Programma n. 5: Per la salute

14 pages
85 views
of 14
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.
Share
Description
1. 79 PROGRAMMA N. 5: PER LA SALUTE 2. 80 3. 81 PROGETTO 5.1: PREVENZIONE E PROMOZIONE DELLA SALUTE OBIETTIVI PER IL TRIENNIO 2014-2016 Titolo obiettivo 1: Promozione di…
Transcript
  • 1. 79 PROGRAMMA N. 5: PER LA SALUTE
  • 2. 80
  • 3. 81 PROGETTO 5.1: PREVENZIONE E PROMOZIONE DELLA SALUTE OBIETTIVI PER IL TRIENNIO 2014-2016 Titolo obiettivo 1: Promozione di azioni per gruppi di popolazione svantaggiati. Descrizione: Alleanze con settori della società civile e promozione di azioni per gruppi di popolazione più svantaggiati (anziani portatori di handicap e disabilità). Indicatori: Descrizione Valore obiettivo (target) Anno di riferimento valore obiettivo n. interventi effettuati in esecuzione degli accordi >=1 2015 n. protocolli rivisti >=1 2016 Motivazione delle scelte: Migliorare e dettagliare il percorso di collaborazione sistematica già avviato con le realtà associative del territorio che si occupano dei gruppi di popolazione più svantaggiati, quali gli anziani portatori di handicap e disabilità. Attività da svolgere nel 2015: Monitoraggio dei protocolli attuativi stipulati nell’ambito dei servizi No alla Solit’Udine e revisione del Progetto complessivo, alla luce delle nuove esigenze sociali che emergono dalle richieste di servizi avanzati agli sportelli di prossimità comunali. In particolare, si andrà a sviluppare una collaborazione sinergica tra il Servizio sociale del Comune di Udine e l’Ambito Distrettuale 4.5 per la possibile organizzazione dei servizi di No alla Solit’Udine secondo dimensioni sovra comunali, in interazione coordinata anche con altre esperienze simili degli altri Comuni che compongono l’Ambito. Attività da svolgere nel 2016: Sviluppo di ulteriori azioni in sinergia con il privato sociale
  • 4. 82 Le attività sopra descritte dovranno tenere conto dello sviluppo organizzativo del Servizio Sociale dei Comuni che dal 1/1/2016 sarà assunto dall’Unione Territoriale Intercomunale “Friuli Centrale”, sempre però in un’ottica di collaborazione tra ente locale e soggetti del volontariato e Terzo Settore. Attività da svolgere nel 2017: Sviluppo di ulteriori azioni in sinergia con il privato sociale Le attività sopra descritte dovranno tenere conto dello sviluppo organizzativo del Servizio Sociale dei Comuni che dal 1/1/2016 sarà assunto dall’Unione Territoriale Intercomunale “Friuli Centrale”, sempre però in un’ottica di collaborazione tra ente locale e soggetti del volontariato e Terzo Settore. Titolo obiettivo 2: Creare ambienti favorevoli alla salute con il concorso di ordini professionali, enti di ricerca e formazione Descrizione: Creare ambienti favorevoli alla salute con il concorso di ordini professionali, enti di ricerca e formazione. Diffusione della conoscenza su tematiche inerenti la salute e gli stili di vita sani. Indicatori: Descrizione Valore obiettivo (target) Anno di riferimento valore obiettivo n. progetti concordati >=1 2015 n. incontri >=1 2016 Motivazione delle scelte: Ottimizzare la comunicazione nel campo della salute e del benessere dei cittadini, integrando risorse e competenze dei diversi soggetti istituzionali, tenendo conto che la comunicazione sociale sulla salute, per essere efficace, necessita di una forte interazione tra tutte le componenti nelle quali essa si declina (profilo scientifico-divulgativo, profilo mediatico ed elementi interpersonali della relazione comunicativa) Attività da svolgere nel 2015: Sviluppo di nuove progettualità con Università e Ceformed Si procederà ad una indagine dei bisogni, condotta presso gli studenti universitari, per valutare quali siano le tematiche da approfondire, nell'ambito del progetto legato alla comunicazione di stili di vita sani ai giovani.
  • 5. 83 Attività da svolgere nel 2016: Ampliamento delle collaborazioni con ordini professionali, enti di ricerca e formazione Titolo obiettivo 3: Consolidare il lavoro di rete avvicinando il cittadino alla prevenzione Descrizione: Consolidare il lavoro in rete avvicinando il cittadino alla prevenzione in collaborazione con lo sport, il decentramento e Città Sane Indicatori: Descrizione Valore obiettivo (target) Anno di riferimento valore obiettivo n. incontri gruppi di lavoro trasversali >=1 2015 n. gruppi di lavoro tematici >=1 2016 Motivazione delle scelte: Favorire, sull’intero territorio cittadino, la conoscenza degli strumenti di prevenzione disponibili e accessibili; attivare una rete strutturata di tavoli permanenti di lavoro accomunati da un filo conduttore che si identifica nella finalità generale del progetto “Territorio in salute”, ossia la promozione della salute nella comunità locale. Attività da svolgere nel 2015: Costituzione di gruppi di lavoro trasversali tra i diversi Servizi Attività da svolgere nel 2016: Costituzione di gruppi di lavoro tematici e organizzazione di uno strumento di coordinamento (pool territoriale) Titolo obiettivo 4: Potenziamento SISSU Descrizione: Sviluppo sinergie tra SISSU e collaborazioni con le Associazioni a tutela delle famiglie
  • 6. 84 Indicatori: Descrizione Valore obiettivo (target) Anno di riferimento valore obiettivo n. incontri “Tavolo famiglie” >=1 2015 n. nuove istruttorie gestite al SISSU >=1 2016 Motivazione delle scelte: Offrire alla cittadinanza un punto di accesso preferenziale alle informazioni, alle prestazioni nell’ambito dei servizi socio – assistenziali, scolastici educativi e sportivi presenti sul territorio comunale in un momento in cui la domanda di interventi comunali a sostegno delle fasce deboli della popolazione ha subito un notevole incremento. Attività da svolgere nel 2015: sviluppo delle collaborazioni con le Associazioni a tutela delle famiglie Anche su questo obiettivo si prevede una sinergia tra Servizio sociale del Comune di Udine e l’Ambito Distrettuale 4.5 cui spetta il coordinamento dei progetti gestiti dalle Associazioni familiari che hanno partecipato e parteciperanno a specifici bandi regionali di settore, anche con la previsione di momenti di confronto tra le varie progettualità. Attività da svolgere nel 2016: implementazione dei servizi offerti al Sissu, ad esempio per la gestione delle istruttorie nei procedimenti più semplici. Le attività sopra descritte dovranno tenere conto dello sviluppo organizzativo del Servizio Sociale dei Comuni che dal 1/1/2016 sarà assunto dall’Unione Territoriale Intercomunale “Friuli Centrale”, sempre però in un’ottica di collaborazione tra ente locale e soggetti del volontariato e Terzo Settore.
  • 7. 85 PROGETTO 5.2: INTEGRAZIONE DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI OBIETTIVI PER IL TRIENNIO 2014-2016 Titolo obiettivo 1: Assistenza domiciliare integrata Descrizione: Regia complessiva dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) a livello distrettuale, con riferimento anche al SAD comunale. In particolare sarà promossa l’istruttoria pubblica di coprogettazione per l’affidamento del servizio inteso come sistema integrato di interventi per la domiciliarità. Indicatori: Descrizione Valore obiettivo (target) Anno di riferimento valore obiettivo Numero utenti fruitori dei servizi per la domiciliarità di Ambito 1300 2015 Numero utenti fruitori dei servizi per la domiciliarità di Ambito 1300 2016 Motivazione delle scelte: La tradizionale assistenza domiciliare è ormai insufficiente per rispondere in maniera dinamica ed appropriata alla complessità e mutevolezza dei bisogni espressi dell’area della non autosufficienza e delle persone assistite a casa dai loro familiari. La co-progettazione, che prevede il coinvolgimento attivo del Terzo Settore nelle fasi di preparazione, conduzione e sviluppo dell’intera gamma di interventi e servizi per la domiciliarità, si presenta come una procedura innovativa ma attenta alla necessaria implementazione dei servizi da offrire alle comunità locali. Si punta al mantenimento della quota annuale degli utenti in quanto già questo sarebbe un importante risultato: il trend degli ultimi anni dimostra che è presente un calo della richiesta del tradizionale servizio di assistenza domiciliare a fronte di un importante aumento dei servizi a domicilio gestiti tramite assistente familiare (badante). La coprogettazione e i percorsi di domiciliarità innovativa di competenza dell’Ambito puntano ad innovare soprattutto la qualità e opportunità offerte ai cittadini. Attività da svolgere nel 2015: Affidamento del servizio in co-progettazione ed avvio del sistema integrato di interventi per la domiciliarità
  • 8. 86 Attività da svolgere nel 2016: Monitoraggio del percorso e del sistema integrato Le attività sopra descritte dovranno tenere conto dello sviluppo organizzativo del Servizio Sociale dei Comuni che dal 1/1/2016 sarà assunto dall’Unione Territoriale Intercomunale “Friuli Centrale”, sempre però in un’ottica di collaborazione tra ente locale e soggetti del volontariato e Terzo Settore con cui sarà gestita la co-progettazione del piano locale per la domiciliarità di Ambito. Attività da svolgere nel 2017: Monitoraggio del percorso e del sistema integrato Le attività sopra descritte dovranno tenere conto dello sviluppo organizzativo del Servizio Sociale dei Comuni che dal 1/1/2016 sarà assunto dall’Unione Territoriale Intercomunale “Friuli Centrale”, sempre però in un’ottica di collaborazione tra ente locale e soggetti del volontariato e Terzo Settore con cui sarà gestita la co-progettazione del piano locale per la domiciliarità di Ambito. Titolo obiettivo 2: Tavoli di lavoro tematici del Piano di Zona Descrizione: Il Piano di Zona è lo strumento individuato dalla L.R. 6/2006 per la pianificazione e l’organizzazione del sistema territoriale delle politiche e dei servizi alla persona. Attraverso questo strumento si è avviato un processo di costruzione delle politiche sociali territoriali che si propone di organizzare l’insieme delle risorse disponibili del territorio a partire dal basso – dalla comunità – al fine di costruire una rete di servizi e interventi articolati fondati sulle effettive esigenze del cittadino e caratterizzati dal concorso di tutti i soggetti del territorio. Il Piano di Zona, quindi, è lo strumento fondamentale attraverso il quale i Comuni Associati nell’Assemblea dei Sindaci, con il concorso di tutti i soggetti attivi nella progettazione, pianificano il sistema integrato di interventi e servizi sociali. Il Piano di Zona avvia processi di conoscenza della realtà locale, definisce obiettivi condivisi di progettualità e costruisce un welfare partecipato e condiviso. I cardini del modello di realizzazione del Piano di Zona dell’Ambito Udinese sono i seguenti: 1) la scelta di considerare al centro del sistema dei servizi e degli interventi sociali le famiglie, portatrici di bisogni sempre più complessi ed espressione di risorse da valorizzare; 2) la valorizzazione della dimensione comunale, ovvero quella più vicina ai cittadini, per la raccolta dei dati, per la lettura dei bisogni e la restituzione informativa, per la valutazione delle priorità e la pianificazione dei servizi; 3) la realizzazione di un sistema di governance locale finalizzato ad aumentare il livello di consapevolezza e di coesione della comunità; 4) l’adozione del metodo della concertazione per l’effettuazione delle scelte strategiche ed operative.
  • 9. 87 Indicatori: Descrizione Valore obiettivo (target) Anno di riferimento valore obiettivo Numero incontri tavoli tematici del PdZ 10 2015 Numero rapporti di monitoraggio 4 2016 Motivazione delle scelte: L’Ambito 4.5 è chiamato a realizzare compiutamente entro il 2015 le azioni previste dal vigente Piano di Zona. La Regione intende prorogare a tutto il 2016 il vigente Piano di Zona, tenuto anche conto del passaggio da Ambito a Servizio dell’UTI Friuli Centrale dal 01/01/2016 e svolgere nel corso di tutto il 2016 l’attività di programmazione per il Piano di Zona 2017-2019. Attività da svolgere nel 2015: Valutazione e monitoraggio del Piano di Zona 2013-2015. Continuità dei tavoli di lavoro integrati con l’AAS 4 “Friuli Centrale”. Attività da svolgere nel 2016: Valutazione e monitoraggio del Piano di Zona nel periodo di proroga 2016. Continuità dei tavoli di lavoro integrati con l’AAS 4 “Friuli Centrale”. Promozione della programmazione del PDZ per il periodo 2017-2019. Attività da svolgere nel 2017: Avvio delle progettualità del PDZ 2017-2019 con le fasi di monitoraggio e rendicontazione che saranno definite nelle linee guida elaborate nel corso del 2016. Titolo obiettivo 3: Servizio infermieristico e riabilitativo domiciliare Descrizione: Istituzione tavolo di confronto anche con il Sistema Sanitario Regionale, Azienda Servizi Sanitari N. 4 Medio Friuli (Distretto Sanitario) ed Azienda Ospedaliero-Universitaria "Santa Maria della Misericordia”.
  • 10. 88 Indicatori: Descrizione Valore obiettivo (target) Anno di riferimento valore obiettivo Utenti seguiti da SAD e ADI 150 2015 Utenti seguiti da SAD e ADI 150 2016 Motivazione delle scelte: L’integrazione sociale e socio-sanitaria nell’area della domiciliarità trova sviluppo nell’integrazione operativa con i servizi sociosanitari ed infermieristici territoriali. Attività da svolgere nel 2015: Integrazione con ASS 4 per percorso di coprogettazione con il Terzo Settore Attività da svolgere nel 2016: Monitoraggio e valutazione con ASS del sistema per la domiciliarità Titolo obiettivo 4: Integrazione tra Servizio Sociale del Comune e Servizio Sanitario territoriale Descrizione: Rinnovare il protocollo d’intesa per gli ambulatori circoscrizionali ridefinendo il ruolo degli attori in campo al fine di perseguire la concreta integrazione tra Servizio Sociale del Comune e Servizio Sanitario territoriale, oltre che essere riferimento permanente per le Agenzie e le Associazioni esistenti nel medesimo territorio Indicatori: Descrizione Valore obiettivo (target) Anno di riferimento valore obiettivo n. protocolli stipulati (ambulatori circoscrizionali) >=1 2015 n. accessi agli ambulatori 4.700 2016 n. incontri >=1 2017
  • 11. 89 Motivazione delle scelte: Mantenere, pur con le necessarie revisioni organizzative, il servizio reso negli ambulatori circoscrizionali attraverso l’azione combinata dei diversi partner coinvolti (Distretto sanitario, CRI, Pro Senectute) Attività da svolgere nel 2015: Rinnovare il protocollo d’intesa, se del caso ridimensionandolo, tenuto conto della difficoltà del Distretto, che non può più garantire il supporto con proprio personale infermieristico, e della diminuzione (per ragioni di età) del numero di infermieri volontari della CRI e della Pro Senectute disponibili a svolgere tale servizio. Attività da svolgere nel 2016: Monitoraggio del funzionamento del protocollo. Attività da svolgere nel 2017: Sviluppo di ulteriori forme di integrazione.
  • 12. 90 ATTIVITA’ ISTITUZIONALE PROGRAMMA 5 Ambito Nella seconda metà del 2015 l’Ambito Distrettuale 4.5 sarà impegnato in un importante ed impegnativo lavoro di riorganizzazione giuridico- amministrativa in previsione del passaggio dal 1/1/16 all’Unione Territoriale Intercomunale, ai sensi della LR 26 del 12 dicembre 2014 di riforma delle Autonomie locali. Anche le recenti disposizioni integrative della citata norma hanno confermato che il Servizio Sociale dei Comuni è uno dei pochi servizi che obbligatoriamente transita dal sistema di gestione attuale a quello dell’UTI, e nelle forme organizzative che queste avranno. Per questo, tenuto conto dei vari aspetti procedurali previsti dalla LR 26/14, l’Ambito sarà impegnato: - nella partecipazione alla redazione del Regolamento dell’UTI; - nella partecipazione alla redazione del Piano d’Azione dell’UTI; - nella previsione, redazione ed adozione di alcuni Regolamenti e linee di indirizzo necessari per garantire l’omogeneità dei servizi nei Comuni che l’UTI andranno a costituire; - nell’analisi ed adozione di quanto necessario per dotarsi della propria dotazione organica, contabilità finanziaria, procedimenti amministrativi, ecc. Servizio Servizi Sociali del Comune Analogamente all'Ambito, anche il Servizio Comunale dovrà ripensare il suo ruolo, le sue competenze e dotazioni (in termini di personale, di stanziamenti finanziari, e di lavoro), alla luce della costituzione dell'UTI.
  • 13. 91 3.5 - RISORSE CORRENTI ED IN CONTO CAPITALE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA 5 PER LA SALUTE ENTRATE Anno 2015 Anno 2016 Anno 2017 Legge di finanziamento e articolo ENTRATE SPECIFICHE • STATO Risorse correnti: vedi leggi a materia • REGIONE 17.674.700,00 17.674.700,00 17.674.700,00 relative a trasferimenti di carattere • PROVINCIA 8.000,00 8.000,00 8.000,00 consolidato • UNIONE EUROPEA • CASSA DD.PP. - CREDITO SPORTIVO - ISTITUTI DI PREVIDENZA • ALTRI INDEBITAMENTI (1) • ALTRE ENTRATE 115.000,00 100.000,00 100.000,00 TOTALE (A) 17.797.700,00 17.782.700,00 17.782.700,00 PROVENTI DEI SERVIZI 762.000,00 762.000,00 762.000,00 TOTALE (B) 762.000,00 762.000,00 762.000,00 QUOTE DI RISORSE GENERALI 7.086.472,44 2.344.300,00 2.273.450,00 TOTALE (C) 7.086.472,44 2.344.300,00 2.273.450,00 TOTALE GENERALE (A+B+C) 25.646.172,44 20.889.000,00 20.818.150,00 (1): Prestiti da istituti privati, ricorso al credito ordinario, prestiti obbligazionari e simili
  • 14. 92 3.6 - SPESA PREVISTA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA 5 PER LA SALUTE IMPIEGHI ANNO 2015 ANNO 2016 ANNO 2017 Spesa corrente Spesa corrente Spesa corrente Consolidata Di sviluppo Spesa per investimento Consolidata Di sviluppo Spesa per investimento Consolidata Di sviluppo Spesa per investimento Entità % su Entità % su Entità % su Entità % su Entità % su Entità % su Entità % su Entità % su Entità % su (a) tot. (b) tot. (c) tot. Totale (a+b+c) V.% sul totale spese finali Tit.I e II (a) tot. (b) tot. (c) tot. Totale (a+b+c) V.% sul totale spese finali Tit.I e II (a) tot. (b) tot. (c) tot. Totale (a+b+c) V.% sul totale spese finali Tit.I e II TITOLO I e II 25.631.172,44 99,94% 0,00 0,00% 15.000,00 0,06% 25.646.172,44 14,51% 20.889.000,00 100,00% 0,00 0,00% 0,00 0,00% 20.889.000,00 12,87% 20.818.150,00 100,00% 0,00 0,00% 0,00 0,00% 20.818.150,00 13,40%
  • Related Search
    We Need Your Support
    Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

    Thanks to everyone for your continued support.

    No, Thanks