Time out Vicepresidenze FIGC: la sorpresa 11

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QUOTIDIANO DI A, B, LEGA PRO, D, CALCIO FEMMINILE E CALCIO A 5 ANNO 1 - n aprile 2013 Time out Vicepresidenze FIGC: la sorpresa 11 Eletto Albertini per un soffio su Lotito Tavecchio vicario. Macalli
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QUOTIDIANO DI A, B, LEGA PRO, D, CALCIO FEMMINILE E CALCIO A 5 ANNO 1 - n aprile 2013 Time out Vicepresidenze FIGC: la sorpresa 11 Eletto Albertini per un soffio su Lotito Tavecchio vicario. Macalli fuori e infuriato l editoriale a pag.2 Samb90 2 numero aprile 2013 I giochi di Palazzo vincono ancora di Flavio Grisoli Ce l aveva detto non più tardi di una settimana fa, a Cagliari, il direttore generale della Lega Pro Francesco Ghirelli: A meno di cose clamorose dell ultima ora, i giochi per le vicepresidenze dovrebbero essere fatti, lasciando chiaramente intendere che Macalli e Tavecchio avrebbero mantenuto i propri posti alla destra e alla sinistra di Giancarlo Abete. E invece le cose clamorose sono successe. La lettera (della quale avevamo informato in anteprima) della Lega di A indirizzata a Carlo Tavecchio per suffragare la candidatura di Claudio Lotito avrebbe (manteniamo il condizionale) mandato su tutte le furie il numero uno della Lega Pro Mario Macalli, che ha deciso di far saltare il banco e spostare gli equilibri della votazione. Risultato: Tavecchio 12 voti, Albertini 10, Lotito 9. Quindi per un soffio il presidente della Lazio non è riuscito a dare seguito all enorme escalation istituzionale alla quale sta dando vita negli ultimi mesi. Macalli quindi avrebbe deciso di spezzare questo asse creatosi negli ultimi giorni fra la Lega di A e la Lega Nazionale Dilettanti. A suo discapito. Ora attendiamo le reazioni dei protagonisti, e in particolare del presidente della Lega Pro (sempre che vorrà commentare l andamento di questa giornata). I rumors dall interno del Palazzo della Federcalcio ci parlano di un Macalli nervosissimo e ovviamente indispettito per quello che, se dovesse essere confermato (ma probabilmente non lo sapremo mai), ha tutta l aria di essere un voltafaccia niente male. Si pensava ad un elezione lineare e senza eccessivi spasmi. Invece, i giochi di Mario Macalli, presidente della Lega Pro (Foto Archivio) Palazzo l hanno fatta ancora da padrone, con i presidenti della Serie A che pretendono ancora più spazio. Forse questo sarà l episodio che farà traboccare il vaso della pazienza di Macalli nei confronti delle Leghe che gli sono al di sopra (in senso sportivo) e anche nei confronti di Abete e dell istituzione. Perché di cose da raccontare ce ne sarebbero. Eccome. Reg. del Tribunale di Roma n 44/2013 Amministrazione via Carlo Emery, Roma Tel/Fax Direttore Editoriale Massimiliano Giacomini Direttore Responsabile Flavio Grisoli Caporedattore Filippo Gherardi In Redazione D. M. d Ambrosio, L. Frenquelli, G. Condò Realizzazione Grafica Rocco Lotito - 4 numero aprile 2013 LE CLASSIFICHE 1 A DIVISIONE Girone A CLASSIFICA Trapani 52 Lecce 51 Sudtirol 45 Virtus Entella 43 Carpi 41 San Marino 41 Feralpisalò 38 Lumezzane 36 Cremonese (-1) 36 Pavia 34 Albinoleffe (-6) 34 Portogruaro (-1) 29 Cuneo 29 Como (-1) 25 Reggiana 22 Tritium 17 Treviso (-1) a Giornata 24/03/2013 Albinoleffe-Tritium 1-1 Cuneo-Lumezzane 1-1 Feralpisalò-Sudtirol 3-1 Lecce-Pavia 1-0 Reggiana-San Marino 1-3 Trapani-Como 1-0 Treviso-Carpi 1-2 Virtus Entella-Portogruaro 2-1 Ha riposato: Cremonese 29 a Giornata 07/04/2013 Carpi-Virtus Entella Como-Treviso Lumezzane-Albinoleffe Pavia-Cremonese Portogruaro-Feralpisalò San Marino-Cuneo Sudtirol-Trapani Tritium-Reggiana Riposa: Lecce Marcatori 12 Gol: Della Rocca (Carpi, 1r) 10 Gol: Abate (Trapani) Tarantino (Treviso, 5r) Inglese (Lumezzane) Donnarumma (Como, 1r) Mancosu (Trapani) Coda (San Marino, 1r) 9 Gol: 4 calciatori 8 Gol: Foti (Lecce) Madonia (Trapani, 5r) Evacuo (Foto Archivio) 25 a Giornata 24/03/2013 Andria-Viareggio 2-1 Avellino-Nocerina 1-0 Barletta-Sorrento 0-0 Catanzaro-Perugia 2-4 Gubbio-Carrarese 0-1 Latina-Prato 1-1 Paganese-Benevento 0-0 Pisa-Frosinone a Giornata 07/04/2013 Benevento-Latina Carrarese-Andria Frosinone-Perugia Gubbio-Avellino Paganese-Barletta Prato-Catanzaro Sorrento-Pisa Viareggio-Nocerina Marcatori 14 Gol: Evacuo (Nocerina) 12 Gol: Ciofani (Perugia, 1r) 11 Gol: Fioretti (Catanzaro, 5r) Castaldo (Avellino, 4r) 10 Gol: Galabynov (Gubbio, 2r) 9 Gol: Barraco (Latina, 1r) Biancolino (Avellino, 2r) Favasuli (Pisa, 8r) 8 Gol: 4 calciatori 1 A DIVISIONE Girone B CLASSIFICA Avellino 51 Perugia (-1) 46 Latina (-1) 46 Nocerina 43 Frosinone (-1) 38 Benevento 38 Pisa 37 Catanzaro 32 Gubbio 32 Prato 32 Paganese 32 Viareggio 30 Andria (-2) 28 Sorrento 17 Barletta 17 Carrarese 16 2 A DIVISIONE Girone A CLASSIFICA Pro Patria 55 Savona 54 Bassano 48 Unione Venezia 48 Renate 47 Castiglione 46 Monza (-6) 46 Forlì (-1) 43 Alessandria 40 Mantova 40 Bellaria 34 Vallée d Aoste (-1) 31 Santarcangelo 30 Giacomense 30 Rimini 27 Fano (-1) 22 Casale (-5) 18 Milazzo (-2) 7 28 a Giornata 24/02/2013 Casale-Giacomense 0-1 Fano-Rimini 1-1 Mantova-Pro Patria 1-0 Monza-Alessandria 2-0 Renate-Bellaria 1-3 Santarcangelo-Forlì 1-1 Savona-Castiglione 0-0 Vallée d Aoste-Milazzo 1-0 Venezia-Bassano a Giornata 07/04/2013 Alessandria-Casale Bassano-Fano Bellaria-Venezia Castiglione-Vallée d Aoste Forlì-Monza Giacomense-Savona Milazzo-Renate Pro Patria-Santarcangelo Rimini-Mantova Marcatori 20 Gol: Virdis (Savona, 3r) 17 Gol: Gasbarroni (Monza, 4r) 16 Gol: Serafini (Pro Patria, 4r) 15 Gol: Ferrari (Castiglione, 3r) Varricchio (Giacomense, 3r) 14 Gol: Brighenti (Renate, 1r) Godeas (Venezia, 2r) Anastasi (Santarcangelo 6r) 12 Gol: 3 calciatori Grassi (Foto Archivio) 28 a Giornata 24/03/2013 Aprilia-Salernitana 1-1 Borgo a B.-Pontedera 0-0 Chieti-Hinterreggio 3-1 Foligno-Arzanese 0-0 Fondi-Vigor Lamezia 0-3 Martina F.-Campobasso 0-0 Melfi-L Aquila 2-1 Poggibonsi-Gavorrano 0-0 Teramo-Aversa Normanna a Giornata 07/04/2013 Arzanese-Fondi Aversa N.-Poggibonsi Campobasso-Borgo a B. Gavorrano-Martina Franca Hinterreggio-Foligno L Aquila-Chieti Pontedera-Aprilia Salernitana-Melfi Vigor Lamezia-Teramo Marcatori 20 Gol: Grassi (Pontedera, 4r) 16 Gol: Pera (Poggibonsi, 6r) 15 Gol: De Sousa (Chieti, 2r) 14 Gol: Ginestra (Salernitana, 2r) Guazzo (Salernitana, 1r) 13 Gol: Arrighini (Pontedera) 12 Gol: Ferrari (Aprilia, 4r) 10 Gol: 5 calciatori 8 Gol: 2 calciatori 2 A DIVISIONE Girone B CLASSIFICA Salernitana 57 Pontedera 54 L Aquila 46 Aprilia 46 Chieti (-1) 46 Poggibonsi 43 Teramo 41 Martina Franca 38 Melfi 38 Hinterreggio 35 Vigor Lamezia 34 Borgo a Buggiano 34 Gavorrano 34 Foligno 34 Arzanese 33 Campobasso (-2) 33 Aversa N. 15 Fondi 13 6 numero aprile 2013 Chieti-L Aquila: gioia e silenzio Il tecnico neroverde De Patre è entusiasta per la stagione dei suoi: Puntavamo alla salvezza La formazione rossoblu è in silenzio stampa. Il presidente Chiodi: Su di noi solo bugie di Delfina Maria d Ambrosio Tiziano De Patre, tecnico del Chieti (Foto Archivio) Il derby dell Abruzzo è alle porte, domenica scenderanno in campo L Aquila e il Chieti per affrontarsi in una partita ricca di emozioni. Oltre alla grande cornice di pubblico, che non mancherà in una gara così sentita, c è anche il fattore classifica a rendere più seducente la sfida. Chieti, L Aquila e Aprilia si trovano infatti tutte e tre al terzo posto con quarantasei punti, una vittoria nella sfida tra teatini e rossoblù porterebbe quindi a importanti risvolti in chiave play-off. La formazione neroverde sta vivendo un ottimo periodo, viene da otto risultati utili consecutivi e ha grande entusiasmo per un campionato che a inizio stagione nessuno si aspettava, ce l ha raccontato il suo allenatore Tiziano De Patre: «È bellissimo trovarsi a questo appuntamento da terzi in classifica, inoltre con un punto di penalizzazione. Non so che tipo di aspettative avesse l Aquila a settembre, ma noi del Chieti siamo andati oltre ogni pronostico. Il nostro obiettivo era la salvezza e l abbiamo raggiunta a dieci giornate dalla fine del campionato, ora siamo dentro i playoff, addirittura terzi in classifica. Vogliamo fare sempre meglio, ma potremo arrivare sesti o terzi, sarebbe comunque qualcosa di meraviglioso, tutto merito di questi ragazzi, grandi professionisti seri e compatti. Ultimamente siamo cresciuti ancora nonostante non sia stata fatta nessuna operazione nel mercato di gennaio, probabilmente sarà stato proprio l aver lavorato con gli stessi elementi, proseguendo insieme un percorso di crescita ad averci ripagato». Il tecnico neroverde ci ha confidato come solo adesso sia arrivata una buona dose di tranquillità: «Abbiamo fatto bene durante tutto il campionato, ma non avevamo avuto il lusso di rilassarci, la classifica era troppo corta, bisognava scappare, altrimenti rischi che un paio di scivoloni ti risucchino in fondo. Ora, fortunatamente, possiamo affrontare le gare con maggior serenità, con L Aquila scenderemo in campo in questa maniera, umiltà e voglia di far bene. Loro sono una squadra fortissima, non vengono da alcuni turni non felici, ma c è stata la sosta e sono convinto siano riusciti a riposarsi e a ritrovarsi. Quanto a organico secondo me non sono secondi nemmeno alla Salernitana, e migliori sicuramente del Pontedera che è secondo, hanno molti giocatori di valore. L Aquila è una squadra che sa far male e che può vincere contro chiunque, sarà una partita molto difficile per noi». Abbiamo provato a contattare anche il tecnico dei rossoblù Maurizio Ianni per sapere anche come loro dell Aquila si stessero preparando alla gara, ma l allenatore non ha potuto che ricordarci del loro silenzio stampa, una decisione non dovuta ai risultati ne tanto meno alla delicata partita di domenica: «A malincuore non posso rilasciare dichiarazioni, abbiamo deciso di non parlare più con la stampa, almeno per questo periodo, anche perché sono usciti degli articoli che ci hanno dato molto fastidio. Mi riferisco in particolare a uno pubblicato sul sito Tuttolegapro.com, scritto da un giornalista locale che metteva in cattiva luce il lavoro di tutti noi de L Aquila, abbiamo anche pubblicato un comunicato stampa per smentire quanto detto». Anche il presidente del club abruzzese, Corrado Chiodi, ha ribadito la gravità di quanto è stato scritto: «I miei giocatori sono rimasti molto male di quello che un giornalista del posto, venendo poi ripreso da tuttolegapro. com, si è inventato. Sono state dette tante bugie sui comportamenti dei giocatori che si sono sentiti giustamente toccati da quelle dichiarazioni, hanno quindi indetto uno sciopero in cui tutta la squadra ci ha chiesto di fare qualcosa per farli lavorare con maggior serenità». 8 numero aprile 2013 Report Calcio 2013: tutti i dati La spending review sta dando dei risultati. Ma gli stadi sono da Terzo Mondo di Flavio Grisoli Presentato questa mattina nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri il Report Calcio 2013, l annuale rapporto sullo stato del movimento calcistico italiano. I dati più attesi sono quelli economici: gli indicatori segnalano come nella stagione si sia dato il via ad una gestione economica e finanziaria più accorta delle società. Per la prima volta nell ultimo quinquiennio (i dati partono dalla stagione ) la crescita del valore della produzione supera la crescita dei costi di produzione, come si può riscontrare nel cartello 1. La crescita riscontrata ha consentito di invertire la tendenza che al termine delle quattro stasgioni precedenti aveva indotto la perdita netta a superare i 430 milioni di Euro. Le minori perdite aggregate registrate alla fine della scorsa stagione hanno contribuito, anche grazie alle ricapitalizzazioni societarie, all aumento del patrimonio netto da 202 a 287 milioni di Euro. (Cartello 2) Anche se c è da dire che in termini assoluti la cifra si sia praticamente dimezzata (cfr. stagione ). Per quanto riguarda costi e valori della produzione diviso per Lega, la parte del Leone la fa la Serie A, che rappresenta circa l 80% del totale. La Serie B si attesta sul 15-16%, e la Lega Pro (tra Prima e Seconda Divisione) sul 4-5%. (Cartello 3) Se andiamo invece a vedere i dati sulle fonti di ricavo, ci accorgiamo come il diminuito appeal del nostro prodotto sportivo si rifletta sugli introiti: -5% dal 2007 ad oggi per quanto riguarda i ricavi da diritti televisivi. Calo che viene compensato (e i due dati sono strettamente correlati al discorso di cui sopra) al +6% relativo alle plusvalenze per la cessione dei calciatori. Il -3% rappresentato dagli incassi per gli ingressi allo stadio è pareggiato dagli aumenti di ricavi da sponsor e attività commerciali (+2%) e da altri proventi diversi non specificati (+1%). (Cartello 3) I costi, invece, per la metà sono costituiti dalla forza lavoro (sostanzialmente invariati nel periodo considerato), mentre aumentano sensibilmente gli ammortamenti e le svalutazioni (+5%). (Cartello 3). Ponendo l attenzione ora sulla Lega Pro, è necessario puntualizzare che l accuratezza dei dati dipende dal numero delle società che presentano il bilancio. Siccome le società che retrocedono o perdono l affiliazione Cartello 1 per fallimento o altri motivi non sono costrette a farlo, si può facilmente intuire (visto l alto numero di squadre che negli ultimi anni rientrano in questa categoria) che i dati non possono essere precisi come per Serie A e B. Ragionando in termini assoluti, si può vedere dal Cartello 4 come il valore della produzione sia tornato sui livelli di quattro stagioni fa, dopo un triennio di forti sofferenze. I costi della produzione testimoniano come siano saliti dell 1,4% in Prima Divisione e calati del 3,8% in Seconda. C è da segnalare che l incidenza del costo del lavoro sul valore della produzione in Prima Divisione è pari addirittura all 83%. Cartello 2 9 Cartello 3 Cartello 4 Cartello 5 Ne deriva una situazione di sostanziale sofferenza per la Prima Divisione: a fronte di ricavi medi per 2,9 milioni di Euro, si registrano costi per 4,3 milioni (-48,3%), per un risultato netto medio di -1,4 milioni di Euro. Migliora invece il saldo, sempre in negativo, della Seconda Divisione, passato da 747 mila a 324 mila Euro in cinque anni (dato probabilmente viziato dai numerosi fallimenti delle ultime stagioni). Positivi, in conclusione, i dati sulla crescita del patrimonio netto medio in Prima Divisione: tasso tendenziale di crescita del 25,2% (da 95mila Euro nel a 403mila Euro nel ). Chiudiamo con la nota forse più dolente di tutto il Report Calcio 2013: gli stadi. Nel sono gli spettatori che hanno assistito ad incontri di calcio professionistico, con una diminuzione dell 1,6% rispetto alla stagione precedente, calcolabile in circa 200mila presenze. La percentuale di riempimento (posti disponibili/spettatori) è stata del 39%. La Serie B è l unica a registrare un aumento di pubblico rispetto alla stagione precedente (+22,8%). La Lega Pro ha registrato una diminuzione del 8,8% rispetto alla stagione , dato anche attribuibile al minor numero di squadre presenti in Seconda Divisione. Parte del decremento totale è imputabile all inadeguatezza degli impianti italiani. Analizzando i 36 stadi che nella scorsa stagione hanno ospitato gare di Serie A e Serie B, si registra: - Età media: 57 anni - Copertura degli spalti: 36% - Presenza pista di atletica: 47% - Stadi Uefa 4 : 3 - Stadi Uefa 0 : 15 Per completezza, è bene specificare che la categoria Uefa 4 comprende quegli impianti che possono ospitare gare di livello internazionale (Finali Champions e Europa League e Campionato Europeo per Nazioni). Uefa 0 sono gli impianti che non hanno i requisiti minimi per accedere alla più bassa delle competizioni Uefa. (Cartello 5). Segnali confortanti provengono tuttavia dalla sicurezza durante le gare disputate. -7,7% di incontri in cui si sono verificati incidenti e una forte diminuzione di persone denunciate e arrestate (-21,6% e -44%). (Cartello 5) Samb, un amore che fa 90 La società marchigiana festeggia il suo compleanno: il ricordo dell icona Palladini La Sambenedettese è una passione viscerale, tramandata di padre in figlio 11 di Filippo Gherardi Una amore lungo novant anni. Una storia iniziata il lontano 4 aprile del 1923, quando a San Benedetto Del Tronto dalla fusione delle tre squadre locali, Fortitudo, Serenissima e Forza e Coraggio è nato qualcosa di speciale, qualcosa che sarebbe diventato parte integrante della vita di tutti i cittadini: la Sambenedettese. Per molti potrebbe trattarsi di una semplice squadra, ma non è il caso di San Benedetto, nella ridente cittadina marchigiana il calcio ha un valore inspiegabile e lo dimostrano le immagini degli stadi, sia del Ballarin, sia del Riviera della Palme, entrambi sempre gremiti, al di là della categoria. Ieri la Samb ha festeggiato il suo compleanno con sulla torta novanta candeline e nel cuore un infinità di ricordi. I felici anni in B, i fallimenti societari, le lunghe permanenze in C, i derby sempre caldissimi con l Ascoli. Fotografie di momenti che tutti a San Benedetto si portano del cuore e che stridono con il presente perché, è chiaro, alla squadra rossoblù il calcio dilettantistico non basta. Anche noi di Professione Calcio abbiamo voluto festeggiare i novant anni della Samb e non potevamo che farlo a modo nostro, con l intervista di un personaggio che rappresenta profondamente questa squadra: Ottavio Palladini, sambenedettino di nascita, attuale allenatore dei rossoblù. Palladini ha iniziato la sua avventura da calciatore proprio con la maglia della sua città, vestita dal 89 al 92, prima di partire per altre destinazioni: Pescara, Vicenza e Giulianova. Non si è trattato però di un addio, nel 2009 Palladini è tornato a San Benedetto a chiudere la carriera nonostante il periodo difficile che ha visto la società fallire e la squadra ripartire dall Eccellenza. Da quel momento Palladini non è più andato via, è stato capitano, giocatore-allenatore e tecnico, ha conquistato la serie D ed attualmente lotta per la promozione in Seconda Divisione. «Nelle marche la Samb è stata la prima squadra a giocare nel calcio professionistico - ha spiegato mister Palladini - ha alle spalle tanti anni di grande soddisfazioni. Mi ricordo quando avevo sette anni e andavo con mio padre e mio zio allo stadio, al vecchio Ballarin, per vedere la squadra giocare. Ero tifosissimo, ma lo erano tutti, gli spalti erano sempre pieni e si andava tutti allo stadio a piedi visto che era in centro, c era una grande atmosfera di festa. Quando sono arrivato in prima Ottavio Palladini sulla panchina della Samb (Foto Archivio) Ottavio Palladini con la maglia della Samb (Foto Archivio) squadra è stata una grande soddisfazione, avevo fatto addirittura il raccattapalle, e da calciatore tutta la trafila. Poi ne sono arrivate altre di gioie con la Samb, abbiamo vinto un campionato, una Coppa Italia di Serie C e io personalmente ho ricevuto il premio come miglior giocatore. Il ricordo di quegli anni splendidi e il legame che ho con la mia terra mi hanno spinto a tornare qui per chiudere la carriera, oggi sono felice di essere l allenatore della squadra della mia città». Mister Palladini può spiegarci cosa significano il rosso e il blu per chi è di San Benedetto: «È una passione, un amore viscerale, la Sambenedettese è San Benedetto, qualcosa che ti lega con la tua città e che viene tramandato da padre in figlio. Qui tutti tifano per la Samb, c è un pubblico splendido e tutti si meritano quello che anche io, da cittadino, tifoso e allenatore, mi auguro con tutto me stesso: il ritorno della Sambenedettese nel calcio professionistico». 13 Pontisola, tre punti piovuti dal cielo Il Giudice Sportivo assegna la vittoria a tavolino contro il Trento: ora è a -1 dalla vetta Il presidente Bonasio: Pergolettese più attrezzata di noi, ma ci giochiamo le nostre chances di Delfina Maria d Ambrosio Come prevedibile, e come ampiamente anticipato da alcuni siti d informazione, è stato accolto nella giornata di mercoledì il ricorso del Pontisola relativo alla partita, persa, dello scorso 10 marzo contro il Trento ed in cui i gialli trentini avevano schierato il giocatore Loiacono Andrea il cui tesseramento era, ed è tuttora, da considerarsi irregolare. Tre a zero a tavolino, questo il verdetto del Giudice Sportivo che ha consegnato tre punti, fond
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