Turin Food Policy. Buone pratiche e prospettive s. FrancoAngeli. A cura di Maria Bottiglieri, Giacomo Pettenati, Alessia Toldo

186 pages
0 views
of 186
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.
Share
Description
Turin Food Policy Buone pratiche e prospettive s A cura di Maria Bottiglieri, Giacomo Pettenati, Alessia Toldo FrancoAngeli Il presente volume è pubblicato in open access, ossia il file dell intero lavoro
Transcript
Turin Food Policy Buone pratiche e prospettive s A cura di Maria Bottiglieri, Giacomo Pettenati, Alessia Toldo FrancoAngeli Il presente volume è pubblicato in open access, ossia il file dell intero lavoro è liberamente scaricabile dalla piattaforma FrancoAngeli Open Access ( FrancoAngeli Open Access è la piattaforma per pubblicare articoli e monografie, rispettando gli standard etici e qualitativi e la messa a disposizione dei contenuti ad accesso aperto. Oltre a garantire il deposito nei maggiori archivi e repository internazionali OA, la sua integrazione con tutto il ricco catalogo di riviste e collane FrancoAngeli massimizza la visibilità, favorisce facilità di ricerca per l utente e possibilità di impatto per l autore. Per saperne di più: I lettori che desiderano informarsi sui libri e le riviste da noi pubblicati possono consultare il nostro sito Internet: e iscriversi nella home page al servizio Informatemi per ricevere via le segnalazioni delle novità. Turin Food Policy Buone pratiche e prospettive ns A cura di Maria Bottiglieri, Giacomo Pettenati, Alessia Toldo FrancoAngeli Eat fair and local, change the world The Food Smart cities for development project Partners Le Municipalità di Londra, Thessaloniki, Dakar e il Dipartimento di Antioquia e Medellin sono partner associati al progetto. Questa pubblicazione è stata realizzata con il contributo dell Unione Europea. I contenuti di questa pubblicazione sono di esclusiva responsabilità degli autori e non possono in alcun modo essere considerati il punto di vista dell Unione Europea. L Unione Europea è formata da 28 Stati membri che hanno deciso di aggregare gradualmente il loro know-how, le loro risorse e i loro destini. Insieme, durante un periodo durato 60 anni, hanno costruito un area di stabilità, democrazia e sviluppo sostenibile mantenendo nello stesso tempo diversità culturali, sentimento di tolleranza e libertà individuali. L Unione Europea è impegnata a creare relazioni, partenariati e dialogo con i Paesi Terzi e le società al di fuori dei suoi confini. Copyright 2017 by FrancoAngeli s.r.l., Milano, Italy. Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 3.0 Italia (CC-BY-ND 3.0 IT) L opera, comprese tutte le sue parti, è tutelata dalla legge sul diritto d autore. L Utente nel momento in cui effettua il download dell opera accetta tutte le condizioni della licenza d uso dell opera previste e comunicate sul sito Crediti Città di Torino Gabinetto della Sindaca Cooperazione Internazionale e Pace Paolo Giordana, Paolo Lubbia, Luca Pasquaretta, Maria Bottiglieri Via Corte d Appello 16, mail to: Acuradi Maria Bottiglieri, Giacomo Pettenati, Alessia Toldo Autori ara Appendino (Sindaca della Città di Torino); Maria Bottiglieri (Ph.D., Funzionario in P.O. per attività di Cooperazione Internazionale e Pace, Città di Torino). Egidio Dansero (Ph.D., Professore ordinario di Geografia economico-politica presso il CPS, Dipartimento di Culture, Politica e Società, Università di Torino). Elena Di Bella (Dirigente del Servizio Sviluppo montano, rurale e valorizzazione produzioni tipiche, Città metropolitana di Torino). Cristiana Peano (Ph.D., Professore associato, Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, Università di Torino). Giacomo Pettenati (Ph.D., Assegnista di ricerca in Geografia economico-politica presso il CPS, Dipartimento di Culture, Politica e Società, Università di Torino). Livia Pomodoro (Presidente del Milan Center for Food Law and Policy). Emilia Piochi (Laurea magistrale in Politiche del Territorio e Sostenibilità presso il Dipartimento di Economia e Statistica Cognetti de Martiis dell Università degli Studi di Torino); Anna Prat (Direttore Torino Strategica). Wayne Roberts (Ph.D., Direttore Toronto Food Policy Council, Consulente Senior, Will Work For Food Policy). Andrea Saroldi (Presidente dell Associazione GASTorino). Alessia Toldo (Ph.D., Assegnista di ricerca presso il DIST, Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, Politecnico e Università di Torino). Autori delle Schede Silvia Barbero, Maria Bottiglieri, Marco Bozzola, Enrico Davià, Laura Fiermonte, Giacomo Pettenati, Emilia Piochi, Alessia Toldo, Claudio Vesco, Cisv, Co.Co.Pa., CON MOI, Lvia, Rete ong. Le Schede 23, 34, 45, 81 costituiscono la traduzione dei poster AESOP TORINO 2015 ( Ringraziamo tutte le persone, gli uffici municipali e le organizzazioni che ci hanno aiutato contribuendo alla raccolta di informazioni e materiale. Team di Lavoro FSCFD (supporto alla realizzazione, editing, traduzioni, revisioni) Alessandro Campanella, Laura Fiermonte, Cecilia Gosso, Emilia Piochi, Laura Primerano, Claudio Vesco La presente pubblicazione è stata realizzata nel dicembre 2016 INDICE Prefazione ara Appendino 1 Introduzione Livia Pomodoro 3 Presentazione Maria Bottiglieri 5 Parte prima PROSPETTIVE Pianificazione urbana alimentare e sistemi territoriali del cibo Egidio Dansero e Cristiana Peano 8 L autonomia alimentare locale di Torino per una urban food policy right to food oriented Maria Bottiglieri 15 Food policies su scala metropolitana Elena Di Bella 23 Pianificazione strategica, food governance e sviluppo locale Anna Prat 26 Il contributo della società civile alle politiche del cibo Andrea Saroldi 30 Parte seconda PRATICHE, PROGETTI E POLITICHE La metodologia della mappatura: progetti, pratiche e politiche verso un sistema del cibo migliore a Torino Giacomo Pettenati e Alessia Toldo 35 Una rassegna sulle principali competenze della città di Torino in materia di cibo e pianificazione alimentare Alessia Toldo e Giacomo Pettenati 38 Schede 46 GOVERNANCE Scheda 1 ACTT Alimentazione, Consumatori, Territori Transfrontalieri 48 Scheda 2 Alimentazione eco-responsabile 49 Scheda 3 Città del Bio 50 Scheda 4 Food Smart Cities for Development DEAR 51 Scheda 5 Il diritto al cibo nello Statuto della Città di Torino 52 Scheda 6 Nutrire Torino Metropolitana 53 Scheda 7 RURURBAL 54 Scheda 8 Torino città del cibo 55 Scheda 9 Torino Smile 56 WELFARE LOCALE, ASSISTENZA, INCLUSIONE SOCIALE E SVILUPPO DI COMUNITÀ Scheda 10 Agritorino 59 Scheda 11 Banco Alimentare del Piemonte Onlus 60 Scheda 12 Caffè Basaglia 61 Scheda 13 Centro Commensale Binaria 62 Scheda 14 CON MOI 63 Scheda 15 Cooperative sociali alimentari 64 Scheda 16 DIANA 5 66 Scheda 17 Fa Bene 67 Scheda 18 Food Sharing Platform 68 Scheda 19 GAC Gruppi di Acquisto Collettivo 69 Scheda 20 Il buon samaritano 70 Scheda 21 L Isola che c è Mensa Popolare ARCI Torino 71 Scheda 22 Liberamensa 72 Scheda 23 Mense benefiche 73 Scheda 24 Pausa Cafè 74 Scheda 25 Polo cittadino della salute 75 Scheda 26 Pane in comune 76 Scheda 27 STI.VI Stili di Vita 77 Scheda 28 Terza Settimana 78 SCUOLA E ISTRUZIONE Scheda 29 Cascina Falchera Centro di cultura per l educazione all ambiente e all agricoltura 80 Scheda 30 Cibo, scuola e salute I migliori strumenti per tutelare il consumatore 81 Scheda 31 Frutta al mattino 82 Scheda 32 Il menu l ho fatto io 83 Scheda 33 Orti scolastici 84 Scheda 34 Servizio di ristorazione scolastica 85 AGRICOLTURA, ORTI URBANI E AMBIENTE Scheda 35 AgroBarriera 88 Scheda 36 Bibliorto 89 Scheda 37 Fattorie urbane 90 Scheda 38 Innocat 91 Scheda 39 Hortus conclusus 92 Scheda 40 Miraorti 93 Scheda 41 Officina Verde Tonolli 94 Scheda 42 OrtiAlti 95 Scheda 43 Orti Aperti 96 Scheda 44 Orti del Bunker 97 Scheda 45 Orti Generali 98 Scheda 46 Orti sociali torinesi 99 Scheda 47 Orto dei ragazzi 100 Scheda 48 Punti acqua SMAT 101 Scheda 49 TOCC Torino Città da Coltivare 102 Scheda 50 Transumanza urbana 103 Scheda 51 UrBees 104 Scheda 52 Vigna della villa della Regina 105 COOPERAZIONE INTERNAZIONALE DECENTRATA Scheda 53 4CITIES4DEV Cibo buono, pulito e giusto per tutti: l'esperienza delle comunità del cibo 107 Scheda 54 Cibo sociale 108 Scheda 55 Cooperazione internazionale e pace della città di Torino Progetti realizzati nel quadro del programma regionale sulla sicurezza alimentare e lotta contro la povertà nel Sahel 109 Scheda 56 EAThink Scheda 57 Dalla sicurezza alimentare alla sovranità alimentare 112 Scheda 58 P.I.E.R.MA.RKET 113 Scheda 59 Tutt altra pasta 114 Scheda 60 Un solo mondo, un solo futuro 115 EVENTI E CULTURA Scheda 61 AESOP Sustainable Food Planning Conference Scheda 62 Alla tavola delle migranti 118 Scheda 63 CinemAmbiente 119 Scheda 64 CioccolaTò 120 Scheda 65 Conservatoria delle cucine mediterranee 121 Scheda 66 Convivia Slow Food Torino 122 Scheda 67 Festival del giornalismo alimentare 123 Scheda 68 Food Mood 124 Scheda 69 Forum mondiale dello sviluppo economico locale 125 Scheda 70 Lingua Madre 126 Scheda 71 Piccola rassegna di cinema di buon gusto 127 Scheda 72 Rete DELICE 128 Scheda 73 Terra Madre/Salone del Gusto 129 ECONOMIA LOCALE Scheda 74 AMIS Scheda 75 Central markets 134 Scheda 76 Cibo spaziale Argotec 135 Scheda 77 Eccellenze alimentari torinesi Responsabilità sociale di impresa, nuovi brand e canali di distribuzione 136 Scheda 78 Fair trade 137 Scheda 79 Food Hub TO Connect 138 Scheda 80 Gas Torino 139 Scheda 81 GermogliaTO 140 Scheda 82 I banchi dei contadini nei mercati della città 141 Scheda 83 Last Minute Sotto Casa 142 Scheda 84 Maestri del Gusto 143 Scheda 85 Massimo Cento 144 Scheda 86 Mercati contadini 145 Scheda 87 Paniere dei prodotti tipici della Provincia di Torino 146 Scheda 88 Porta Palazzo 147 Scheda 89 Torino CHEESE 148 Scheda 90 Torino DOC 149 Scheda 91 Urbact markets 150 RICERCA E UNIVERSITÀ Scheda 92 Atlante del cibo 152 Scheda 93 EN.FA.SI. Energia e fagiolo in Sistema 153 Scheda 94 IXD per diabetici 154 Scheda 95 International University College, Torino 155 Scheda 96 Offerta accademica del Politecnico di Torino 156 Scheda 97 Offerta accademica dell Università di Torino 157 Scheda 98 Progetto di valutazione degli scarti alimentari negli ospedali della Regione Piemonte 158 Scheda 99 Prospera 159 Scheda 100 Save Bag Progettare antispreco 160 FOOD SMART CITIES MICROACTIONS Scheda 101 Courtyard Playground 162 Scheda 102 D ortho 163 Scheda 103 DiSoTTo Distribuzione solidale sul territorio torinese 164 Scheda 104 Equoevento 165 Scheda 105 Il boschetto 166 Scheda 106 Nati Per Soffriggere 167 Scheda 107 Nutrire le comunità 168 Scheda 108 Nutrirsi di paesaggio 169 Scheda 109 Orto migrante 170 Scheda 110 Ortoalto Le Fonderie Ozanam 171 Scheda 111 Torino incontra il Perù Viaggio attraverso le geografie del cibo 172 Scheda 112 UniToGO Food Lab 173 Scheda 113 Foodsharing Aurora. Piccola rassegna di cinema di Buongusto Spigolatura sociale. Variante Bunker 174 Un sistema alimentare non più invisibile Emilia Piochi 175 Parte terza POSTFAZIONE Perché ho così grandi speranze per la Food Commission di Torino Wayne Roberts 179 Profilo degli autori 186 PREFAZIONE ara Appendino Ricordo che durante la campagna elettorale in un intervista mi fecero una domanda tanto classica quanto inaspettata: Qual è il tuo cibo preferito?. Non è sempre immediato rispondere. Se vi chiedessi qual è il vostro cibo preferito sapreste rispondere immediatamente, senza pensarci? Alcuni sì, ma altri dovrebbero sicuramente rifletterci. Nel caso qualcuno di voi si fosse incuriosito, a quella domanda ho risposto pizza gorgonzola e pere. Voi pensate a quante cose ci sarebbero da dire su questo piatto. La pizza. Un indubitabile elemento della tradizione italiana, pressoché onnipresente e ammirata in tutto il mondo. Si tratta di un elemento di cultura, di identità. Italia-pizza, un binomio quasi indissolubile. Nella mia risposta c è poi l accostamento tra il salato del gorgonzola e il dolce delle pere. Si potrebbe parlare della provenienza delle pere sollevando il grande tema dell agricoltura e della sostenibilità, oppure approfondire i metodi di produzione del gorgonzola, la sicurezza alimentare e l uso del latte nell alimentazione. Insomma, con più o meno fantasia, possiamo dire che dietro una pizza gorgonzola e pere c è un mondo da esplorare. È proprio questa molteplicità di dimensioni che abbiamo a cuore come amministrazione. Siamo perfettamente consapevoli di ciò che il cibo significhi per noi come per il resto del mondo. Ci troviamo, del resto, nella Regione che ha dato i natali a un movimento culturale come Slow Food il cui fondatore, Carlo Petrini, è stato l unico italiano inserito dal Guardian tra le 50 persone che possono cambiare il mondo. E proprio a Torino ogni due anni si svolge Terra Madre Salone del Gusto. Un esperienza unica che mette di fronte a un vero e proprio cambio di paradigma nel nostro modo di intendere il cibo e di conseguenza nel nostro modo di relazionarci con il mondo e con l altro, in un passaggio che va oltre al semplice gesto di acquisto, ma si dirama in una prospettiva olistica, che ci rende implicite molteplici sfaccettature che non possono essere ignorate. Torino accoglie sempre questo evento con incredibile entusiasmo, consapevole che tutti insieme possiamo costruire il futuro su solide basi fatte di conoscenza e consapevolezza. La nostra terra, infatti, oltre a una ricca tradizione di agricoltura e di cucina, può vantare un notevole bacino di iniziative legate all alimentazione: dagli orti urbani ai programmi di condivisione e di formazione legati al cibo, all apicoltura urbana, solo per citarne alcuni. Abbiamo recentemente catalogato più di 100 progetti alimentari innovativi solo a Torino. Attraverso la mobilitazione degli stakeholder locali abbiamo avviato processi partecipativi per sviluppare una visione condivisa di un futuro in cui Torino sia riconosciuta per il suo impegno a garantire l accesso al cibo di qualità a prezzi accessibili e scelte 1 sane per tutti i residenti e i visitatori. Un passo fondamentale sarà la creazione di uno spazio per dare voce a un dialogo civile intorno alle politiche alimentari. Una Food Commission, un incubatore di nuove iniziative e di collaborazione con l amministrazione su progetti e politiche future sull alimentazione. Diversi attori civili, economici e sociali avranno un ruolo attivo in questo processo, garantendo il successo di un programma alimentare che avrà lo scopo, tra l altro, di ampliare l agricoltura urbana entro i confini della città e l area metropolitana; promuovere una maggiore consapevolezza dell importanza delle diete e degli stili di vita sani, in particolare tra i giovani; ridurre i rifiuti alimentari e incentivare una più efficiente distribuzione delle risorse alimentari; garantire un maggiore accesso agli alimenti di produzione locale; sostenere un sistema alimentare con un impatto ambientale più etico e più leggero. Lasciatemi concludere questo breve excursus con una riflessione: le implicazioni delle nostre scelte alimentari hanno una portata collettiva importantissima. Viviamo in un mondo in cui una persona su 9 è denutrita, mentre il 40 per cento della popolazione mondiale è sovrappeso (si stima che il problema dell obesità costi allo stato italiano 9 miliardi l anno) ed è sempre più urgente la questione relativa all impatto ambientale legato alla produzione del cibo. Mai come ora dunque dobbiamo essere consapevoli della responsabilità delle nostre scelte. Queste scelte iniziano fin dalla fase d acquisto: è ciò che Micheal Pollan chiama The Omnivore s Dilemma, libro nel quale l autore illustra efficacemente come da sempre, da quando l uomo è comparso sulla terra, la scelta di ciò di cui nutrirsi sia fonte di dubbi e dilemmi. Ecco che dunque si fa chiaro il ruolo dell amministrazione: collaborare con le realtà del territorio, con le scuole, con le associazioni e con tutti i cittadini affinché si diffonda una maggiore responsabilità, ma anche una maggiore consapevolezza sul tema del cibo e dell alimentazione. Buona lettura. 2 INTRODUZIONE Livia Pomodoro Il diritto al cibo è il più fondamentale tra i diritti fondamentali dell uomo perché senza di esso morte e disperazione colpirebbero il mondo. L Italia ha promosso numerose iniziative in tema di diritti, conquistando una reputazione internazionale nelle istituzioni multilaterali. Expo Milano 2015 ha dato poi ulteriore immagine alla nostra presenza internazionale e l impegno ora è di tenerne accesi i motori per fare del diritto al cibo una bandiera italiana. E se è vero dunque che Expo 2015 è finita, è altrettanto vero che la battaglia per chi si vede negato un diritto essenziale come quello alla nutrizione è appena iniziata. In tal senso la Carta di Milano cui il Milan Center ha collaborato per la parte relativa al diritto e il Milan Urban Food Policy Pact, che contestualizza gli impegni delle Autorità locali, non resteranno lettera morta: un obiettivo per il quale si batte e si batterà il Milan Center che ha messo in campo una rete internazionale che oggi conta oltre cinquanta convenzioni con organismi internazionali, istituzioni, ong, istituti di ricerca ed enti locali. Tra questi c è il Comune di Torino, schierato in prima linea per garantire i diritti di chi ha fame e per rendere il cibo un elemento di sviluppo sociale, ambientale ed economico del territorio. La prima arma nonviolenta che il Comune di Torino ha messo in campo sembra essere proprio quella del diritto. Torino si afferma così come la prima grande municipalità italiana ad aver riconosciuto il diritto al cibo adeguato nel proprio Statuto, inteso come: diritto ad avere un regolare, permanente e libero accesso a un cibo di qualità, sufficiente, nutriente, sano accettabile da un punto di vista culturale e religioso, che garantisca il soddisfacimento mentale e fisico, individuale e collettivo, necessario a condurre una vita degna (art. 2 Statuto Torino lett. O). La seconda arma consiste nell approccio multilivello alla politica di governance alimentare del territorio in cui le istituzioni torinesi si stanno impegnando: il fatto che tra i coautori di questa pubblicazione figurino rappresentanti della muncipalità, della Città metropolitana, dei Comuni dell area metropolitana aderenti a Torino internazionale, dell Università e della società civile testimonia una collaborazione interistituzionale che, a Torino, è una realtà concreta prima che un obiettivo politico, oltreché fattore di sviluppo strategico. Interessante poi notare in che modo le vision dei diversi attori del territorio torinese impegnati nel processo di costruzione di una Turin Food Policy riescano a concorrere, ognuna per la sua parte, nel delineare lo sguardo strategico e politico di un territorio. Insieme a questi due elementi sono poi presenti tutti i servizi pubblici locali della filiera alimentare, le attività promosse dal privato sociale e le buone prassi del territorio che evidenziano la concretezza di questo percorso qui sapientemente schedate. 3 Un processo e un percorso cui il Milan Food Center guarda con estremo interesse, almeno da due punti di vista. La sinergia che, sul tema delle Food Policies, può maturare tra il territorio torinese e quello milanese, altrettanto impegnato in un forte processo di costruzione di una Milan Food Policy. Torino e Milano sono infatti a ormai 45 minuti di treno e sembrano vocate a divenire una grande megalopoli con un cuore verde e agricolo che le unisce. Inoltre la collaborazione tra le due città avviata nel quadro del progetto europeo Food smart cities for development e nel processo che ha portato alla redazione del Milan Urban Food Policy Pact può soltanto essere implementata e legittimata da un carattere istituzionale e permanente. Il significato che un esperienza come quella del Comune di Torino può avere rispetto ad altri Comuni italiani nel loro percorso di costruzione di Food Policy right to food oriented: perché sia proprio dal basso, dall esperienza cioè delle municipalità, che nascano le prime concrete risposte sulle numerose modalità a disposizione di istituzioni pubbliche, locali, nazionali e internazionali per adempiere al dovere di un cibo adeguato. Vale a dire il diritto di ogni essere umano ad avere un accesso regolare, permanente, libero, sia direttamente sia tramite acquisti monetari, a cibo quantitativamente e qualitativamente adeguato e sufficiente, corri
Related Search
Similar documents
View more...
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks