Partnersflip n.246

15 pages
0 views
of 15
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.
Share
Description
P A R T N E R S flip Informazione e formazione per il canale Ict a valore246n° mercoledì 02.10.2019Le soluzioni Pure Storage disponibilI ”as a service”…
Transcript
P A R T N E R S flip Informazione e formazione per il canale Ict a valore246n° mercoledì 02.10.2019Le soluzioni Pure Storage disponibilI ”as a service” All’evento annuale Pure Accelerate 2019, Pure Storage ha annunciato la disponibilità del suo portfolio flash anche in modalità as-a-Service. a pag.04SOMMARIO Nuove certificazioni cloud per i partner di Talend pag.05Oracle OpenWorld 2019: sicurezza e multicloud per i clienti Alessandro Ippolito, Tech Country Leader di Oracle in Italia, appena rientrato dall'Oracle OpenWorld 2019, sottolinea la "quantità di annunci senza pari", che hanno caratterizzato l'annuale kermes di Oracle, con due temi principali: la sicurezza e il multicloud, cominciando dall'Autonomous Database, progettato per evitare gli errori che creano falle e problemi in tuttii sistemi. Una piattaforma che vede crescere rapidamente l'adozione da parte dei clienti, come sottolinea il manager italiano, specificando che nell'ultimo trimestre sono state accese 500 installazioni Autonomous, destinate a raddoppiare nel prossimo quarto, anche grazie ai molti use case che vengono sviluppati.Partecipa all’indagine nazionale sugli attacchi digitali intenzionali in Italia (OAD).E’ in pieno corso l’iniziativa OAD, Osservatorio Attacchi Digitali in Italia, giunta all’undicesimo anno consecutivo di indagine on line sugli attacchi intenzionali ai sistemi informatici di aziende ed enti, di qualsiasi dimensione. a pag.06 P A R T N E R S flip1L'Intelligent Transformation di Lenovo  pag.08a pag. 03Con Sirti rete e security a misura di multi cloud  pag.10 Migliorare il servizio clienti con i dati di traffico  pag.12 Attiva Evolution distribuisce le soluzioni di Extreme Networks  pag.13 Nutanix nomina Cyril VanAgt alla guida del canale in EMEA  pag.13 Backup centralizzato grazie a Sygma  pag.14 Partners Flip anno VIII - numero 246 - quindicinale Direttore responsabile: Gaetano Di Blasio In redazione: Giuseppe Saccardi, Paola Saccardi, Edmondo Espa. Redazione: via Marco Aurelio, 8 - 20127 Milano Tel 0236580448 fax 0236580444 www.partnersflip.it Proprietà: Reportec srl, via Gian Galeazzo 2, 20136 Milano Iscrizione al tribunale di Milano n°514 del 13/10/ 2011 Tutti i diritti sono riservati; Tutti i marchi sono registrati e di proprietà delle relative società.strategiEOracle OpenWorld 2019: sicurezza e multicloud per i clientiLa sicurezza a cappello di tutti gli annunci di Oracle Open World 2019 che lancia un'annata d'investimenti per accrescere l'innovazione grazie a vecchie e nuove alleanze, rispondendo ai bisogni dei clienti di Gaetano Di BlasioAlessandro Ippolito, Tech Country Leader di Oracle in Italia, appena rientrato dall'Oracle OpenWorld 2019, sottolinea la "quantità di annunci senza pari", che hanno caratterizzato l'annuale kermes di Oracle, con due temi principali: la sicurezza e il multicloud, cominciando dall'Autonomous Database, progettato per evitare gli errori che creano falle e problemi in tutti i sistemi. Una piattaforma che vede crescere rapidamente l'adozione da parte dei clienti, come sottolinea il manager italiano, specificando che nell'ultimo trimestre sono state accese 500 installazioni Autonomous, destinate a raddoppiare nel prossimo quarto, anche grazie ai molti use case che vengono sviluppati. Tra gli investimenti che hanno raccolto grandeapprezzamento, Ippolito segnala l'annuncio dell'estensione di Oracle Linux in chiave autonomous, che rafforza la sicurezza su tutto lo stack. Apertura al multicloud Anche sul fronte cloud, all'Oracle OpenWorld viene confermata una "vocazione" a risolvere le reali esigenze dei clienti. Confermata dalla strategia di alleanze: alcune già note come quella con Microsoft, destinata a crescere, e altre nuove. Prima fra tutte: la collaborazione con VMware, che testimonia la volontà di spingere il multicloud. Per certi versi una scelta obbligata, viste le tendenze del mercato, ma supportata da un piano d'investimenti importante. «L'accordo con Microsoft è in fase di messa in esercizio su tutti i data center - spiega Ippolito-, per cui rapidamente tutti i datacenter saranno tutti co-locati, con tempi di latenza minimi. Sarà quindi possibile per i clienti lavorare su ciascuno di questi in modalità aperta, potendo ottimizzare le prestazioni unendo Alessandro Ippolito - Tech Country le capacità del Leader di Oracle in Italia cloud Oracle o Microsoft». L'accordo con VMware è Il cliente per l'infrastruttu- un ulteriore esempio di ra è, di fatto, trasparente, apertura al multicloud, cioè sarà un solo cloud poiché afferma Ippolito: «È provider responsabile del una risposta alle esigenze "pannello di controllo". Si dei clienti che non possoconsolida, un'unica "ac- no sopportare dei "lacci" e contability". devono poter lavorare per Un modello che sta già fun- realizzare i loro progetti di zionando e che si estende- trasformazione digitale». rà, visto che LarryEllison Continua il manager: «Tutti ha annunciato all'Oracle i clienti e i partner presenti OpenWorld la prossima all'Oracle OpenWorld sono apertura di 20 nuovi data stati positivamente molto center per coprire le molte colpiti da quest'annuncio». esigenze territoriali. Oracle cresce anche in ter-mini di applicazioni core che si sono spostate in cloud, oggi 32mila, a detta di Ellison, il quale, inoltre, dichiara che il 74% dei clienti ERP ha scelto un'installazione solo cloud. Ippolito al riguardo sottolinea la fattibilità di una scelta solo cloud per applicazioni core come queste e la maturità del supporto di Oracle in quest'ambito, precisando: «Il mercato sta premiando le soluzioni e i progetti ERP realizzati con i partner Oracle o con la Oracle Consulting». Alle capacità dei suddetti progetti, si aggiungono, sostiene ancora il manager italiano, le potenzialità, provate e apprezzate all'Oracle OpenWorld 2019, di Oracle Fusion. In particolare la capacità di sviluppare sulla piattaforma PaaS di Oracle le estensioni di alcune specificità delle applicazioni, avvicinandole alle esigenze dei clienti. In pratica la possibilità di sfruttare il cloud nativo di Oracle su cui costruire la sicurezza e soprattutto sviluppi ad hoc. Cloud gratis per gli sviluppatori e l'innovazione Un annuncio importante in tale ambito, è la disponibilità di un accesso al cloud Oracle "gratuito". Si trattadi spazio destinato agli sviluppatori che comprende Oracle Autonomous Database e Oracle Cloud Infrastructure. Sono servizi always free, con un set di funzionalità gratuite dedicate a sviluppatori, studenti, docenti e aziende per creare, apprendere ed esplorare. Tra i vari servizi inclusi, ci sono Oracle Application Express (APEX), Oracle SQL Developer Web e Oracle REST Data Services. Di fatto si apre alla possibilità di sperimentare il cloud Oracle. Anche questa appare una risposta alle tendenze del mercato e un'opportunità per tutti. Si esalta l'innovazione che all'Oracle Open World 2019 ha visto distinguersi i casi di studio italiani portati a Oracle OpenWorld 2019, a partire da quello della Scuderia Ferrari, per continuare con Illy, BancaIntesa e via dicendo. In particolare grande attenzione ha riscontrato Proxima City, un'installazione ospitata nell'area demo center, realizzata con i mattoncini Lego per rappresentare le diverse soluzioni per il mondo smart city. Il successo ottenuto ha portato Oracle a replicare l'installazione presso tutte le country. Oltre il cloud All'Oracle OpenWorld 2019 con Exadata All'Oracle OpenWorld 2019, ovviamente, sono state presentate anche le novità "on premise": in particolare il nuovo Exadata X8M, che, sottolinea Ippolito:« Oltre a essere la macchina on-memory più performante per far girare i database, rappresenta un ulteriore importante investimento e un risposta alle esigenze dei tantissimi clienti che operano on premise, i quali non sono "forzati" a spostarsi in cloud». Exadata, inoltre, non è un "piano B", ma una soluzione che per-mette una scelta attraverso la soluzione "cloud at Customer, che porta il cloud a casa. Questo con le ultime innovazioni autonomous incluse nella generation 2. Più in dettaglio, spiegano i manager di Oracle, la disponibilità di Generation 2 Exadata Cloud at Customer e l'ultima versione della piattaforma Oracle Exadata X8M permettono alle aziende di godere di tutti i vantaggi di Oracle Exadata Cloud in modo sicuro e scalabile nel proprio data center. Exadata X8M integra nuove tecnologie, come l'accesso diretto alla memoria remota su Converged Ethernet (RoCE) che viene utilizzata come infrastruttura di rete a bassa latenza e ad elevata larghezza di banda. C'è poi l'acceleratore, Persistent Memory Accelerator, che utilizza moduli Intel Optane DC Persistent Memory. Queste tecnologie si combinano con la continua innovazione del software di sistema Exadata, consentendo a un sistema Exadata X8M di innalzare le prestazioni in termini di I/O 2,5 volte superiore e di una un I/O superiore di 2,5 volte e una latenza di I/O di 10 volte inferiore rispetto alla versione precedente. 3P A R T N E R S flipstrategiELe soluzioni Pure Storage disponibile ”as a service”All’evento annuale Pure Accelerate 2019, Pure Storage ha annunciato la disponibilità del suo portfolio flash anche in modalità as-a-Service di Giuseppe SaccardiNel corso di Austin Pure Accelerate, l’evento annuale di Pure Storage, la società specializzata nello storage on-premise e nel cloud ha presentato a clienti e partner le sue novità in ambito storage, cloud e intelligenza artificiale. Quello che si nota nella strategia di Pure Storage è la forte accelerazione verso il cloud e il servizio. Due gli annunci che confermano questa sua strategica evoluzione. Il primo è che ora i prodotti della società sono disponibili attraverso Pure as-a-Service, un ampio portfolio di soluzioni integrate che ha l’obiettivo di consentire all'azienda cliente di scegliere il proprio modello di business, optando per un approccio CAPEX o OPEX nel suo percorso verso una digital transformation sempre più efficace. Il secondo è che le prinP A R T N E R S flip4cipali estensioni apportate al portfolio dei Cloud Data Services, sono state progettate con l’obiettivo di supportare i clienti nell’adozione del cloud ibrido. Sono soluzioni che in pratica consentono la migrazione di applicazioni da e per Amazon Web Services (AWS) con una minima reingegnerizzazione delle architetture e atte a permettere alle aziende di far leva e trarre beneficio della convenienza del cloud pubblico per ogni caso d’uso. A questi due punti che rispondono alle esigenze che sempre più esprimono le aziende in fase di trasformazione digitale e che adottano o hanno allo studio architetture cloud ibride o multi cloud, si aggiungono però anche altre due linee evolutive. La prima trae la sua linfa da una spinta integrazione ingegneristica dei suoiprodotti con quelli di partner consolidati. Ad esempio, fornendo aiuto ai clienti al fine di unificare e gestire diversi progetti di Intelligenza Artificiale, e questo indipendentemente dal loro stadio di sviluppo. Il secondo fa riferimento al modello riferito come “No cold data”, che corrisponde in casa Pure ad una espansione della sua linea di prodotti di Storage FlashArray, volta a consentire ai clienti di avere a disposizione un’esperienza di gestione dei dati moderna con storage flash basata su tecnologia NVMe attraverso tutto lo stack. Per velocizzare i tempi di analisi negli ambienti VM, Pure ha anche rilasciato VM Analytics Pro, un pacchetto i funzionalità che fornisce all’interno di Pure1. La sua fruizione èCharles Giancarlo - CEO di PureStoragemolto semplice, ha spiegato l’azienda. È sufficiente che i clienti colleghino il software al proprio ambiente e Pure si prende carico di tracciare l’infrastruttura per rilevare possibili malfunzionamenti e di risolverli in modo efficiente e intelligente, e di fornire report contenenti informazioni olistiche e suggerimenti sulla conformità o meno alle best practice. «I clienti sono consapevoli che investire in innovazione significa investire nel proprio futuro. Desiderano servizi che evolvonoe cambiano al passo con loro. Abbiamo recepito chiaramente che la semplicità d’uso, l’interoperabilità e un chiaro percorso di upgrade determinano una rilevanza strategica a lungo termine, ha commentato Charles Giancarlo, CEO di Pure Storage. «Abbiamo iniziato una rivoluzione nel settore con il nostro modello Evergreen. Ora, continuiamo a realizzare la visione di una Data Experience moderna,di storage disponibile asa-service che consente ai clienti di estrarre il massimo valore dai dati riducendo al contempo costi e complessità». Target dichiarato dell’ampio range di soluzioni del portfolio Pure è un suo utilizzo per realizzare il consolidamento dei data center, costruire architetture multi-cloud, eseguire servizi ad alta disponibilità e creare una base di analytics sulla quale ba-sare l’operatività di una azienda. L’evoluzione, peraltro, risponde come evidenziato al crescente interesse dei CIO verso modelli as-aservice. Cosa confermata da una ricerca IDC che evidenzia come il 58%delle aziende preferisca la modalità as-a-service rispetto a opzioni CAPEX e leasing. Nei prossimi tre anni poi, quasi il 60% delle infrastrutture IT Cloud saranno utilizzate as-aservice, in crescita rispetto al 50% attuale.strategiENuove certificazioni cloud per i partner di TalendTalend specializzata nell’integrazione e integrità dei dati in cloud, ha annunciato un nuovo programma di certificazione a livello globale per i partner, che attesta le competenze e la capacità nell’implementare progetti di integrazione dati in cloud di qualsiasi portata. Questo programma di certificazione dimostra l’impegno di Talend nel costruire una rete di partner qualificati con l’obiettivo di aiutare i clienti a sfruttare i vantaggi del cloud per il proprio business. Il programma Talend certifica che il partner ha con-seguito una formazione approfondita e portato a termine progetti di successo dei clienti con una comprovata esperienza sul mercato. La certificazione include la formazione sulla piattaforma cloud di Talend, una piattaforma di integrazione unificata, completa e altamente scalabile (iPaaS) che consente ai clienti di raccogliere, governare, trasformare e condividere i dati. I partner che aderiscono al programma possono ottenere vari livelli di certificazione: “trained”, “skilled” e “expert”, che i clienti possono valutare nel momen-to in cui devono scegliere un partner che possa supportarli nel raggiungere i propri obiettivi. «Abbiamo investito in questo programma perché crediamo fortemente nei nostri partner. Insieme saremo in grado di raggiungere altri successi con i clienti grazie a un’ampia gamma di progetti di integrazione, migrazione e data warehouse. Con questa iniziativa possiamo sostenere i nostri clienti nell’identificare i partner giusti con cui lavorareper sviluppare progetti in cloud ha commentato Rolf Heimes, VP di Talend - Questo programma di certificazione premia i nostri partner offrendo loro le competenze necessarie per gestire qualsiasi necessità da parte dei clienti». Per ulteriori informazioni sul programma di certificazione cloud e l’elenco completo dei partner certificati, è possibile consultare direttamente il sito di Talend (https://it.talend. com/partners/). 5P A R T N E R S flipTENDENZEPartecipa all’indagine nazionale sugli attacchi digitali intenzionali in Italia (OAD)E’ in pieno corso l’iniziativa OAD, Osservatorio Attacchi Digitali in Italia, giunta all’undicesimo anno consecutivo di indagine on line sugli attacchi intenzionali ai sistemi informatici di aziende ed enti, di qualsiasi dimensione (come numero di dipendenti) ed operanti in Italia: dalle aziende manifatturiere a quelle di servizi, dagli studi professionali agli esercizi commerciali ed alberghieri, dalle scuole e università alle ASL e agli ospedali, dai Comuni alle Provincie, dalle Regioni ai Ministeri. L’iniziativa OAD OAD è una iniziativa di MALABO Srl (www.malaboadvisoring.it), la società di consulenza direzionale sull’ICT dell’autore Marco R. A. Bozzetti che realizza l’indagine on line, elabora i dati raccolti e stende il rapporto finale, in collaboP A R T N E R S flip6razione con AIPSI, Associazione Italiana Professionisti Sicurezza Digitale, capitolo italiano di ISSA (www. aipsi.org, www.issa. org), con l’editore Reportec Srl (www.reportec. it), e con la Polizia Postale e delle Telecomunicazioni (https://www.commissariatodips.it/, che fornisce dati essenziali sugli attacchi alle infrastrutture critiche e a quelle finanziare, incluso il numero di denunce e di arresti. L'OAD, Osservatorio Attacchi Digitali in Italia, è l'unica iniziativa in Italia per l’analisi sugli attacchi intenzionali ai sistemi informativi delle Aziende e degli Enti Pubblici italiani, realizzata tramite una indagine anonima indirizzata a tutte le aziende e alle Pubbliche Amministrazioni di ogni settore merceologico e dimensione, tramite un questio-Il Questionario 2019 OAD è online e accessibile, ancora per poco, alla seguente pagina web: https://www.oadweb.it/limesurvey/index. php/799974?lang=itnario compilabile on line con un browser. Il questionario è rivolto principalmente ai Responsabili dei Sistemi Informativi e della Sicurezza Informatica. Sulla base delle risposte anonime al questionario, opportunamente elaborate e sintetizzate, viene preparato un Rapporto finale gratuitamente scaricabile dal sito web https://www. oadweb.it/, che costituisce l’archivio storico di tutti i rapporti pubblicati, e di tutte le presentazioni edarticoli che su di essi sono stati realizzati. Obiettivo principale di OAD è fornire reali e concrete indicazioni sugli attacchi ai sistemi informatici che possano essere di riferimento nazionale, autorevole e indipendente, per la sicurezza ICT in Italia e per l’analisi dei rischi ICT, necessaria anche per essere conformi alle normative sulla privacy Il passa parola è sempre lo strumento più efficace per promuovere l’inda-gine OAD, che in taluni casi “spaventa” la/il potenziale rispondente sia per certe domande un poco tecniche, sia, soprattutto, perché non si fida (ma questa volta a torto) del reale anonimato: e di conseguenza non ritiene opportuno far sapere che il suo sistema informatico, piccolo o grande che sia, è stato attaccato. Si invitano pertanto tutti i lettori di questo articolo da un lato a compilare il questionario, dall’altro a invitare i loro interlocutori di altre aziende/ enti a compilarlo e a loro volta “passare parola”. OAD garantisce totalmente l’anonimato della/del rispondente, e data la relativa generalità delle domande, non è possibile, in alcun modo, risalire all'azienda/ ente cui si fa riferimento. Il questionario 2019 OAD Dal 2018 l’indagine OAD individua 15 tipologie di attacchi digitali basate su che cosa viene attaccato, separandole il più chiaramente possibile dalle tecniche usate per portare l’attacco. Le prime sono relative agli attacchi rilevati per le 14 tipologie considerate, e con alcune delle loro più significative caratteristiche: frequenza nell’anno, tecniche di attacco usate, impatti subiti, tempi di ripristino nei casi più gravi. Qualoranon fossero stati rilevati attacchi, o alcune tipologie di attacco, tutte le domande relative vengono saltate automaticamente dall’applicazione Web. Il tempo richiesto per la compilazione del questionario dipende dal numero di diversi attacchi subiti, e dalle dimensioni il contributo fornito ed i e complessità del Sistema minuti spesi: Informatico dell’azienda/ • Il numero di luglio ente della/del rispondente: 2019 della rivista mentipicamente varia tra i 15 e sile ISSA Journal, foi 30 minuti complessivi. Ma calizzata sugli attacchi chi partecipa riceverà un sie sulle protezioni per gnificativo omaggio. i s
Related Search
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks