Strillo 3 Numero 2019

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1 2 INDICE UNA FINESTRA SUL MONDO Pag. Greta Thunberg e la “sua” lotta per il clima 3 Educare alla comunicazione digitale: l’associazione Parole O Stili 4 Gli…
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1 2 INDICE UNA FINESTRA SUL MONDO Pag. Greta Thunberg e la “sua” lotta per il clima 3 Educare alla comunicazione digitale: l’associazione Parole O Stili 4 Gli uomini più ricchi del mondo 5 DAL NOSTRO COMUNE Una giornata da Ciceroni 7 CRONACHE SCOLASTICHE Dopo quarant’anni di insegnamento… finalmente il meritato riposo 8 Alla scoperta di Vicenza 10 Un’uscita al MUSE 11 EUREKA! L’uomo sulla Luna 13 Perché gli uccelli posati sui fili della luce non prendono la scossa 16 9 Cose da sapere sulle energie rinnovabili 16 Come fanno i cetacei a respirare sott’acqua? 18 SCRITTORI SI DIVENTA Una mensa un po’ insolita 19 I tre porcellini a Napoli 20 L’orco e i due fratelli 21 Il signor Patterson e la bambola 21 Il rapimento di Atena e l’origine del tuono 23 Il lupo macellaio e i tre porcellini 24 Il drago Furia Buia 24 L’avventura di Mattia 25 L’ANGOLO DEL LIBRO L’occhio del lupo 27 Dalla Terra alla Luna 28 Ascolta il tuo cuore 29 I piedi per terra, la testa nel cielo 30 Il bambino con il pigiama a righe 30 Pericolo in famiglia 31 AMICI ANIMALI Uno scherzo dell’evoluzione: l’ornitorinco 33 Il procione 34 Il quokka: l’animale felicissimo 34 Il cavallo 35 HOBBY, SPORT E TEMPO LIBERO Kawasaki Ninja H2: la moto dei sogni 37 Cerbero, il cane degli Inferi 38 Stephen Curry 39 Krzytof Piątek - il Pistolero 40 Lamborghini Urus 41 Ciambelle fritte – una ricetta gustosa 42 Ferrari F40 43 3 Una finestra sul mondo GRETA THUNBERG E LA “SUA” LOTTA PER IL CLIMA L'idea del "Venerdì per il futuro" è nata in seguito alla protesta iniziata da Greta Thunberg, una studentessa svedese di 16 anni, diventata il simbolo e la rappresentante più conosciuta del movimento ambientalista studentesco. Il 20 agosto del 2018, Thunberg decise di non presentarsi più a scuola fino al 9 settembre seguente, giorno delle elezioni politiche. La protesta era nata in seguito ad un'estate particolarmente calda in Svezia, che aveva portato a numerosi ed estesi incendi nel Paese. Greta ogni giorno, di venerdì, non andava a scuola per protestare davanti alla sede politica del governo svedese, con in mano il suo cartello, in cui c'era scritto: "Skolstrejk för klimatet", cioè "Sciopero scolastico per il clima". La storia di Thunberg è stata ripresa da alcuni media locali e gradualmente ha superato i confini della Svezia, finendo su giornali e televisioni di mezzo mondo. In diversi paesi hanno iniziato a organizzare marce e manifestazioni sul clima, sempre di venerdì. Si stima che negli ultimi mesi ne siano state organizzate circa 300 in varie città del mondo, con la partecipazione di alcune decine di migliaia di studenti. Nel dicembre del 2018, Thunberg ha partecipato alla COP , la conferenza internazionale sul clima, organizzata dalle Nazioni Unite in Polonia. I 24 ragazzi hanno chiesto ai governanti di rispettare l’accordo di Parigi sul clima mentre oggi invitano a rallentare i consumi energetici. Greta è stata accolta dal sindaco di Parigi, mentre gli studenti francesi hanno intonato vari slogan per chiedere “la rivoluzione ambientale adesso” e denunciare “ un crimine contro l’umanità”, quello del riscaldamento globale. L’iniziativa dei “Fridays for Future” lanciata dalla ragazza si è rapidamente propagata fuori dai confini Svedesi per raggiungere Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, Australia e soprattutto Belgio. 4 Il 15 marzo del 2019 l‘iniziativa di Greta ha raggiunto il culmine con uno sciopero internazionale per il clima. Alla manifestazione hanno preso parte milioni di studenti in tutto il mondo. Dall’America all’Europa, dall’Asia all’Africa, fino in Oceania, un mare di giovani ha protestato simultaneamente – o quasi – per sensibilizzare i propri governi sul tema. Il successo straordinario di questa iniziativa dovrebbe far capire a ognuno di noi che una singola persona, a volte, può davvero fare la differenza. La Redazione EDUCARE ALLA COMUNIZAZIONE DIGITALE: L’ASSOCIAZIONE PAROLE O STILI L’associazione no-profit Parole O Stili è nata a Trieste nell’agosto del 2016. L’obiettivo è di responsabilizzare ed educare gli utenti della Rete a scegliere forme di comunicazione non ostile, organizzando iniziative di sensibilizzazione e formazione. Si rivolge a tutti i cittadini consapevoli del fatto che “virtuale è reale” e che l’ostilità in Rete ha conseguenze concrete, gravi e permanenti nella vita delle persone. Parole O Stili lavora con le scuole, le università, le imprese, le associazioni e le istituzioni nazionali e territoriali. La Redazione dello Strillo, riconoscendo l’importanza di questa tematica, propone di seguito il manifesto in dieci punti elaborati dall’associazione per un utilizzo più corretto e consapevole delle parole nel web. 1. Virtuale è reale Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona 2. Si è ciò che si comunica Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano 3. Le parole danno forma al pensiero Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso 4. Prima di parlare bisogna ascoltare 5 Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura. 5. Le parole sono un ponte Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri . 6. Le parole hanno conseguenze So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi. 7. Condividere è una responsabilità Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, e valutati, compresi 8. Le idee si possono discutere Le persone si devono rispettare. Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare 9. Gli insulti non sono argomenti Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi 10. Anche il silenzio comunica Quando la scelta migliore è tacere, taccio. La Redazione GLI UOMINI PIÙ RICCHI DEL MONDO Ogni anno Forbes, rivista statunitense di economia e finanzia fondata da Bertie Charles Forbes nel 1917, realizza una classifica dei Paperoni mondiali. Volete scoprire chi sono gli uomini più ricchi del mondo e a quanto ammonta il loro patrimonio? Leggete qui sotto: 5. Carlos Slim Helù (e famiglia) – 79 anni, 64 miliardi di dollari E’ l’uomo più ricco del Messico. E’ a capo dell’America Movil,operatore telefonico mobile dello Stato. Possiede addirittura il 17% delle quote del The New York Times. 4. Bernard Arnault (e famiglia) – 70 anni, 76 miliardi di dollari 6 E’ francese ed è a capo del gruppo del lusso LVMH (Louis Vuitton, Moet Hennessey e di tantissime altre marche di lusso). 3. Warren Buffet – 89 anni , 82,5 miliardi E’ statunitense ed è considerato uno dei più grandi investitori del mondo, perché ha un incredibile capacità di intercettare gli investimenti finanziari più fruttiferi e prevederne i guadagni. 2. Bill Gates – 63 anni, 96,5 miliardi di dollari Nel 1975 con Paul Allen, ha fondato Microsoft. Ora con la moglie si occupa della Bill & Melinda Gates Foundation, fondata nel 2000, e considerata la fondazione più grande del mondo. 1. Jeff Bezos – 55 anni, 131 miliardi di dollari Nel 1994 nel suo garage di Seattle ha fondato Amazon. Attualmente ne è CEO (amministratore delegato) e possiede il 16 % delle azioni. E’ proprietario del The Washington Post e di Blue Origins. E per quanto riguarda l’Italia? Ecco qui i Paperoni dello stivale dalla quinta alla prima posizione: 5. Massimiliana Landi Aleotti – 77 anni, 7,4 miliardi di dollari Donna più ricca d’Italia, vedova di Alberto Aleotti, artefice della crescita della Menarini, attualmente l’azienda farmaceutica n.1 nel nostro Paese. 4. Giorgio Armani – 84 anni, 8,5 miliardi di dollari E’ senza dubbio un’ autentica icona internazionale della moda. Nel 2018, secondo People With Money, è stato lo stilista più pagato al mondo. 3. Stefano Pessina – 77 anni, 12,4 miliardi di dollari E’ il padre di Alleanza Farmaceutica e attualmente CEO della Walgreens Boots Alliance, azienda leader nel mondo per la distribuzione di prodotti per la salute e il benessere. 2. Giovanni Ferrero – 54 anni, 22,3 miliardi di dollari Figlio di Michele Ferrero, dopo la prematura e tragica scomparsa del fratello maggiore Pietro, adesso è lui a guidare l’azienda di famiglia, autentico colosso mondiale della cioccolata che ha fatto registrare nel 2017 un fatturato di 10,5 miliardi di euro. 1. Leonardo del Vecchio – 83 anni, 23,8 miliardi di dollari Fondatore della Luxottica, è il 37esimo uomo più ricco del mondo. Possedendo più di ¾ delle marche di occhiali esistenti al mondo, è detentore di un vero e proprio monopolio. La Redazione 7 Dal nostro Comune UNA GIORNATA DA CICERONI Il 23 – 24 marzo le classi 1B e 1A sono andate al castello di Avio per collaborare con il F.A.I. (Fondo- Ambiente- Italiano) nelle Giornate F.A.I. di Primavera. Gli alunni hanno vissuto una giornata come veri Ciceroni perché hanno imparato molte cose sul castello di Avio e le hanno raccontate. Erano divisi in molti gruppi e hanno recitato parti diverse, prima con molta agitazione, poi con calma e sicurezza. È stata un’esperienza molto divertente, dicono gli alunni, ma anche istruttiva. C’erano dei gruppi che arrivavano ogni mezzora e quindi non si aveva il tempo di riposarsi un po’; nei gruppi c’erano molte o poche persone, certe erano attente e altre no, ma comunque tutti si sono divertiti molto. Una delle cose che hanno raccontato era quella che narrava di streghe vissute nei secoli passati. Una di loro era Maria Toldina, una donna vissuta a Pilcante nel XVIII secolo, fu rinchiusa nel mastio del castello, in una prigione molto oscura perché si credeva che praticasse la stregoneria. Questa leggenda è stata molto accattivante e interessante. Un’altra era quella che parlava delle impiccagioni, punizioni orribile subite da chi non rispettava la legge o rubava. Dopo aver ascoltato il primo gruppetto di Ciceroni davanti alla Casa delle Guardie, i visitatori salivano e si fermavano ad ascoltare il secondo gruppo, situato nel cortile superiore del castello. Qui veniva raccontato del misterioso tesoro che sarebbe nascosto nella rocca e che molti avrebbero cercato invano da diversi secoli. Certi visitatori erano interessati molto alle leggende che raccontavano i ragazzi ma alti sembravano già a conoscenza delle storie. La Redazione 8 Cronache scolastiche DOPO QUARANT'ANNI D'INSEGNAMENTO... FINALMENTE IL MERITATO RIPOSO Quest'anno due professoresse, Antonella Cavazzani e Dorina Olivieri, ci saluteranno dopo un lungo percorso di insegnamento. Infatti, è arrivato per loro il momento di “chiudere i libri” e godersi la meritata pensione. La professoressa Antonella Cavazzani ha insegnato tecnologia nel nostro istituto: nelle sue ore ci ha trasmesso la passione per il disegno tecnico con strumenti elettronici e tradizionali e ci ha fatto capire come si realizzano gli oggetti che usiamo quotidianamente come bottiglie di vetro, di plastica, oggetti in legno, metallo e gomma. La professoressa Dorina Olivieri è stata per lungo tempo la docente di educazione artistica e storia dell'arte della scuola: nelle sue ore ci ha insegnato le più varie tecniche artistiche e ad amare i più famosi artisti della storia. Per dedicare il giusto saluto a queste due docenti "storiche" la redazione dello Strillo ha deciso di raccogliere alcuni pensieri tra gli studenti. Eccone alcuni: Alla professoressa Antonella Cavazzani: Alla professoressa Dorina Olivieri: "Mi sento di ringraziarla con affetto e "Ci ha fatto appassionare alla storia stima per tutto quello che ha fatto per dell'arte, semplificando il libro di testo e noi studenti in questi anni. E alla fine di spiegandoci con parole sue quello che questo percorso magnifico, le auguriamo non capivamo. Avere una professoressa di godersi la pensione". come lei è una fortuna, grazie di tutto!" Esther Alessia "Grazie, per essere sempre stata "Cara professoressa, vorrei ringraziarla disponibile, gentile e molto brava nel suo per averci accompagnato in questo lavoro. Mancherà tanto a noi e alla percorso che sta volgendo al termine. 9 scuola, a cui ha dedicato la sua vita. Le Anche se non lo diamo a vedere, sono auguro di passare una felice pensione e certa che i suoi insegnamenti ci sono stati di avere tanta buona salute". utili. Perché si educa con quello che si dice, ancor più con quel che si fa, ma Alessio molto di più con quello che si è, e lei, professoressa, è speciale. Sonia "Cara professoressa Cavazzani, voglio "Auguri per la pensione. Sono felice di ringraziarla con stima per tutto quello aver trascorso con lei i suoi ultimi anni di che ha fatto per noi in questi anni. Lei è lavoro. La ringraziamo per averci sempre stata disponibile con noi, ma ora insegnato a disegnare e per averci è arrivato il momento di dedicarsi ad spiegato bene la storia dell'arte, facendoci altre cose importanti della sua vita." anche ridere con i suoi esempi e le sue spiegazioni. I suoi quarant'anni di lavoro Emma dimostrano che lei si è impegnata al massimo, fino alla fine." Davide "Se lo è veramente meritato questo "Cara professoressa Olivieri, gli anni che traguardo della pensione. Ci ha aiutati a ho trascorso con lei sono stati costruttivi crescere e a migliorare sempre. Le e divertenti. Penso che lei sia stata molto auguriamo tanta salute e divertimento, gentile e simpatica. Spero che nei ma non si dimentichi dei suoi vecchi prossimi anni si ricorderà di noi e abbia alunni che la terranno per sempre nel una vita felice." cuore." Giada Serena "Dietro ai suoi anni di lavoro e impegno "In quarant'anni di insegnamento lei non ha lasciato alunni preparati che nei ha mai trovato un classe come la nostra e momenti di bisogno si sono ricordati i noi in sette anni non abbiamo mai trovato suoi "pertanto" e penso che anche nel una insegnante come lei, grazie. nostro caso sarà così. Noi le auguriamo tutto il bene e speriamo che non si Rebecca 10 dimentichi di noi, come noi non ci dimenticheremo di lei." Gianina La Redazione ALLA SCOPERTA DI VICENZA Lo scorso 10 maggio, le classi seconde della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato ad un'uscita didattica a Vicenza, incentrata sul Rinascimento, in particolare sulle opere del grande architetto Andrea Palladio (1508-1580). Le nostre mete in città sono state: il teatro Olimpico, la Basilica Palladiana, il Palladium Museum, le ville Valmarana e la Rotonda. Al teatro Olimpico abbiamo ammirato la scenografia creata da Palladio e Vincenzo Scamozzi; ci sembrava di essere all'interno della scena: una città antica con archi, statue, un bel cielo che già nel 500 cambiava tonalità in base alla luce naturale o a quella creata da lanterne e candele. Seduti sulla gradinata di legno, ognuno di noi ha avuto una prospettiva diversa, cioè qualcuno vedeva una via, atri tre e solo camminando davanti al palco si potevano notare tutte e sette le strade, presenti sul palco stesso. La strada principale appariva, in base a dove si era seduti, in salita, in piano o in discesa. Inoltre si vedevano le casi più grandi rispetto agli elementi presenti in fondo alla scena. Le statue sugli edifici, di gesso, non erano ben definite, anche se a noi da lontano apparivano di marmo e sembravano ben scolpite. Un raffinato gioco prospettico! Il teatro ci è parso originale pure per la sua forma di semi-ellisse. Intorno alla gradinata, abbiamo notato varie colonne con statue rappresentanti coloro che nel XVI secolo avevano finanziato la costruzione del teatro, vestiti con abiti romani. 11 Una guida turistica ci ha dato varie informazioni... Un tempo, durante gli spettacoli teatrali, venivano usati i bambini, che apparivano grandi in base alle regole della prospettiva, muovendosi nella scenografia, come figuranti nello sfondo. Inoltre le scalinate erano state pensate da Palladio non solo per sedersi perché, avendo degli spazi vuoti, possiedono anche la funzione di amplificare il suono, come fa la cassa armonica in una chitarra, una realtà affascinante! Poi siamo andati a vedere la famosa Basilica palladiana, un edificio medievale rivestito e abbellito sempre dal famoso architetto. Ancora una volta Palladio ci ha mostrato le sue doti artistiche, dandoci l'idea che la Basilica avesse gli angoli di 90 gradi, illudendoci ed incantandoci. All' interno sembrava un barca rovesciata... Dopo tale "magnificenza", ci siamo recati al Palladio Museum, dove abbiamo partecipato a due laboratori, diversi per il corso A e il corso B. Nel museo c'erano diversi modellini delle ville e delle opere palladiane. Attraverso dei giochi, abbiamo approfondito ulteriormente la figura del geniale architetto. Siamo usciti dal museo con un originale attestato di partecipazione con la riproduzione della firma originale di Palladio, da conservare come ricordo della bella esperienza. Infine, accompagnati da un bel sole, ci siamo recati in visita a due splendide ville palladiane. Entrambi avevano delle scalinate, una classica facciata con il timpano, le colonne in stile greco-romano, la barchessa ed erano immerse nel verde. Nella prima, Valmarana, siamo entrati ed abbiamo avuto modo di ammirare gli affreschi di Tiepolo padre e figlio. Nella seconda, la Rotonda, siamo rimasti all'esterno. La guida ci ha raccontato la storia della villa; successivamente l'abbiamo ammirata da tutti i lati. Infine siamo ritornati all' autobus e siamo tornati a scuola. La Redazione UN’USCITA AL MUSE Il 6 maggio le due classi seconde sono andate al Muse per fare dei laboratori didattici. Sono partite alle 8:00 con l’autobus e sono arrivate alle 8:45 presso il Muse: 12 museo delle scienze naturali. Dato il leggero anticipo, le insegnanti hanno fatto attendere gli alunni presso il giardino esterno dell’edificio per circa 15 minuti. Dopo essere entrate, le classi sono state divise in due gruppi per due laboratori differenti. Prima di entrare nel laboratorio, alla classe 2°B è stata raccontata brevemente la storia e tutto ciò che c’era da sapere sul museo (gli animali che vi sono all’interno, il perché della loro disposizione in altezza ecc.) Finita la spiegazione, la guida li ha portati all’interno insieme alle professoresse per incominciare il laboratorio “Piante al microscopio”. Per prima cosa l’esperta ha spiegato loro le cose principali da sapere sulle piante, poi ha spiegato loro come funziona e come è fatto un microscopio, come prima pianta ha dato a tutti i gruppi un sottilissimo strato di cipolla da analizzare con il microscopio ottico. All’inizio alcuni gruppi avevano fatto fatica a mettere a fuoco in modo tale da trovare e vedere le cellule, ma con un po’ di pazienza, tutti i gruppi sono riusciti a trovarle. Come seconda ha dato una pianta acquatica da analizzare e tutti riuscirono a trovarne le cellule facilmente. Invece la classe 2°A ha fatto il laboratorio “Anche gli atomi nel loro piccolo”. Gli alunni sono stati suddivisi in 4 gruppi e hanno ricevuto una vaschetta con dell’acqua e del borotalco. L’esperto ha aggiunto una goccia di acido oleico nella soluzione e, a quel punto, gli alunni dovevamo misurare i lati e l’area così formati. Dopo hanno preso un becher con l’acqua, una pipetta, un piattino suddiviso in tre parti dove bisognava mettere il bicarbonato e l’acido citrico. Prima però, l’esperto, ha dato ad ogni gruppo un foglio su cui scrivere secondo loro che tipo di reazione si sarebbe verificata. Poi hanno fatto gli esperimenti. Utilizzando l’acqua, l’acido citrico e il bicarbonato, gli apprendisti scienziati hanno potuto constatare che le tre sostanze, abbinate in modi diversi, davano risultati diversi: bicarbonato e acido citrico hanno formato un sale, acido citrico e acqua hanno formato una sostanza biancastra, acqua, bicarbonato e acido citrico, infine, hanno reagito liberando anidride carbonica. La Redazione 13 Eureka L’UOMO SULLA LUNA «Houston, Tranquility Base here. The Eagle has landed.» "One small step for a man, one giant leap for mankind" ("Un piccolo pas
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