PACK QUATTRO 06 16T INVERTER

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Pompa di calore inverter splittata aria/acqua per produrre riscaldamento, condizionamento ed acqua calda sanitaria per piccole e medie utenze PACK QUATTRO 06 16T INVERTER INFORMAZIONI TECNICHE GAS ECOLOGICO
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Pompa di calore inverter splittata aria/acqua per produrre riscaldamento, condizionamento ed acqua calda sanitaria per piccole e medie utenze PACK QUATTRO 06 16T INVERTER INFORMAZIONI TECNICHE GAS ECOLOGICO COMPRESSORE DC INVERTER PUFFER 20 LITRI VENTILATORI ASSIALI DC TWIN SCAMBIATORE A PIASTRE PROTEZIONE ANTIGELO DETRAZIONE FISCALE CIRCOLATORE INVERTER SERPENTINO SOLARE Hi-T COMPATIBILE ACQUA CALDA SANITARIA 63 ACQUA FINO A 63 C PACK QUATTRO 06 16T INVERTER INDICE 1 SCOPO E CONTENUTO DEL MANUALE CONSERVAZIONE DEL MANUALE CONVENZIONI GRAFICHE UTILIZZATE NEL MANUALE RIFERIMENTI NORMATIVI USO CONSENTITO NORMATIVE GENERALI SULLA SICUREZZA SICUREZZA E SALUTE DEI LAVORATORI MEZZI DI PROTEZIONE PERSONALE SEGNALAZIONI DI SICUREZZA SCHEDA DI SICUREZZA REFRIGERANTE CARATTERISTICHE GENERALI MODELLI DISPONIBILI MODELLO PAR MODELLO PARP MODELLI PARS/PARPS CARATTERISTICHE TECNICHE CARPENTERIA CIRCUITO FRIGORIFERO COMPRESSORI SCAMBIATORE LATO ARIA VENTILATORI SCAMBIATORI UTENZA QUADRO ELETTRICO SISTEMA DI CONTROLLO DISPOSITIVI DI CONTROLLO E PROTEZIONE CIRCUITO IDRAULICO REGOLAZIONE GIRI DEI VENTILATORI COMPOSIZIONE DEL CODICE DELL UNITÀ INTERNA ACCESSORI OPZIONALI INSTALLAZIONE GENERALITÀ SOLLEVAMENTO E MOVIMENTAZIONE Unità interna Unità esterna POSIZIONAMENTO E SPAZI TECNICI MINIMI Unità interna Unità esterna COLLEGAMENTI IDRAULICI Schema idraulico Posizione collegamenti Unità interna Unità esterna Collegamento allo scarico condensa Unità interna Unità esterna Collegamento scarico valvola di sicurezza Carico impianto Scarico impianto SCHEMI INDICATIVI DI IMPIANTO Schema di impianto standard Schema di impianto con ricircolo ACS Particolare schema impianto tipo con disgiuntore idraulico e valvola miscelatrice COLLEGAMENTI FRIGORIFERI Schema frigorifero PACK4 06 e Schema frigorifero PACK4 10 e Schema frigorifero PACK4 14, 14T e 16T COLLEGAMENTI ELETTRICI Unità interna Morsettiere di collegamento Unità esterna PACK4 Minichiller Inverter Duo PACK4 Minichiller Inverter Duo Morsettiere di collegamento Collegamento unità interna unità esterna Rimozione del coperchio per accesso alla morsettiera e al quadro Termostati di sicurezza AVVIAMENTO INDICAZIONI PER L UTENTE SPEGNIMENTO PER LUNGHI PERIODI MANUTENZIONE E CONTROLLI PERIODICI DELLE UNITÀ PROTEZIONE AMBIENTALE MESSA FUORI SERVIZIO DATI TECNICI DATI PRESTAZIONALI UNITÀ ESTERNE UNITÀ INTERNE Modelli PAR/PARS Modelli PARP/PARPS DATI ELETTRICI POTENZA MASSIMA ASSORBITA / CORRENTE MASSIMA ASSORBITA UNITÀ INTERNE POTENZA MASSIMA ASSORBITA / CORRENTE MASSIMA ASSORBITA UNITÀ INTERNE POTENZA MASSIMA ASSORBITA / CORRENTE MASSIMA ASSORBITA UNITÀ INTERNE PREVALENZE UTILI DEL CIRCUITO IDRONICO LATO IMPIANTO LETTURA MANOMETRI UNITA INTERNA PREPARATORE ISTANTANEO ACS GRUPPO SOLARE (MODELLI MARS/MARPS) CURVA CIRCOLATORE RIEMPIMENTO DELL IMPIANTO LAVAGGIO DELL IMPIANTO MANUTENZIONE CIRCOLATORE REGOLAZIONE DELLA PORTATA DEL FLUIDO TERMOVETTORE AI PANNELLI CARATTERISTICHE TECNICHE SISTEMI DI SICUREZZA INTEGRATI NEL CONTROLLO KIT CALDAIA LATO TECNICO ACS OPZIONALE LIMITI DI FUNZIONAMENTO PORTATA D ACQUA ALL EVAPORATORE PRODUZIONE ACQUA REFRIGERATA (FUNZIONAMENTO ESTATE) PRODUZIONE ACQUA CALDA (FUNZIONAMENTO INVERNO) TEMPERATURA ARIA AMBIENTE E TABELLA RIASSUNTIVA FATTORI DI CORREZIONE PER UTILIZZO DI GLICOLE DIMENSIONI UNITÀ INTERNA UNITÀ ESTERNE MOD. PACK4 06 / MOD. PACK4 10 / MOD. PACK4 14 / 14T / ACCESSO ALLE PARTI INTERNE UNITÀ INTERNA UNITÀ ESTERNA Mod. PACK4 06 / Mod. PACK4 10 / Mod. PACK4 14 / 14T / 16T COMPONENTI DELLA MACCHINA UNITÀ INTERNA MODELLO PAR /PARS E KIT AGGIUNTIVI UNITÀ INTERNA MODELLO PARP /PARPS E KIT AGGIUNTIVI SONDE DI TEMPERATURA UNITÀ INTERNA PULIZIA FILTRO SCHEMI ELETTRICI LAYOUT QUADRO ELETTRICO UNITÀ INTERNE LOGICHE DI CONTROLLO HANDBOOK PER CONFIGURAZIONE DI INSTALLAZIONE Il manuale delle unità PACK4 di A2B ACCORRONI E.G., raccoglie tutte le indicazioni relative all utilizzo ottimale della macchina in condizioni di salvaguardia dell incolumità dell operatore, secondo quanto indicato dalla Direttiva Macchine 2006/42/CE e successive modifiche. Attenzione. Tutte le immagini in questo manuale sono soltanto un esempio illustrativo utile alla spiegazione e possono essere lievemente diverse dall unità che avete acquistato. 1 SCOPO E CONTENUTO DEL MANUALE Il manuale si propone di fornire le informazioni essenziali per la selezione, l'installazione, l utilizzo e la manutenzione dell i-shwak V4. Le indicazioni in esso contenute sono scritte per l installatore e l'operatore che utilizza la macchina: quest ultimo, anche non avendo nozioni specifiche, troverà in queste pagine le indicazioni che consentiranno di utilizzarla con efficacia. Il manuale descrive la macchina al momento della sua commercializzazione; deve quindi essere considerato adeguato rispetto allo stato dell arte in termini di potenzialità, ergonomia, sicurezza e funzionalità. L azienda, inoltre, effettua miglioramenti tecnologici e non si ritiene obbligata ad aggiornare i manuali di versioni precedenti di macchine che potrebbero tra l altro risultare incompatibili. Assicurarsi dunque di utilizzare, per l unità installata, il manuale a corredo. Si raccomanda all'utilizzatore di seguire scrupolosamente le indicazioni contenute nel presente opuscolo, in modo particolare quelle riguardanti le norme di sicurezza e gli interventi di ordinaria manutenzione. 1.1 CONSERVAZIONE DEL MANUALE Il manuale deve sempre accompagnare la macchina a cui si riferisce. Deve essere posto in un luogo sicuro, al riparo da polvere, umidità e facilmente accessibile all operatore che deve consultarlo necessariamente in ogni occasione di incertezza sull utilizzo della macchina. L azienda si riserva il diritto di modificare assieme alla produzione anche il manuale senza aver l obbligo di aggiornare quanto consegnato in precedenza. Declina inoltre ogni responsabilità per eventuali inesattezze contenute nel manuale, se dovute ad errori di stampa o di trascrizione. Eventuali aggiornamenti inviati al cliente dovranno essere conservati in allegato al presente manuale. L azienda resta comunque disponibile per fornire a richiesta informazioni più approfondite a riguardo del presente manuale, nonché a fornire informazioni riguardanti l impiego e la manutenzione delle proprie macchine. 1.2 CONVENZIONI GRAFICHE UTILIZZATE NEL MANUALE Segnala operazioni pericolose per le persone e/o per il buon funzionamento della macchina. Segnala operazioni da non effettuare. Segnala informazioni importanti che l operatore dovrà necessariamente seguire per il buon funzionamento della macchina in condizioni di salvaguardia. Segnala inoltre alcune note di carattere generale. 2 RIFERIMENTI NORMATIVI Le unità PACK4 sono state progettate in conformità con le seguenti direttive e norme armonizzate: Direttive comunitarie 2006/42/CE, 2014/35/UE, 2014/30/UE, 2011/65/UE, 2012/19/UE Norme UNI EN 378-1, 378-2, UNI EN Norma CEI EN Norme CEI EN , CEI EN , CEI EN , CEI EN , CEI EN E le seguenti direttive e normative circa la progettazione ecocompatibile e l etichettatura energetica: Direttiva comunitaria 2009/125/CE e successivi recepimenti Direttiva comunitaria 2010/30/UE e successivi recepimenti Regolamento UE n.811/2013 Regolamento UE n.813/ USO CONSENTITO L azienda esclude ogni responsabilità contrattuale ed extracontrattuale per danni causati a persone, animali o cose, da errori di installazione, di regolazione e di manutenzione, da usi impropri o da una lettura parziale o superficiale delle informazioni contenute in questo manuale. Queste unità sono state realizzate per il riscaldamento e/o raffreddamento d acqua. Una diversa applicazione, non espressamente autorizzata dal costruttore, è da ritenersi impropria e quindi non consentita. L ubicazione, l impianto idraulico, frigorifero, elettrico devono essere stabilite dal progettista dell impianto e devono tenere conto sia delle esigenze prettamente tecniche sia di eventuali legislazioni locali vigenti e di specifiche autorizzazioni. L esecuzione di tutti i lavori deve essere effettuata da personale esperto, qualificato e competente nelle norme vigenti in materia del paese in cui avviene l installazione. 5 4 NORMATIVE GENERALI SULLA SICUREZZA Prima di iniziare qualsiasi tipo di operazione sulle unità i-shwak V4 ogni operatore deve conoscere perfettamente il funzionamento della macchina e dei suoi comandi ed aver letto e capito tutte le informazioni contenute nel presente manuale. E' severamente proibita la rimozione e/o manomissione di qualsiasi dispositivo di sicurezza. È vietato l uso dell apparecchio ai bambini e alle persone inabili non assistite. È vietato toccare l apparecchio se si è a piedi nudi e con parti del corpo bagnate o umide. È vietata qualsiasi operazione di pulizia quando l interruttore elettrico principale è in ON. È vietato tirare, staccare, torcere i cavi elettrici fuoriuscenti dall apparecchio, anche se questo è scollegato dalla rete di alimentazione elettrica. È vietato salire con i piedi sull apparecchio, sedersi e/o appoggiarvi qualsiasi tipo di oggetto. È vietato spruzzare o gettare acqua direttamente sull apparecchio. È vietato disperdere, abbandonare o lasciare alla portata di bambini il materiale dell imballo (cartone, graffe, sacchetti di plastica, etc.) in quanto può essere potenziale fonte di pericolo ambientale e di vita. Qualsiasi operazione di manutenzione ordinaria e/o straordinaria deve avvenire a macchina ferma e priva di alimentazione elettrica. Non mettere le mani né introdurre cacciaviti, chiavi o altri utensili sulle parti in movimento. Il responsabile macchina e l addetto alla manutenzione, devono ricevere la formazione e l addestramento adeguati allo svolgimento dei loro compiti in situazione di sicurezza. È obbligatorio che gli operatori conoscano i dispositivi di protezione individuale e le regole antinfortunistiche previste da leggi e norme nazionali ed internazionali. 4.1 SICUREZZA E SALUTE DEI LAVORATORI La comunità europea ha emanato alcune direttive riguardanti la sicurezza e la salute dei lavoratori fra le quali le 89/391/CEE, 89/686/CEE, 2009/104/CE, 86/188/CEE e 77/576/CEE che ciascun datore di lavoro ha l'obbligo di rispettare e di far rispettare. Si ricorda pertanto che: E' vietata la manomissione o sostituzione di parti della macchina non espressamente autorizzata dalla casa costruttrice. Tali interventi sollevano la costruttrice da qualsiasi responsabilità civile o penale. L'utilizzo di componenti, materiali di consumo o ricambi diversi da quelli raccomandati dal costruttore e/o riportati nel presente manuale può costituire un pericolo per gli operatori e/o danneggiare la macchina. Il posto di lavoro dell'operatore deve essere mantenuto pulito, in ordine e sgombro da oggetti che possono limitare un libero movimento. Il posto di lavoro deve essere adeguatamente illuminato per le operazioni previste. Una illuminazione insufficiente o eccessiva può comportare dei rischi. Assicurarsi che sia sempre garantita un adeguata aerazione dei locali di lavoro e che gli impianti di aspirazione siano sempre funzionanti, in ottimo stato e in regola con le disposizioni di legge previste. L unità lavora con refrigerante R410A, il quale rientra nell elenco dei gas ad effetto serra che incorrono nelle prescrizioni riportate nel regolamento UE n. 517/2014 denominato F-GAS (obbligatorio nell area europea). Questo regolamento, tra le disposizioni, impone agli operatori che intervengono in impianti funzionanti con gas ad effetto serra di essere in possesso di una certificazione, rilasciata o riconosciuta dall autorità competente, attestante il superamento di un esame che li autorizzi a tali lavori. In particolare Fino a 3kg di quantità totale di refrigerante contenuto nell apparecchio: attestato di categoria 2 Dai 3 kg e oltre di quantità totale di refrigerante contenuto nell apparecchio: attestato di categoria 1. Il refrigerante R410A in forma gassosa è più pesante dell aria, se viene disperso in ambiente tende a concentrarsi in maniera elevata in zone poco areate. La sua inalazione può essere causa di vertigini e sensazione di soffocamento e, se a contatto con fiamme libere o oggetti caldi, può sviluppare gas letali (si prenda visione della scheda di sicurezza del refrigerante al paragrafo 0). Per qualsiasi intervento sull impianto di pompa di calore: Indossare gli opportuni DPI (nello specifico guanti e occhiali). Assicurarsi che il posto di lavoro sia ben areato. Non eseguire lavori in ambienti chiusi o fossati con poco ricircolo di aria. Non operare sul refrigerante nelle vicinanze di parti calde o fiamme libere. Evitare qualsiasi dispersione del refrigerante in ambiente e porre particolare attenzione a fuoriuscite accidentali da tubi e/o raccordi anche dopo aver svuotato l impianto. 6 4.2 MEZZI DI PROTEZIONE PERSONALE Nelle operazioni di utilizzo e manutenzione delle unità i-shwak V4 è necessario prevedere l uso di mezzi personali di protezione quali: Abbigliamento: Chi effettua la manutenzione o opera con l impianto, deve indossare obbligatoriamente un abbigliamento conforme ai requisiti essenziali di sicurezza vigenti. Dovrà inoltre calzare scarpe di tipo antinfortunistico con suola antiscivolo, specialmente in ambienti con pavimentazione scivolosa. Guanti: Durante le operazioni di pulizia e manutenzione è necessario utilizzare appositi guanti protettivi. 4.3 SEGNALAZIONI DI SICUREZZA Mascherina e occhiali: Durante le operazioni di pulizia è necessario utilizzare una mascherina di protezione delle vie respiratorie e occhiali protettivi. L unità esterna riporta i seguenti segnali di sicurezza ai quali il personale dovrà necessariamente attenersi: Pericolo generico Tensione elettrica pericolosa Presenza di organi in movimento Presenza di superfici che possono causare lesioni Presenza di superfici bollenti che possono causare ustioni 7 4.4 SCHEDA DI SICUREZZA REFRIGERANTE Denominazione: R410A (50% Difluorometano (R32); 50% Pentafluoroetano (R125). INDICAZIONE DEI PERICOLI Maggiori pericoli: Asfissia. Pericoli specifici: La rapida evaporazione può causare congelamento. MISURE DI PRONTO SOCCORSO Informazione generale: Non somministrare alcunché a persone svenute. Inalazione: Trasportare all'aria aperta. Ricorrere all'ossigeno o alla respirazione artificiale se necessario. Non somministrare adrenalina o sostanze similari. Contatto con gli occhi: Sciacquare accuratamente con acqua abbondante per almeno 15 minuti e rivolgersi ad un medico. Contatto con la pelle: Lavare subito abbondantemente con acqua. Togliersi di dosso immediatamente gli indumenti contaminati. MISURE ANTINCENDIO Mezzi di estinzione: Qualunque. Pericoli specifici: Aumento della pressione. Metodi specifici: Raffreddare i contenitori con spruzzi d'acqua. MISURE IN CASO DI FUORIUSCITA ACCIDENTALE Precauzioni individuali: Evacuare il personale in aree di sicurezza. Prevedere una ventilazione adeguata. Usare mezzi di protezione personali. Precauzioni ambientali: Evapora Metodi di pulizia: Evapora MANIPOLAZIONE E STOCCAGGIO Manipolazione misure/precauzioni tecniche: Assicurare un sufficiente ricambio di aria e/o un aspirazione negli ambienti di lavoro. consigli per l utilizzo sicuro: Non respirare vapori o aerosol. Stoccaggio: Chiudere accuratamente e conservare in un luogo fresco, asciutto e ben ventilato. Conservare nei contenitori originali. Prodotti incompatibili: esplosivo, materiali infiammabili, Organic peroxide CONTROLLO DELLA ESPOSIZIONE/PROTEZIONE INDIVIDUALE Parametri di controllo: AEL (8-h e 12-h TWA) = 1000 ml/m3 per ciascuno dei due componenti. Protezione respiratoria: Per il salvataggio e per lavori di manutenzione in serbatoi usare un apparato respiratore autonomo. I vapori sono più pesanti dell'aria e possono provocare soffocamento riducendo l'ossigeno disponibile per la respirazione. Protezione degli occhi: Occhiali di sicurezza. Protezione delle mani: Guanti di gomma. Misure di igiene: Non fumare. PROPRIETÀ FISICHE E CHIMICHE Colore: Incolore. Odore: Leggero. Punto di ebollizione: C a press. atm. Punto di accensione: Non si infiamma. Densità: 1.08 kg/l a 25 C. Solubilità nell acqua: Trascurabile. STABILITÀ E REATTIVITÀ Stabilità: Nessuna reattività se impiegato con le apposite istruzioni. Materie da evitare: Materiali altamente ossidanti. Incompatibile con magnesio, zinco, sodio, potassio e alluminio. L'incompatibilità è resa più grave se il metallo è presente sotto forma di polveri o se le superfici sono state, di recente, non protette. Prodotti di decomposizione Questi prodotti sono composti alogenati, acido fluoridrico, ossidi di carbonio (CO, CO2), alogenuri di carbonile. pericolosi: INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE Tossicità acuta: (R32) LC50/inalazione/4 ore/su ratto 760 ml/l (R125) LC50/inalazione/4 ore/su ratto 3480 mg/l Effetti locali: Concentrazioni sostanzialmente al di sopra del TLV possono causare effetti narcotici. Inalazione di prodotti in decomposizione ad alta concentrazione possono causare insufficienza respiratoria (edema polmonare). Tossicità a lungo termine: Non ha mostrato effetti cancerogeni, teratogeni o mutageni negli esperimenti su animali. INFORMAZIONI ECOLOGICHE Potenziale di riscaldamento globale 2088 GWP (R11=1): Potenziale di depauperamento 0 dell'ozono ODP (R11=1): Considerazioni sullo smaltimento: utilizzabile con ricondizionamento. 8 5 CARATTERISTICHE GENERALI 5.1 MODELLI DISPONIBILI modello PAR1, versione armadio monofase con puffer acqua tecnica per ACS da 250 L modello PARS1, versione armadio monofase, con puffer acqua tecnica per ACS da 250 L provvisto di serpentino solare modello PARP1, versione armadio monofase, con puffer acqua tecnica per ACS da 190 L e puffer acqua tecnica impianto da 40 L modello PARPS1, versione armadio monofase, con puffer acqua tecnica per ACS da 190 L provvisto di serpentino solare e puffer acqua tecnica impianto da 40 L modello PAR3, versione armadio trifase con puffer acqua tecnica per ACS da 250 L modello PARS3, versione armadio trifase, con puffer acqua tecnica per ACS da 250 L provvisto di serpentino solare modello PARP3, versione armadio trifase, con puffer acqua tecnica per ACS da 190 L e puffer acqua tecnica impianto da 40 L modello PARPS3, versione armadio trifase, con puffer acqua tecnica per ACS da 190 L provvisto di serpentino solare e puffer acqua tecnica impianto da 40 L 5.2 MODELLO PAR Di serie: 1) Puffer di acqua tecnica da 250 L per ACS (acqua calda sanitaria), rivestimento in poliuretano da 50 mm 2) Circolatore della pompa di calore e del preparatore rapido ad alta efficienza in linea con la direttiva ErP fino a valori di EEI 0,21 3) Scambiatori pompa di calore e produttore ACS rapido in acciaio inox AISI 304 4) Filtro a Y con rubinetto di scarico impurità integrato 5) Rubinetto carico/scarico lato tecnico ACS 6) Valvola sfogo aria automatica integrata per il lato tecnico ACS 7) Doppio manometro a 6 bar per verifica portate/perdite di carico 8) Vaso di espansione da 8 litri lato tecnico ACS 9) Valvola sovra-pressione di sicurezza da 3 bar da collegare ad un sistema di raccolta 10) Valvola 3 vie commutazione impianto/lato tecnico ACS 11) Flussostato di sicurezza protezione scambiatore pompa di calore 12) Flussimetro per gestione della produzione rapida dell ACS 13) Alimentazione monofase o trifase 14) Logica gestione resistenza elettrica lato impianto in integrazione e/o sostituzione 15) Logica gestione caldaia o fonte similare sia per il lato impianto che per quello tecnico ACS in integrazione e/o sostituzione della pompa di calore (contatto digitale) 16) Climatica impianto integrata 17) Logica gestione sonda remota impianto 18) Logica gestione doppio set-point lato impianto integrata 19) Logiche gestione risorse energetiche intelligente integrate Accessori: 1) Vaso di espansione da 8 litri lato impianto (kit opzionale, installato in fabbrica, mod. VE8AT) 2) Resistenze elettriche da 1, ,5 kw sia monofase che trifase (a seconda della disponibilità verificare le possibilità nel capitolo 7) lato tecnico ACS (installate nell accumulo in fabbri
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