Rassegna stampa Dolomiti UNESCO | agosto 2019

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Fondazione Dolomiti Dolomites Dolomiten DolomitisRASSEGNA STAMPA AGOSTO 2019PRINCIPALI ARGOMENTI DEL MESE DI AGOSTO: RETE DEGLI EVENTI PER I 10 ANNI DI DOLOMITI…
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Fondazione Dolomiti Dolomites Dolomiten DolomitisRASSEGNA STAMPA AGOSTO 2019PRINCIPALI ARGOMENTI DEL MESE DI AGOSTO: RETE DEGLI EVENTI PER I 10 ANNI DI DOLOMITI UNESCO .........................................................................................................3 #SOSERRAI: RICOSTRUIAMO I SERRAI DI SOTTOGUDA ...........................................................................................................19 DOLOMITI ACCESSIBILI ......................................................................................................................................................................21 PULIZIA SENTIERI: LE INIZIATIVE SUL TERRITORIO ...................................................................................................................23 BALCONI PANORAMICI ......................................................................................................................................................................23 NOTIZIE DAL CAI ................................................................................................................................................................................24 NOTIZIE DAI PARCHI ..........................................................................................................................................................................24 PATROCINI ...........................................................................................................................................................................................27RETE DEGLI EVENTI PER I 10 ANNI DI DOLOMITI UNESCO Trentino | 1 agosto 2019 p.9 Dentro l’obiettivo il “Mutare dell’Eternità” Mostra fotografica. A Madonna di Campiglio il progetto di Luca Chistè e Terri Maffei Gueret 32 immagini fineart per evocare la differenza uomo-natura davanti allo scorrere del tempo di Chiara Grassi MADONNA DI CAMPIGLIO Una saetta che squarcia il buio della notte scagliandosi potentemente su Cima Brenta è l’immagine simbolo della mostra “Il Mutare dell’Eternità”, inaugurata domenica a Madonna di Campiglio. Autori del progetto, concepito quasi due anni fa, sono il sociologo e fotografo trentino Luca Chistè e l’artista e grafica campigliana Terri Maffei Gueret. «Questa immagine – spiega Terri Maffei – evoca perfettamente l’idea del nostro progetto. L’energia liberata dalla saetta su Cima Brenta, che è il cuore del nostro soggetto, messa a confronto con la luce appena visibile del Rifugio Brentei, ci fa rendere conto di quanto siamo insignificanti di fronte alla natura. Io sono figlia di una Guida Alpina (ndr il mitico Clemente Maffei “Gueret” di Pinzolo) e fin da piccole io e le mie sorelle siamo state nutrite da un grande senso di gratitudine e rispetto per l’ambiente. A lui devo la capacità di stupirsi ogni volta davanti ad un paesaggio che riesce a non rimanere mai uguale a se stesso e che è il fil rouge di questa esposizione». La mostra si compone di trentadue immagini fineart, selezionate tra oltre 3.000 scatti, ottenute posizionando una fotocamera, una Nikon DF full-frame digitale, su una terrazza di Madonna di Campiglio favorevolmente esposta sulle Dolomiti di Brenta. Il celebre scorcio compreso tra la Cima Sella-Bocca di Tuckett e la Cima Tosa, con visibilità sul Rifugio Brentei e Bocca di Brenta è stato fotografato ogni giorno, in diversi orari, dal gennaio 2018 e il febbraio 2019, con medesimi angolo di visuale, profondità di campo, stesso obiettivo a focale fissa. Il risultato è un lavoro di concetto che impone l’osservatore a non limitarsi a cogliere la maestosità del paesaggio e la bellezza della natura ma a comprendere un’immutabilità solo apparente che agisce, impercettibilmente, nelle ere geologiche mentre invece travolge, istantaneamente, la fugacità dell’esistenza umana. Le luci, le atmosfere, i colori, il rapporto fra il cielo e la terra, variano così tanto, che questa mutevolezza di ciò che pensiamo sia eterno finisce con il rivelarsi , facendoci riflettere sul senso delle cose e della natura. «Dal punto di vista concettuale – precisa Luca Chistè – il progetto mette in relazione due distinte scale temporali: quella eterna – da cui il titolo della rassegna - mutevole nell’apparenza, ma immutabile nella sostanza, della natura, e quella limitata ed effimera della vita di un essere umano, la quale, con scarsa attenzione ai nostri limiti e con un probabile equivoco di fondo, pensiamo possa essere “immortale”, tanto quanto il pianeta che ci ospita. È in questa relazione temporale, che metaforicamente rinvia a due possibili cicli di vita, che interagiscono costantemente, che va rinvenuta la chiave di lettura di questo lavoro fotografico». La mostra, che gode del patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco, di Trento Film Festival, di Trentino Marketing, dell’Apt Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, dei Comuni di Pinzolo e Tre Ville, della SAT di Campiglio e della Comunità delle Regole di Spinale e Manèz, rimarrà in esposizione fino al 31 agosto con ingresso libero dalle 16.30 alle 21.30, escluso il lunedì. Trentino | 1 agosto 2019 p.32 Da stasera in piazza a Predazzo quattro film sulle Dolomiti Di Francesco Morandini PREDAZZO Stasera agosto la piazza di Predazzo (sperando in Giove Pluvio) si trasformerà nel "Nuovo cinema Dolomiti" per raccontare al loro cospetto la bellezza e la spettacolarità delle montagne patrimonio Unesco in 4 appuntamenti tematici. "Dolomiti e alpinismo" l'argomento della prima serata con la proiezione di "Donna fugata" e "Aaron Durogati, playn whit the invisible", presentati all'ultima edizione del Filmfestival 2019 e "Panaroma", pellicola spagnola del 2015. Interessanti le pellicole previste per l'8 agosto. Dal corto di 6 minuti "Carano non e Pamplona", a "La scelta di Quintino" il racconto della vita del partigiano Quintino Corradini nel suo maso di Arodolo sopra Molina di Fiemme, girato poco prima della sua scomparsa a 93 anni dal giornalista Rai Gabriele Carletti, presente alla serata. Sarà riproposto anche "La foresta ferita" già presentato a maggio nella rassegna "Di ramo in ramo" con Daniele Covi e Gianni Rigoni Stern, che sarà nuovamente proiettato il 27 agosto all'interno del progetto "#Piantala", e un corto di 20 minuti sul paese di Mezzano. Blind Husbands è il grande classico di Erich von Stroheim del 1919 che sarà proiettato il 22 agosto, per chiudere il 29 con "L'orso" di Jean-Jaques Annaud, con la partecipazione di Claudio Groff, coordinatore settore grandi carnivori della Provincia, Servizio Foreste e Fauna. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. La proiezione di stasera sarà preceduta alle 17.30 nell'aula magna del municipio dalla presentazione del libro di Alan & Susan Boyle "Spiriti delle Dolomiti", Leannta Publishing. Sulle tracce dei viaggiatori dell'800, i due fratelli inglesi hanno seguito il percorso descritto nel libro "Untrodden Peaks and Unfrequented Valleys" dell'aristocratica connazionale Amelia B. Edwards, pubblicato nel 1873, e tradotto in italiano col titolo "Cime inviolate e valli sconosciute" da Sentieri editori. Il giovane Alan trovò una copia del libro inun bivacco delle montagne scozzesi e decise l'anno seguente di ripercorrere quel viaggio, seguito da tanti altri, scoprendo anche, nella biblioteca dell'Università di Oxford, gli acquerelli originali di Amelia Edwards da cui erano state tratte le stampe del libro. «Questo libro è la storia di un grande amore che accomuna degli sconosciuti vissuti a circa un secolo di distanza - scrive nella prefazione Marcella Morandini, direttrice della Fondazione Dolomiti Unesco, che lo presenterà assieme a Silvia Trotter, erede di quel rinomato albergo Nave d'oro citato da molti viaggiatori - è molto di più della descrizione del loro viaggio in parallelo tra passato e presente. Rapiti dalla straordinaria bellezza delle Dolomiti Alan e Susan ci prendono per mano e ci fanno scoprire e riscoprire con occhi nuovi le montagne che ci circondano e che abbiamo la responsabilità di trasmettere alle nuove generazioni». Seguirà come sempre l'aperitivo con la bottega di Mandacarù. Gazzettino | 2 agosto 2019 p.18 edizione Belluno Un'estate per tutti di Gianfranco Giuseppini Prosegue nella Val d'Ansiei la serie fitta di appuntamenti nell'agenda di questo agosto. Da quelli sportivi, a quelli culturali ed escursionistici o naturalistici. Così, come nelle passate stagioni estive, c'è solo l'imbarazzo della scelta per grandi e piccini. L'unico elemento a condizionare gli eventi è rappresentato dall'aspetto meteorologico, fin qui favorevole. Prossima data di spicco è quella di domenica con lo svolgimento della 47^ Camignada con partenza da Misurina ed arrivo allo stadio del ghiaccio di Auronzo, che per l'impraticabilità della Val Giralba anche quest'anno adotta la variante della Val di Cengia. Deviazione per gli oltre mille partecipanti in aggiunta a quella del sentiero Paul Grohmann, per onorare i 150 anni della prima salita ufficiale sulla Cima Grande delle Tre Cime di Lavaredo. I PROGRAMMI Da oggi fino all'8 settembre nella sala esposizioni del municipio proveniente da San Vito di Cadore si terrà la mostra, dedicata al Patrimonio dell'Umanità Unesco, Le Dolomiti a colori, con 84 opere di 19 pittori cadorini del Novecento, affiancate da 27 riproduzioni di manifesti storici. Invece domani, fino alla fine del mese, sarà aperta nel Palazzo Corte Metto, sede del museo, la rassegna artistica Lungo viaggio dalla figurazione all'astrazione. Sempre in tema di mostre nell'oratorio di Villagrande dal 5 a fine mese protagoniste saranno le fisarmoniche italiane e straniere con esibizioni musicali. Restando sul filo del pentagramma giovedì 8 alle 21 si terrà il concerto del Corpo musicale di Auronzo nella Piazza S. Giustina che il 10 alle 21 vedrà in scena il Folkest Cadore Festival, mentre domenica 11 nella chiesa parrocchiale di S. Giustina alle 21 ci sarà il coro gospel SoleNote. Nella giornata di Ferragosto l'appuntamento è per il tradizionale pic-nic nel bosco di Val Marzon dall'alba al tramonto. Dopo il giro di boa estivo sabato 24 la notte bianca sarà dedicata alle Dolomiti Patrimonio dell'Umanità Unesco. Durante la serata, alle 21, in Piazza S. Giustina verrà proiettato su un megaschermo il film Tre Cime di Lavaredo: la Trinità delle Dolomiti di Giovanni Carraro. Seguirà la calata degli uomini della locale stazione del Soccorso Alpino dal campanile della Chiesa di S. Giustina. Fra i divertimenti a far la parte del leone come al solito è il fun-bob che da Malon Basso scende a Taiarezze e che, con i suoi circa 3 chilometri di lunghezza, si dice essere il più lungo del mondo. Sempre in zona Taiarezze c'è il Tre Cime Adventure Park con vari gradi di difficoltà e un assaggio di ciò che offrono le Dolomiti. Quanto ad accoglienza, dopo l'apertura di Malga Maraia un paio d'estati fa, ha aperto i battenti in gran spolvero Malga Popena lungo la strada che da Misurina conduce a Carbonin e in Pusteria. Per gli amanti della natura è sempre la Foresta di Somadida una meta irrinunciabile. Trentino | 3 Agosto 2019 p. 33 Tre giorni di emozioni con il "Circen Dolomites" Gilberto Bonani VALLE DI FASSA Nel panorama dell'offerta turistica quest'anno fa capolino il Circen Dolomites Festival. Si tratta di una tre-giorni dedicata alla giocoleria e alle performance di artisti di strada. Il Festival si aprirà in anteprima domenica 4 con lo spettacolo della compagnia "i 3Chefs" nel corso della Festa ta mont in Val San Nicolò. Di particolare interesse nel corso del fine settimana (9-11 agosto) sarà la serata di spettacoli di strada CircenPoza, l'alba circense in montagna in località Rifugio Roda di Vael dedicata alla celebre leggenda di Re Laurino e la CircenCena giocolosa nella frazione di Tamion. Altezza, meraviglia, ambienteStudiato secondo tre temi cardine: altezza, meraviglia e ambiente, che caratterizzano sia il circo, sia la magnificenza delle montagne di Fassa, il Festival proporrà anche spettacoli e laboratori circensi in alta quota. In particolare ci saranno eventi in località Baita alla Cascate in Val San Nicolò, sulla panoramica piana del Ciampedie e nella conca del Gardeccia ai piedi del massiccio del Catinaccio. Il Festival rientra nella rete degli eventi promossi dalla Fondazione Dolomites Unesco per il decimo anniversario della proclamazione delle Dolomiti patrimonio dell'Unesco. Inoltre, tutti gli eventi in programma presentano il marchio Eco-eventi Trentino, che ne garantisce la sostenibilità dal punto di vista ambientale.Con lo spettacolo CircEnsomech proposto a Gardeccia nel pomeriggio di domenica 11 dal gruppo di giovani giocolieri di Circensema (regia di Michela Marangoni), si chiuderà un Festival che si propone di valorizzare la ricchezza e lavarietà del patrimonio culturale e ambientale di Fassa, con numerosi riferimenti alla lingua ladina e alle tradizioni della comunità. L'iniziativa è del gruppo di giocolieri fassani di Circensema, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Inout e di tante realtà che hanno creduto alla nuova proposta. Informazioni sul sito internet www.circendolomitesfestival.com Corriere delle Alpi | 3 Agosto 2019 p. 27 Due mostre dedicate a Masi Simonetti PIEVE DI CADORE Sarà inaugurata oggi pomeriggio alle 17 nella sala della Magnifica Comunità, la mostra del pittore Masi Simonetti "Montagne e Montanari". La parte di esposizione relativa al paese natale dell'artista si terrà invece nella sala consigliare del municipio di Zoppè e verrà inaugurata domani alle 17. Le due esposizioni saranno visitabili fino al 15 settembre. La doppia esposizione coglie due importanti anniversari: il cinquantenario dalla morte di Simonetti, tra i più importanti del Novecento bellunese e attento interprete del cambiamento del rapporto tra uomo e montagna, e il decennale dell'inserimento delle Dolomiti nel patrimonio Unesco. Le opere esposte nelle due sedi saranno 68, provenienti da collezioni di Musei, Comuni e privati: in esse si potrà seguire il racconto del processo di cambiamento del paesaggio e degli stili di vita del montanaro avvenuto drasticamente nel secolo scorso. Di queste quelle esposte a Pieve sono 35 e sono rappresentative di tutta la produzione del pittore, dal 1920 al 1968. --V.D. Corriere del Trentino | 3 Agosto 2019 p. 13 Film, donne e leggende Lo sguardo femminile posato sulle Dolomiti. Il mondo delle leggende che ruota intorno alle montagne patrimonio Unesco. E ancora figure e imprese mitiche di quelle cime. Entra nel vivo «Dolomiti, paesaggi letterari», uno dei due cicli di appuntamenti con cui il Museo geologico delle Dolomiti di Predazzo, sede territoriale del Muse, racconta il patrimonio dolomitico e celebra i 10 anni del suo inserimento nel patrimonio Unesco. Con un denso programma, entra così nel vivo la stagione al Museo, che in agosto, sempre alle 21, propone gratuitamente al pubblico due rassegne - cinematografica e letteraria - in collaborazione con il Trento Film Festival e i curatori della mostra «10 libri per raccontare le Dolomiti», in corso al museo fino al 31 gennaio 2020. Del binomio donne-montagna si parlerà il 21 agosto nell’incontro dedicato agli sguardi femminili tenuto da Giovanna Covi,docente di Lingua e letterature angloamericane e studi di genere all’Università di Trento : «La storiografia femminista ha appena cominciato a scavare, trovando già molte voci tutte interessanti, perché tanto diverse fra loro – osserva Covi, -. Ma i morti non si devono mai mettere a tacere e dunque altre ancora saranno le montanare, le esploratrici, le scalatrici e le narratrici di montagna costrette a scrivere sotto pseudonimo, che ci restituiranno le voci silenziate da unire alle poche che già abbiamo svelato», aggiunge. «Alcune donne, come la geologa scozzese Gordon e quelle incluse nel bel lavoro di Ingrid Runggaldier, sono note – riprende Covi -. Tutte continuano però a essere sottorappresentate e troppe ancora sconosciute. Parlerò anche di donne che hanno scalato l’Himalaya, fra cui un’afro americana e dei monti della Desolation Valley fotografati da Anne Brigman», conclude. La punta rosa di un carnet ricco, dal cinema alle parole: «La piazza di Predazzo sarà animata da alcuni tra i più bei film di Trento Film Festival - spiega la curatrice dei format Rosa Tapia – mentre negli spazi del museo esperti e studiosi racconteranno come le vette dolomitiche siano protagoniste di alcune intense pagine di letteratura, sia storica sia contemporanea. Siamo partiti dal concetto che se le Dolomiti nel 2009 arrivano a diventare patrimonio Unesco, la loro scoperta prosegue però da oltre 150 anni. Risale infatti al 1864 The Dolomite mountains , il libro di Gilbert e Churchill che le rende universalmente note», afferma Tapia.Oltre a quello con Covi del 21, altri tre incontri letterari si soffermano su altrettanti aspetti del mondo dolomitico: mercoledì prossimo, 7 agosto, Ulrike Kindl, già docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia, porterà gli spettatori nell’affascinante mondo delle leggende dolomitiche. «Si parlerà di Laurín e delle sue rose fatate, così come delle saghe collegate al mondo misterioso delle grotte nelle Dolomiti», riprende Tapia, mentre il mercoledì seguente Fabio Chiocchetti, direttore dell’istituto Culturale ladino di Fassa delineerà la storia della Grande Strada delle Dolomiti , corposa monografia pubblicata nel 1908, nell’imminenza del completamento della tratta transdolomitica Bolzano-Cortina, di recente tradotta in italiano. Il 21 sarà la volta di «Montagna, la più grande palestra di vita», incontro con Danilo Callegari. Il giovane friulano interpreta una figura nuova di alpinistaesploratore, «che non guarda più solo alla cima, ma vive la montagna con un approccio complessivo, molto diverso da quello di Grohmann - pioniere dell’alpinismo nelle Dolomiti», conclude Tapia. Callegari ha esplorato i luoghi più inospitali del pianeta nuotando in acque oceaniche, scalando montagne impervie dalle Alpi all’Himalaya, dalle Ande al Caucaso, volando tra montagne e oceani, attraversando interi continenti in bicicletta, e non solo. Per gli appassionati di cinema, invece, dopo l’esordio della manifestazione con oltre 300 persone in piazza a Predazzo, altre tre sono le occasioni da non perdere: giovedì 8 le pellicole saranno dedicate a «Dolomiti e vita di montagna», il 22 «Dolomiti e grandi classici», mentre il 29, « Dolomiti e fiction» con L’orso , favola ecologica raccontata dal punto di vista dell’animale. L’intento è «mostrare come in natura non esistano assassinio e vendetta, e che la cattiveria può essere portata soltanto dall’essere umano». Il film, diretto da Jean-Jacques Annaud nell’88, è ambientato nella Columbia Britannica, ma venne girato sulle Dolomiti.Alto Adige | 4 Agosto 2019 p. 19 La rivista delle FS La Freccia parla di Dolomiti Unesco La Freccia di agosto è il magazine delle Ferrovie dello Stato, distribuito gratuitamente su tutte le Frecce. Tante le idee e gli itinerari di viaggio proposti ai lettori dalla rivista del Gruppo FS Italiane: dal Cammino nelle Terre Mutate, esempio di trekking solidale nei territori dell'Italia centrale colpiti da ripetuti sismi, alle meraviglie del Patrimonio Unesco delle Dolomiti, con un focus sulla Val Gardena, dalle numerose proposte estive del FAI ai parchi letterari, dalle crociere fluviali al rigenerante Forest Bathing, dai festival estivi ai teatri all'aperto dove ad agosto è regina l'Opera, con un nutrito cartellone per tutti i gusti, da Pesaro a Torre del Lago, da Macerata a Taormina. Gazzettino | 4 Agosto 2019 p. 18 edizione Belluno Omaggio a Masi Simonetti L'OMAGGIO Da un tutto esaurito all'altro, le proposte culturali della Magnifica Comunità di Cadore
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