maggioranza (superiore ai 2/3 e quindi con esclusione di eventuale ricorso a referendum confermativo, COME PREVISTO DALL ARTICOLO 138) MODIFICATO art. 27, 4 soppressione dell eccezione al divieto assoluto della PENA DI MORTE tramite cancellazione delle parole se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra, adeguando così l ordinamento italiano a quello comunitario europeo nell anno in cui l Italia è stata protagonista all ONU dell iniziativa per la MORATORIA sulla pena di morte TUTTI I CITTADINI DOVREBBERO SAPERE CHE (non saperlo non è peccato veniale) Ci sono già state in Italia RIFORME COSTITUZIONALI APPROVATE-INCOMPLETE, PROGETTATE-BOCCIATE, ATTESE-TEMUTE XIII LEGISLATURA (centro-sinistra, Governo Amato) Riforma del Titolo V (seconda parte della costituzione, in materia di decentramento/autonomia amministrativa) alcune rilevanti novità: art. 114 : la REPUBBLICA non coincide con il solo STATO quest ultimo è posto sullo stesso piano, dal punto di vista istituzionale, di REGIONI, PROVINCE, CITTÀ METROPOLITANE E COMUNI art.117 : è ribaltata l impostazione precedente (dove erano indicate le materie nelle quali le Regioni potevano legiferare): sono individuate le materie attribuite alla legislazione esclusiva dello Stato e alla legislazione concorrente Stato Regioni, mentre è demandata alle REGIONI la legislazione di tutte le altre materie non menzionate. questa proposta di revisione costituzionale, del centro-sinistra, è stata sottoposta a referendum confermativo nell ottobre 2001 (quindi non sostenuta da una maggioranza superiore ai 2/3 del Parlamento, ma solo da una maggioranza assoluta) : approvata dal referendum popolare MA mancano i decreti attuativi, sono sorti problemi di competenza tra Stato e Regioni DA COMPLETARE? DA ACCENTUARE IN DIREZIONE AUTONOMISTA? DA RIDURRE IN DIREZIONE CENTRALISTA? XIV LEGISLATURA (centro-destra, Governo Berlusconi) il cosiddetto progettone alcune rilevanti proposte: - forte accentuazione delle autonomie locali (devoluzione) e trasformazione della seconda camera in Senato federale - il cosiddetto premierato, con un Primo ministro (capo del Governo) designato direttamente dagli elettori, con potere di scioglimento delle Camere del Parlamento (riduzione delle funzioni del Presidente della Repubblica) sottoposta a referendum confermativo nel giugno 2006 (quindi non sostenuta da una maggioranza superiore ai 2/3 del Parlamento, ma solo da una maggioranza assoluta): bocciata dal referendum popolare oggi disaffezione costituzionale DOMANDE una Costituzione di 60 anni è vecchia e superata? occorre modificarla? Risposte una Costituzione non è una legge come tutte le altre, perché è un insieme di principi fondanti in cui uno Stato riconosce la propria identità democratica, nata da un preciso processo storico Allora prima di parlare di modifiche costituzionali sarebbe opportuno riflettere sulla nostra IDENTITÀ COSTITUZIONALE MA QUALE IDENTITA COSTITUZIONALE? effettivamente In Italia - tra i politici il dibattito è molto acceso (quali principi costituzionali sono comuni alle diverse parti politiche?) - tra i cittadini non è molto diffusa l effettiva conoscenza della Costituzione - tra gli storici la discussione è aperta (quale processo storico fonda la Costituzione?) la Costituzione e la sua messa in pratica sono un work in progress, affidato all attività delle diverse legislature, cioè l attuazione della Costituzione è affidata al lavoro - dal 48 ad oggi - dei diversi Parlamenti (eletti dai cittadini) e dei Governi (formati in base alla maggioranza che ha vinto le elezioni), i quali si occupano della LEGISLAZIONE ORDINARIA, la cosi d detta COSTI TUZIONE MATERIALE (Mortati), che dà attuazione alla costituzione formale adeguandosi all inevitabile evoluzione della società il punto è giudicare se e in che modo MANCATO RADICAMENTO... il lavoro dell Assemblea Costituente fu raccoglimento silenzioso, scarsamente coinvolgente per i cittadini, NON SUPPORTATO DA UNA PEDAGOGIA ISTITUZIONALE il ritorno della democrazia fu identificato con il ritorno dei partiti e con la loro conflittualità più che con la presenza autorevole delle nuove istituzioni repubblicane, ( ) le quali non furono in grado di operare attivamente per lo sviluppo di una cultura civica che fosse di tutti gli italiani; ad una pedagogia delle istituzioni si sostituì la pedagogia della formazione militante nei due principali campi avversi; ciò impedì lo sviluppo da parte dei cittadini di un forte attaccamento nei confronti delle regole del gioco (Rinaldi) (nel 1958 ALDO MORO, Ministro dell Istruzione, scuola) introdusse l educazione civica nella domani revisione costituzionale prospettive e conclusuoni XVI LEGISLATURA (centro-destra, Governo Berlusconi): eccoci al 2008, ai nostri giorni nel programma di governo si parla di RIFORME COSTITUZIONALI QUALI? COME? CON QUALE METODO? ancora a colpi di maggioranza (e quindi con referendum) come nei due casi precedenti? oppure cercando un consenso parlamentare davvero allargato e solido bipartisan (non solo della parte di rappresentanza parlamentare che ha vinto le elezioni) quindi superiore ai 2/3 dei parlamentari? di fronte alle NUOVE COMPLESSITA DEL PRESENTE e nello SCENARIO EUROPEO e GLOBALE la legislazione ordinaria italiana tutela sufficientemente il rispetto, ad esempio, degli articoli costituzionali seguenti? art 36: sicurezza sul lavoro LE TANTE MORTI BIANCHE art.51: pari opportunità senza distinzioni di sesso PARI GLI STIPENDI NON art.9: tutela del paesaggio LE PROBLEMATICHE AMBIENTALI art.21: diritto all informazione LA PROPRIETA DEI MEZZI DI INFORMAZIONE, IL POTERE DELLA TELEVISIONE, NELLA RETE DI INTERNET DOMANDE INEVITABILMENTE APERTE aveva ragione Calamandrei quando diceva (a proposito degli anni successivi all entrata in vigore della Costituzione) che una rivoluzione promessa rischiava di diventare una rivoluzione mancata? La nostra Costituzione non mi sembra nei suoi principi né decrepita né superata,anzi vitale e lungimirante. Ci deve essere però, per renderla effettivamente operante, UN ATTUAZIONE EFFETTIVA DEI SUOI ARTICOLI È necessario attuare una vera e propria educazione costituzionale: conoscere meglio il testo e il processo costituente per non confondere il piano della legittima e pluralistica critica politica ai vari provvedimenti sulle specifiche materie con quello della delegittimazione della Costituzione ritrovare uno spirito unitario su elementi fondanti della nostra Costituzione, sottratti alla conflittualità politica, davvero comuni e indisponibili per qualunque parte politica vinca le elezioni cercare un accordo su punti specifici di revisione costituzionale # # # # # # ALCUNE PROVVISORIE CONCLUSIONI MI SEMBRA - che molto si parli di modifiche, - ma che la nostra Costituzione non sia effettivamente molto conosciuta nei suoi elementi portanti MI VIENE UN SOSPETTO - che ci siano delle cause di questa diffusa disaffezione costituzionale? E UNA SPERANZA - che sia possibile fare qualcosa per un educazione costituzionale degli Italiani? nè immobilismo, nè facile revisione
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