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Redazione c/o Associazione Commercianti Albesi – Editrice Servizi A.C.A. S.r.l. – ALBA – Piazza San Paolo n. 3 – Tel. 0173 22.66.11 – Fax 0173 36.15.24 -…
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Redazione c/o Associazione Commercianti Albesi – Editrice Servizi A.C.A. S.r.l. – ALBA – Piazza San Paolo n. 3 – Tel. 0173 22.66.11 – Fax 0173 36.15.24 - E-mail ascom.alba@acaweb.it Sito internet www.acaweb.it - Autorizz. Trib. di Alba del 14/01/1977 n. 371 – Iscrizione ROC n. 10079 – Direttore Responsabile: Giuliano Viglione MONDOdelLAVORO OTTOBRE 2019 SOmmARIO lavori occasionali con LAVORI OCCASIONALI CON VOUCHER voucher incompatibili con quota 100 pag. 1 INCOmpATIBILI CON QUOTA 100 valutazione dei rischi e nullità del contratto a termine pag. 5 la tassazione del tfr pag. 6 patto di prova pag. 7 assenza per malattia pag. 9 divieto retribuzioni in contanti. quali sanzioni? pag. 11 congedi per donne vittime di violenza di genere Solo i redditi derivanti da lavoro auto- nersi incompatibili con il godimento pag. 12 nomo occasionale caratterizzato della pensione quota 100. venditori porta a porta dall’assenza del vincolo di subordina- pag. 14 zione e del potere di coordinamento L’indicazione è stata fornita al Sole 24 del committente sono cumulabili con Ore dalla direzione centrale pensioni altre notizie per le imprese la pensione quota 100 nei limiti di dell’Inps su precisa richiesta. Regole e da pag. 15 5mila euro lordi annui. le principali scadenze Le altre forme di lavoro occasionale di ottobre-novembre 2019 pag. 20 non autonomo non possono rientrare nella deroga prevista dal legislatore. IL pATTO DI NON Ne deriva che le prestazioni occasio- CONCORRENZA nali remunerate tramite libretto di fa- miglia e contratto di prestazione ED IL SUO CORRISpETTIVO occasionale (ex voucher) devono rite- A pAg. 4 Mondo del lavoro iMpreSe e territorio 3 LAVORI OCCASIONALI CON VOUCHER E QUOTA 100 - SEgUE DALLA pRImA modalità operative di quota 100 sono state oggetto zione che nell’anno non si superi il limite dei 5mila di due circolari redatte dall’istituto di previdenza, la euro lordi. 11/2019 del 29 gennaio e la 117/2019 del 9 agosto, ma in nessuna si è fatto esplicito riferimento alle pre- In base alla circolare 117/2019 , se si supera la soglia stazioni occasionali. scatta l’incumulabilità, anche se le somme sono ri- ferite a prima dell’accesso alla pensione. Tuttavia i Il fatto che queste attività lavorative siano ammesse, decreti di pensione recapitati ai pensionati riportano in via generale, fino a determinare un compenso indicazioni diverse, poiché viene precisato che nel- massimo di 5.000 euro annuo per il singolo poteva l’anno di decorrenza della pensione i redditi auto- far presupporre che non rientrassero nel regime di in- nomi occasionali vanno dichiarati se conseguiti dopo compatibilità con la nuova forma previdenziale. Dal- la decorrenza della stessa. l’altro lato, però, si tratta di prestazioni che comportano il coordinamento da parte del commit- L’accesso anticipato alla pensione non è cumulabile tente. inoltre con i compensi percepiti per l’esercizio di arti, con i redditi di impresa connessi ad attività di L’Inps ha precisato che nella circolare 117 «nel ri- lavoro, con i diritti d’autore nonché con i compensi spetto della lettera della norma, sono stati forniti da brevetti. Tuttavia, durante il godimento di quota chiarimenti sulla deroga all’incumulabilità prevista 100 è possibile riscuotere somme per attività lavora- solo per il lavoro autonomo occasionale caratteriz- tive (diverse dal lavoro autonomo occasionale) svolte zato dall’assenza del vincolo di subordinazione e del prima della decorrenza della pensione. potere di coordinamento del committente. Le altre forme di lavoro occasionale non autonomo non sono Lo svolgimento di attività lavorativa durante il godi- pertanto riconducibili a tale deroga». mento della pensione è compatibile sempre che l’in- teressato non riscuota i relativi compensi. Questi L’incompatibilità verrà meno dal primo giorno del ultimi, se riscossi dal primo giorno del mese succes- mese successivo a quello di raggiungimento dell’età sivo a quello di compimento dell’età prevista per prevista per l’accesso alla pensione di vecchiaia. l’accesso alla pensione di vecchiaia, sono cumulabili con quota 100, ancorché relativi ad attività svolte I redditi derivanti da attività lavorativa autonoma oc- prima della predetta data. casionale sono cumulabili con quota 100 a condi- IL pATTO DI NON CONCORRENZA ED IL SUO CORRISpETTIVO Il patto di non concorrenza, come disposto dall'art. Uno dei punti da sempre più delicati e discussi in 2125 cod. civ., è quel “patto con il quale si limita materia di patto di non concorrenza è certamente lo svolgimento dell’attività del prestatore di lavoro, quello del corrispettivo, ossia dell’importo che, per il tempo successivo alla cessazione del con- come da previsione del citato art. 2125 cod. civ., tratto”. deve essere riconosciuto al lavoratore quale remu- nerazione della (temporanea) limitazione della li- Sempre ai sensi della citata norma del codice civile, bertà del medesimo di utilizzare le proprie capacità il patto di non concorrenza è valido alle seguenti e competenze professionali. imprescindibili condizioni: (i) deve risultare da atto scritto; (ii) deve prevedere un corrispettivo a favore Sul tema della misura di tale corrispettivo, la giuri- del prestatore di lavoro; (iii) e deve avere ad oggetto sprudenza è intervenuta più volte a tutela del lavo- un vincolo di non concorrenza a carico del lavora- tore contenuto entro determinati limiti di oggetto, di tempo e di luogo. SEgUE A pAg. 4 UFFICIO PAGHE - AREA LAVORO DELL’ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI ALBESI TEL. 0173/226611 - E-MAIL: libripaga@acaweb.it SITO INTERNET: www.acaweb.it 4 iMpreSe e territorio Mondo del lavoro IL pATTO DI NON CONCORRENZA - SEgUE ratore al fine di delimitare nell’ambito della ragio- nevolezza l’autonomia che il Legislatore ha lasciato alle parti in ordine alla quantificazione del corrispet- tivo del patto di non concorrenza. A tal fine, la giurisprudenza di merito e di legittimità si è ormai da tempo uniformata al principio secondo cui il corrispettivo del patto di non concorrenza - pur restando riservato, quanto alla sua determina- zione, all’autonomia delle parti - deve essere deter- minato o determinabile al momento della stipula del patto, nonché congruo in relazione all’oggetto, alla durata e all’ampiezza territoriale del vincolo di non concorrenza in capo al lavoratore. in man- canza di tali requisiti il patto è da considerarsi nullo. più nello specifico, l’ormai univoco orientamento giurisprudenziale è quello di ritenere come “con- grui” (e quindi non “simbolici”), a seconda della misura del “sacrificio” richiesto al lavoratore, cor- terminato o determinabile al momento della stipula rispettivi compresi all’incirca tra il 15% e il 35% del patto. della retribuzione annua lorda del dipendente (fermo restando che, naturalmente, la capacità la- nel caso di rapporto a tempo indeterminato, tale vorativa del prestatore di lavoro non può essere to- requisito non è certamente rispettato se il corrispet- talmente inibita). tivo viene pagato in quote fisse mensili (o comun- que periodiche), posto che al momento della stipula Altro punto ampiamente discusso in giurisprudenza è impossibile stabilirne l’esatto ammontare. e dottrina è quello della modalità di pagamento del corrispettivo del patto di non concorrenza (che, al Stante quanto precede, laddove si intenda versare pari della quantificazione del corrispettivo, è lasciata il corrispettivo del patto in costanza di un rapporto dal Legislatore all’autonomia delle parti). di lavoro a tempo indeterminato evitandone l’inde- terminatezza, basterà prevedere un tetto minimo In proposito, se non vi sono dubbi che il pagamento del corrispettivo che risponda nel caso specifico al del corrispettivo in questione possa avvenire alla criterio della “congruità” e pattuire che l’eventuale conclusione del rapporto di lavoro in un’unica so- quota di tale tetto minimo di corrispettivo non an- luzione o in più rate concordate dalle parti (sia nel cora versata al momento della cessazione del rap- loro ammontare che nella loro tempistica), è invece porto di lavoro venga corrisposta al lavoratore in discussa (e consentita solo a determinate condi- seguito ad essa. zioni) la facoltà per il datore di lavoro di corrispon- dere detto corrispettivo nel corso del rapporto di Non meno dibattito si è sviluppato negli anni in or- lavoro. dine alla problematica del regime fiscale e previ- denziale applicabile al corrispettivo del patto. A tale ultimo riguardo, l’attuale prevalente orienta- mento della giurisprudenza pone come condizioni In particolare, quanto al “tema fiscale”, dottrina e di legittimità del pagamento del corrispettivo del giurisprudenza lo hanno risolto nel senso di ritenere patto nel corso del rapporto di lavoro (a pena di assoggettabili alla normale tassazione progressiva nullità del patto stesso), da una parte, che la quota secondo aliquote i compensi per patto di non con- periodica (normalmente mensile) versata a titolo di correnza erogati in costanza del rapporto di lavoro corrispettivo del patto debba essere scorporata e di ritenere assoggettabili a tassazione separata dalla retribuzione ed evidenziata in busta paga e, dall’altra, che (come già detto) tale corrispettivo consista comunque in un importo complessivo de- SEgUE A pAg. 5 UFFICIO PAGHE - AREA LAVORO DELL’ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI ALBESI TEL. 0173/226611 - E-MAIL: libripaga@acaweb.it SITO INTERNET: www.acaweb.it Mondo del lavoro iMpreSe e territorio 5 IL pATTO DI NON CONCORRENZA - SEgUE quelli erogati all'atto della cessazione del rapporto del patto di non concorrenza: (i) costituisce il cor- di lavoro sia in un’unica soluzione sia a rate (con rispettivo di un'obbligazione di non fare; (ii) non è applicazione della medesima aliquota di tassazione finalizzato ad incentivare l'esodo del lavoratore; utilizzata per il tFr). (iii) e non costituisce una erogazione che trae ori- gine dalla predetta cessazione, essendo il patto di Quanto invece al “tema previdenziale”, l’orienta- non concorrenza totalmente autonomo rispetto alla mento giurisprudenziale ormai prevalente è quello cessazione del rapporto. di considerare rientranti nell’imponibile contribu- tivo sia il compenso per patto di non concorrenza Pertanto, nella logica del prevalente orientamento erogato nel corso del rapporto di lavoro sia quello giurisprudenziale appena menzionato, è da ritenersi corrisposto successivamente alla sua cessazione. che, attualmente, l’unico caso in cui il corrispettivo del patto di non concorrenza potrebbe essere legit- nel primo caso, l’assoggettamento a contribuzione timamente escluso dall’imponibile contributivo, è discende dal fatto che il pagamento del compenso quello del patto di non concorrenza stipulato dopo in questione costituisce pacificamente un’eroga- la cessazione del rapporto di lavoro, con autonomo zione effettuata dal datore di lavoro in dipendenza accordo tra ex datore di lavoro ed ex dipendente: del rapporto di lavoro. solo in tal caso, infatti, il corrispettivo del patto po- trebbe essere considerato totalmente “al di fuori” nel secondo caso, si evidenzia che il corrispettivo del rapporto di lavoro. VALUTAZIONE DEI RISCHI E NULLITà DEL CONTRATTO A TERmINE UFFICIO PAGHE - AREA LAVORO DELL’ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI ALBESI TEL. 0173/226611 - E-MAIL: libripaga@acaweb.it SITO INTERNET: www.acaweb.it 6 iMpreSe e territorio Mondo del lavoro LA TASSAZIONE DEL TFR L’erogazione del TFR, comprese le relativE anticipa- zioni, è soggetto a due differenti regimi di tassa- zione. In particolare per le quote di TFR maturate fino al 31/12/2000 continua ad applicarsi il regime di tassazione previsto dall’art. 17 del DPR 917/86 in vigore prima delle modifiche introdotte dai D. Lgs. 47/2000 e 168/2001. l’imponibile fiscale delle quote di tFr maturate fino al 31/12/2000 si ottiene riducendo l’ammontare pari un importo di Euro 309,87 per ciascun anno di effettivo lavoro, senza tener conto di eventuali pe- riodi di anzianità convenzionale. L’importo di euro lavoro all’atto della cessazione deve determinare il 309,87 deve essere rapportato a mese per i rapporti reddito di riferimento. di lavoro di durata inferiore all’anno e all’orario di lavoro nel caso di rapporti a tempo parziale. reddito di riFeriMento Il reddito di riferimento, necessario alla determina- Il reddito di riferimento è calcolato nel seguente zione dell’aliquota media, è costituito delle somme modo: di TFR maturate prima del 2000 comprensivo di an- • Si determina l’importo del TFR dal 01/01/2001 fino ticipazioni/acconti e al netto delle quote destinate alla cessazione del rapporto di lavoro comprensivo alla previdenza complementare. di eventuali anticipazioni o acconti di TFR o versa- Per la determinazione dell’aliquota media ed i pas- menti alla previdenza complementare. saggi successivi relativi alla tassazione del TFR ri- [Nel caso in esame supponiamo un TFR è pari ad mandiamo a quanto indicato di seguito euro 115.000,00 (comprensivo di euro 15.000,00 di relativamente alle somme di TFR maturate dopo il rivalutazione) in assenza di versamenti a fondi di 31/12/2000. previdenza complementare o anticipi di TFR]. la tassazione delle quote di tFr maturate dal • Si determina l’ammontare complessivo delle riva- 01/01/2001 è disciplinata dall’art. 19 del TUIR che lutazioni già assoggettate ad imposta sostitutiva del prevede che “ L'imposta è applicata con l'aliquota 17% [Supponiamo euro 15.000,00] determinata con riferimento all'anno in cui è matu- • Si calcola l’anzianità del lavoratore espresso in rato il diritto alla percezione, corrispondente all'im- mesi [supponiamo 11 anni e 11 mesi pari a 11 x 12 porto che risulta dividendo il suo ammontare, + 11 = 143 mesi]. aumentato delle somme destinate alle forme pensio- Il reddito di riferimento è uguale a nistiche di cui al decreto legislativo 21 aprile 1993, [importo TFR] – [rivalutazione] x 144 (coefficiente n. 124 e al netto delle rivalutazioni già assoggettate fisso) : [mesi di anzianità] = (115.000,00 – ad imposta sostitutiva, per il numero degli anni e fra- 15.000,00) x 144 : 143 = 100.699,30 zione di anno preso a base di commisurazione e moltiplicando il risultato per dodici. Gli uffici finan- aliQUota Media ziari provvedono a riliquidare l'imposta in base al- La determinazione dell’aliquota media è calcolata l'aliquota media di tassazione dei cinque anni nel seguente modo: precedenti a quello in cui è maturato il diritto alla • si determina l’imposta sul reddito di riferimento in percezione, iscrivendo a ruolo le maggiori imposte base agli scaglioni IRPEF in vigore all’atto di cessa- dovute ovvero rimborsando quelle spettanti”. zione del rapporto di lavoro. Nel caso più favore- al fine di poter analizzare una casistica complessa vole al contribuente, per effetto della clausola di indichiamo a titolo esemplificativo il caso di un la- salvaguardia prevista dalla finanziaria 2007 do- voratore con una retribuzione annua lorda pari ad vranno essere applicate le aliquote e gli scaglioni in euro 100.000,00 che ha lavorato presso il mede- essere alla data del 31/12/2006. simo datore per n. 11 anni e 11 mesi e che ha ma- [Nel caso in esame]: turato un tFr pari ad euro 115.000,00 di cui euro a) determinazione dell’imposta con gli scaglioni e 15.000,00 di rivalutazione. le aliquote in essere alla data di cessazione del rap- per determinare l’aliquota da applicare il datore di SEgUE A pAg. 7 UFFICIO PAGHE - AREA LAVORO DELL’ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI ALBESI TEL. 0173/226611 - E-MAIL: libripaga@acaweb.it SITO INTERNET: www.acaweb.it Mondo del lavoro iMpreSe e territorio 7 Segue - LA TASSAZIONE DEL TFR porto di lavoro: euro 15.000,00 x 23% = Calcolo dell’imposta sul TFR e Media redditi ultimi 5 anni: 3.450,00 sulle somme a TFR: 740.000,00 : 5 = 148.000,00 euro 13.000,00 x 27% = TFR dal 2001 TASSAZIONE IRPEF SUL RED- 3.510,00 euro 115.000,00 DITO MEDIO ULTIMI 5 ANNI: euro 27.000,00 x 38% = Abb. Riv. Post 200 IMPONIBILE IRPEF 10.260,00 euro -15.000,00 euro 15.000,00 x 23% = euro 20.000,00 x 41% = TOTALE 3.450,00 8.200,00 euro 100.000,00 x 34,15% = euro 13.000,00 x 27% = euro 25.000,00 x 43% = 34.150,00 3.510,00 10.750,00 TOTALE IMPOSTA = per determinare l’aliquota effet- euro 27.000,00 x 38% = 36.170,00 tiva l’agenzia delle entrate effet- 10.260,00 tua il ricalcolo in base euro 20.000,00 x 41% = b) determinazione dell’imposta all'aliquota media di tassazione 8.200,00 con gli scaglioni e le aliquote in dei cinque anni precedenti a euro 73.000,00 x 43% = essere al 31/12/2006 quello in cui è maturato il diritto 31.390,00 euro 26.000,00 x 23% = alla percezione. TOTALE = 56.810,00 5.980,00 [Supponiamo che nel nostro euro 7.500,00 x 33% = esempio il lavoratore sia cessato ALIQUOTA MEDIA ULTIMI 5 2.475,00 nel 2017 ed i suoi redditi com- ANNI euro 66.500,00 x 39% = plessivi (reddito di lavoro dipen- [irpef su reddito medio ultimi 5 25.935,00 dente, assimilato ed eventuali altri anni ] x 100 : [reddito medio ul- euro 0,00 x 43% = redditi fiscalmente imponibili) nei timi 5 anni] 0,00 5 anni precedenti la cessazione 56.810,00 x 100 : 148.000,00 = TOTALE IMPOSTA = Euro del rapporto di lavoro siano i se- 38,38 Aliquota media del quin- 34.390,00 guenti:] quennio precedente REDDITO ANNO 2016 Essendo più favorevole al contri- euro 170.000,00 Il conteggio effettivo dell’Agenzia buente è stata applicata la clau- REDDITO ANNO 2015 sola di salvaguardia. euro 110.000,00 delle Entrate è pertanto: REDDITO ANNO 2014 TFR post 2000 euro 100.000,00 x Calcolo aliquota media: euro 150.000,00 38,38% = 38.380,00 [IMPOSTA SUL REDDITO DI RI- REDDITO ANNO 2013 TOTALE IMPOSTA DOVUTA = FERIMENTO] X 100 : [REDDITO euro 160.000,00 38.380,00 DI RIFERIMENTO] REDDITO ANNO 2012 IMPOSTA PAGATA = 34.150,00 34.390,00 x 100 : 100.699,30 = euro 150.000,00 totale anCora dovUto = 34,15 TOTALE: euro 740.000,00 4.230,00 pATTO DI pROVA L’art. 2096 c.c. stabilisce che il patto proca convenienza all’instaurazione Durante il periodo di prova i diritti e di prova è l'accordo con il quale la- del rapporto di lavoro. Il lavoratore, gli obblighi delle parti sono piena- voratore e il datore di lavoro stabili- in particolare, avrà l’opportunità di mente operanti. L’unica particolarità scono volontariamente che il vagliare l'esperienza e le condizioni consiste nel fatto che in tale periodo consolidarsi del rapporto di lavoro sia lavorative offerte, mentre il datore le parti possono recedere liberamente condizionato al preventivo esperi- potrà verificare le effettive compe- dal contratto senza obbligo di preav- mento di un periodo di prova.  tenze e l’attitudine del lavoratore ad Il patto di prova ha lo scopo di per- integrarsi nel contesto produttivo mettere alle parti di valutare la reci- aziendale.  SEgUE A pAg. 8 UFFICIO PAGHE - AREA LAVORO DELL’ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI ALBESI TEL. 0173/226611 - E-MAIL: libripaga@acaweb.it SITO INTERNET: www.acaweb.it 8 iMpreSe e territorio Mondo del lavoro Segue - pATTO DI pROVA viso (con conseguente esonero dal pagamento della connessa indennità) e, secondo la giurisprudenza, di mo- tivazione (Cassazione 17.11.2010, n. 23224). al termine della prova, in mancanza di recesso, la prosecuzione anche per breve periodo dell’attività lavorativa comporta l’assunzione definitiva del lavoratore ed il periodo prestato si computa nell’anzianità di servizio. Come previsto dalla circolare n. 12/2016 il recesso del lavoratore du- rante il periodo di prova potrà avve- nire liberamente senza ricorso alla vede il periodo di prova deve conte- Le parti possono prevedere anche una procedura telematica delle dimis- nere l’indicazione delle precise man- durata minima garantita del periodo sioni. sioni affidate al lavoratore di prova, durante la quale non è pos- La prova può essere concordata (Cassazione 25.02.2015 n. 3852). Ciò sibile recedere dal rapporto di lavoro, anche se tra le parti sono intercorsi al fine di consentire al lavoratore di se non per giusta causa. precedenti rapporti di lavoro,
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