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STILE ITALIANO 14 LUGLIO 2018 € 5,00 (ITALIA)OSPITI DI DANIELA MISSAGLIA BASSANI A SANTO DOMINGO LA VILLA IMMERSA NEL BLU DELLA COSTA AZZURRA LA CHESA OTA DI LA…
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STILE ITALIANO 14 LUGLIO 2018 € 5,00 (ITALIA)OSPITI DI DANIELA MISSAGLIA BASSANI A SANTO DOMINGO LA VILLA IMMERSA NEL BLU DELLA COSTA AZZURRA LA CHESA OTA DI LA PUNT NEL CUORE DELL’ENGADINA IL GIARDINO DELLE ORTENSIE SUL LAGO DI VARESEluglio 2018Lo stile italiano, dai Caraibi ai monti dell’EngadinaSSi parla italiano in alcune delle più famose località di vacanze nel mondo: a Santo Domingo Daniela Missaglia e il marito Piero Bassani hanno recuperato e arricchito di fascino la bella casa in stile coloniale in uno dei più famosi resort americani, Casa de Campo (a pagina 40). A portarli ai Caraibi una passione comune, quella per il golf. E poi naturalmente il richiamo di un luogo dove il mare, il sole e il senso di libertà giocano un ruolo importante. “Era una casa in vendita e a un primo sguardo non sembrava notevole, era malconcia e caratterizzata da un improbabile stile moresco, aveva subito manomissioni e modifiche non adatte alla sua natura discreta, e lo spazio frontale un metro più in basso del livello della casa risultava non integrato e poco agibile”. E così è stata riportata a nuova vita, proprio come la Chesa Ota, la casa alta, di La Punt (a pagina 88) dove la proprietaria, Laura Corinaldi, ha ristrutturato l’antica abitazione engadinese con un attento lavoro di recupero filologico. Lo stesso metodo applicato in Costa Azzurra, a Roquebrune - Cap Martin dove in questi giorni è stato riaperto al pubblico il complesso di Cap Moderne (a pagina 76), che riunisce Le Cabanon di Le Corbusier, l’Étoile de mer e la Villa E-1027 abitata negli anni 20 dalla designer irlandese Eileen Gray. A due passi, sulla spiaggia della Baia di Cabbé, si può sostare a Le Cabanon de la plage du Buse, il ristorante con una forte impronta italo-nizzarda accoccolato sotto la scogliera, dove tutto è orchestrato dal direttore Fabio Pavone che, dopo vari soggiorni all’estero, è tornato alle sue radici. Poco lontano, c’è la casa di Hortense La Tour (a pagina 60), creatrice di gioielli che ha collaborato per un lungo periodo con Pomellato. Una residenza sospesa sul mare, tra magiche trasparenze e vista spettacolare, in un ambiente tranquillo e ricco di armonia. All’inizio c’era una piccola casa di vacanza molto spartana. Ampliata, con le grandi aperture rivolte a sud, è sempre inondata dalla bella luce del Mediterraneo. Si torna infine in Italia, vicino al Lago di Varese, con il verde del bel giardino (a pagina 102) ricco di collezioni, in primis ortensie e manoglie, disegnato e realizzato da Francesca Scalise, architetto e paesaggista, con la collaborazione di Cappellini Giardinieri. Il vivaio di Carugo, conosciuto per la coltivazione di varietà particolari di piante e di alberi esemplari, ha fornito le diverse varietà di ortensie e gran parte della vegetazione, come quella mediterranea, presente in un’area del giardino, con la messa a dimora di piante di Quercus ilex, Pittosforum, corbezzoli e salvie. n5DI MARGHERITA DALLAIsommario7640 ABITARE 10 LA MIA STANZAdi Marella Caracciolo60102119 DIALOGHIdi Guido PiacenzaEwa Zebrowski: una lampada, un letto, un tavolo, una poltrona, una finestra. E poi ancora: luce, quiete e il profumo inebriante del gelsominoIl Grand Tour in Italia dell’associazione che riunisce gli amanti di piante di tutto il mondo, la IDS (International Dendrology Society), con 1.500 sociA Santo Domingo, ospiti di Daniela Missaglia e Luca Bassani, all’interno di uno dei resort più belli del mondo, Casa de CampoSophie Agata Ambroise, l’architetto-paesaggista che infonde in ogni progetto ecologia e poesia40 AL MARE. UNA CASA “DIVINA”60 A CASA DI. NEL BLU DELLA RIVIERA Hortense la Tour, creatrice di gioielli, ha scelto il mare per la sua residenza: tanta luce e armonie di bianco, verde e azzurro76 AL MARE. IL SOGNO DI EILEENA Cap Martin ha aperto le porte il Cap Moderne, che riunisce le Cabanon di Le Corbusier, l’Étoile de mer e la Villa E-1027 di Eileen GrayNEL VERDE 102 NEL VERDE. UN GIARDINO DI FAMIGLIA Presso il lago di Varese un giardino dove l’hydrangea gioca un ruolo di primo piano. A realizzarlo Francesca Scalise, architetto, con l’aiuto di Cappellini GiardinieriIn copertina foto di Thiago da Silva120 L’INTERVISTA 160di Marco BayOltre la SIEPE di Marco BayDiversi i cataloghi di aziende che illustrano le loro variegate proposte di intrecci finto rattan, di silhouette organiche, con tessuti colorati e con finiture che stancano dopo una stagioneIDEE 12 MOSTREMilanoAlle Gallerie d’Italia, Intesa Sanpaolo presenta una delle più importanti raccolte private di arte contemporanea, la collezione Luigi e Peppino Agrati19 LA SELEZIONE DI GUGLIELMO POLETTI“Non ho scelto dei prodotti icona, ma delle opere nate dalla contaminazione tra architettura, scultura e design. Sono tutti oggetti impregnati di cultura, che esprimono i punti di contatto tra diverse discipline”7sommario19 37 MOSTREVareseNella splendida cornice settecentesca di Villa Panza a Varese, va in scena fino al 9 dicembre “The end of History”, dedicata allo scultore Barry X Ball84 IL POSTO GIUSTO. SAPORI DI MAREA Cap Martin, il ristorante Cabanon du Buse, aperto di recente, con la cucina dal gusto italo nizzardo122 RESORTVilla ScorziUna lunga e accurata opera di restauro ha riportato all’antico splendore Villa Scorzi, in un parco di sei ettari a Calci (Pisa), trasformandola in un lussuoso resort126 PREMIPoliform128 PREMITechnogymL’ Associazione per il Disegno Industriale ha assegnato ai fondatori di Poliform Alberto Spinelli, Aldo Spinelli e Giovanni Anzani il Compasso d’OroIl tapis roulant SkillMill di Technogym è stato premiato con il Compasso d’Oro ADI 2018130 AZIENDEIdeal WorkIdeal Work è specializzata nella produzione di pavimentazioni e intonaci in calcestruzzoAbbonarsi conviene! Tel. 199.111999 www.abbonamenti.it37 132 AZIENDEBasketliving134 AZIENDEFrigerio Living136Basketliving seleziona, importa e distribuisce in esclusiva per l’Italia i prodotti di alcuni brand internazionali del settore outdoorFrigerio Living è un’azienda diretta dalla Mv Line Group, specializzata nella realizzazione di tende da sole, pergole, ombrelloni, coperture bioclimatiche136 SCEGLIERE. ARREDI OUTDOOR Le aziende del settore degli arredi per esterno presentano nuovi materiali e nuove tecnologie144 CERAMICAOutdoorUna rassegna dei prodotti innovativi del settore, per il giardino e il bordo piscinaCOMPRARE AFFITTARE 151 PUGLIA Antiche Masserie e proprietà in alcune delle località più interessanti del Salento9LA MIA STANZAa cura di Marella CaraccioloEwa Zebrowski: the room where I dream Una lampada, un letto, un tavolo, una poltrona, una finestra. E poi ancora: luce, quiete, FOTO IPHONE DI EWA ZEBROWSKI accudimento e il profumo inebriante del gelsomino che sale dal giardino. Tutto quel che serve, insomma, per assicurare che i ‘visiting artists’, gli accademici e i borsisti che ogni anno giungono all’American Academy in Rome, prestigiosa e generosa istituzione culturale americana non governativa, per un’incursione creativa nella Città Eterna, si sentano a casa. A proprio agio in una stanza tutta per loro. In questo inizio estate luci e ombre, un po’ sole e un po’ pioggia, incontriamo Ewa Monika Zebrowski. Fotografa e artista canadese di origini polacche, Ewa vive a Montreal ma viaggia spesso in Europa, soprattutto in Italia, dove riesce a scovare luoghi pieni di storia e incantamenti. Una sorta di personalissima archeologia emotiva, la sua, che la porta spesso a ‘ritrarre’ stanze semiabbandonate, fatiscenti, ma pervase da tracce di storie e di vite passate. Con il suo occhio attento alle atmosfere e forse un po’ medianico, la Zebrowski ha appena allestito una sua mostra a Roma. Un omaggio poetico e fotografico dedicato a Cy Twombly, il grande artista americano vissuto in Italia oltre mezzo secolo. Titolo della mostra: ‘In the garden, Cy Twombly’. Una vera e propria escursione in alcune delle stanze (a Gaeta e a Bassano in Teverina) dove Twombly, morto nel 2011, ha vissuto e lavorato. E che oggi grazie alle Fondazioni create a suo nome dagli eredi, ne custodiscono le tracce. Ewa Zebrowski è approdata alla fotografia come espressione artistica e letteraria una ventina di anni fa quando era già una donna adulta, sposata e con figli, e una professione nel mondo del cinema (settore produzione). Per un periodo ha anche organizzato simposi sul cinema italiano. Tra le varie personalità che hanno accettato i suoi inviti troviamo Bernardo Bertolucci e Gianni Amelio. “Poi una ventina di anni fa, dopo la morte di mio padre, ho preso la decisione di tornare a scuola a studiare fotografia, un arte che mi aveva sempre attratta”. Quello che infonde vita ai suoi progetti fotografici, accessibili sul suo sito è una corrente emotiva. Una scintilla che si accende anche semplicemente leggendo un testo: un suo progetto su Venezia, ad esempio, è nato seguendo il filo rosso delle pagine di Joseph Brodsky in ‘Fondamenta degli Incurabili’, Adelphi Edizioni. Oppure entrando nelle stanze di Twombly che, oltre a delle foto struggenti, hanno ispirato in Ewa anche una ventina di poesie e alcuni libri d’artista, ora tutto in mostra. Oppure? Oppure per un piccolo progetto come questo. Ewa ha scattato le foto per Villegiardini, su mia richiesta, per questa pagina. Con il suo iPhone. Un letto, una lampada, una finestra. Una stanza a Roma. La sua ‘room where I dream’’: la stanza dove sogna. La Mostra di Ewa Monika Zebrowski intitolata ‘Cy Twombly: In the Garden’ è in mostra alla galleria ONEROOM Books a Piazza dei Satiri 55, Roma. oneroombooks.com, ewazebrowski.com n11TRA LE OPERE IN MOSTRA ALLE GALLERIE D’ITALIA: ANDY WARHOL, “TRIPLE ELVIS”, 1963 ACRILICO, INCHIOSTRO SERIGRAFATO SU TELAMOSTREMilanolo sguardo illuminato dei fratelli Agrati Il patrimonio artistico di Intesa Sanpaolo si arricchisce di una delle più importanti raccolte private di arte contemporanea, la collezione Luigi e Peppino Agrati, importanti industriali ed esponenti della borghesia illuminata lombarda, che dagli anni settanta riunirono una serie di capolavori inediti del Novecento. Una selezione significativa di tali opere sarà visitabile gratuitamente fino al 19 Agosto presso le Gallerie d’Italia a Milano, nella rassegna “Arte come rivelazione”, che consente di comprendere la comune volontà degli Agrati nel concepire il collezionismo come una visione personale, svincolata dalle mode e dalle tendenze di mercato; un Foto in alto, in senso orario: atteggiamento che consentì ai fratelli di instaurare intensi rapporti con artisti che Jannis Kounellis, “Senza titolo si sarebbero imposti tra le voci più rappresentative del XX secolo. Tra questi Christo, (Rose)”, 1967; Jannis Kounellis, intercettato nel 1970 da Peppino che commissionò alcune opere per il giardino della “Senza titolo”, 1960; Pino Pascali, sua villa in Brianza e fu tra i mecenati di Valley Curtain, uno degli interventi ambientali “Ricostruzione di Balena”, 1966. Foto in basso: il curatore che fecero di Christo un pioniere della Land Art. Nel percorso di visita sono inclusi della mostra Luca Massimo pezzi di Fausto Melotti, presente con un significativo nucleo di opere, e di Lucio Barbero guarda l’opera “Senza Fontana con “Concetto spaziale” del 1957. Estendendo l’ottica alla scena estera, titolo (Rose)” di J. Kounellis. vengono proposti lavori di Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat, a testimonianza di una appassionata presa diretta sui più importanti sviluppi dell’arte d’oltreoceano. n TESTO DI FRANCO NICCOLI13MOSTREFoto sotto: Lucio Fontana, ”Concetto spaziale. Teatrino”. 1965; Lucio Fontana, “Concetto Spaziale Attese”, 1965. In basso: da sinistra, Robert Rauschemberg, “Untitled (Scripture III)’’ 1974; Jean-Michel Basquiat, ‘’Financial District’’, 1985.15MOSTREDUE OPERE DI FAUSTO MELOTTI PRESENTI ALLA MOSTRA DI MILANO: “DENTRO”, 1977 E NELLA FOTO IN BASSO “GLI SPECCHI”, 197517LA SELEZIONE DI GUGLIELMO POLETTIPanchine SECTIONS (Corten e acciaio), Guglielmo Poletti, Seeds, London, 2017opere che esprimono una visione sperimentale Guglielmo Poletti è un giovane designer milanese con studio a Eindhoven, in Olanda, selezionato da Rossana Orlandi per la mostra Rising Talents, durante l’ultima edizione di Maison&Objet a Parigi. Dopo una prima esperienza professionale con Piero Lissoni, l’incontro fondamentale della sua carriera è stato con il designer israeliano Ron Gilad, “dal quale ho imparato che il design poteva essere fatto in maniera più sperimentale, per comunicare una visione personale delle cose”, spiega. “Da quel momento ho iniziato a usare il design come strumento di ricerca e non come fine. Quello che mi interessa è il processo concettuale che sta dietro l’oggetto, la cui forma finale è spesso il risultato di un’intuizione”. Questa visione emerge chiaramente dalla sua selezione. “Non ho scelto dei prodotti icona, ma delle opere nate dalla contaminazione tra architettura, scultura e design. Sono tutti oggetti impregnati di cultura, che esprimono il pensiero di autori che hanno indagato i limiti del design e i punti di contatto tra diverse discipline, per elaborare un linguaggio espressivo personale e di grande profondità”. n19LA SELEZIONEPanchina EQUILIBRIUM, Guglielmo Poletti, Galleria Rossana Orlandi, 2016Sgabello EQUILIBRIUM, Guglielmo Poletti, Galleria Rossana Orlandi, 2016Tavolo rotondo EQUILIBRIUM, Guglielmo Poletti, Galleria Rossana Orlandi, 201721LA SELEZIONEScultura UNTITLES (Cor-ten stell), Donald Judd, 1989Mensola BTACKET, George Nakashima, 1970APPENDINO IN FERRO MARTELLATO, XVII secoloScultura EIGHT STACKED BEAMS, Carel Visser, 1964 (© erven Carel Visser)23LA SELEZIONEScultura SCOTT BURTON, Oscar Tuazon, 1912 (photo credit: Giorgio Benni)Scultura/Panca OAK, Constantine Brancusi, 1914-1916 (photo credit: Philadelphia Museum of Art)BENCH FOR THE MONASTERY OF VAALS, Dom Hans van der Laan, 1960Architettura virtuale METAPHORS, Ettore Sottsass, 1972-197925LA SELEZIONEArchitettura SAINT BENEDICT ABBEY, Dom Hans van der Laan, 1968 (photo credit: Jeroen Verrecht)Architettura THE CHINATI FOUNDATION, Donald Judd, Marfa, TexasDEMOUNTABLE HOUSE 6X6M, Jean Prouvé, 194427LA SELEZIONEHALB OFFEN MIT NEON, Vaclav Pozarek, 2013-2014PIERCED TABLE (Model No. IN82-2101), Isamu Noguchi, 1982Scultura TWO CURVE CHAIR, Scott Burton, 1989Scultura TO LIFT, Richard Serra, 196729LA SELEZIONEScultura PUBLIC SPACE, Oscar Tuazon & Ariana Reines, 2016Bassorilievo KLISMOS CHAIR (sulla stele di Xanthippos), Athens, ca. 430-20 BCEScultura, THE ATLAS SLAVE, Michelangelo, 1525–30Costruzione della Cappella BRUDER KLAUS, 200731LA SELEZIONEMobili DUO SEAT + LAMP, Muller Van Severen, 2011100 CHAIRS IN 100 DAYS, Martino Gamper, 2007Poltronain pelle LOUNGE CHAIR 04 , Maarten Van Severen, Pastoe, 200633LA SELEZIONETULIP PYRAMIDS, Jing He, 2016SITTING IN CHINA 01, Michael Wolf, 2002SITTING IN CHINA 02, Michael Wolf, 200235MOSTREVareseBarry X Ball tra natura e tecnologia Nella splendida cornice settecentesca di Villa Panza a Varese, va in scena fino al 9 dicembre “The end of History”, prima retrospettiva dedicata a Barry X Ball, scultore californiano classe 1955, che dagli esordi minimalisti giunge alle attuali sperimentazioni di stampo figurativo, in una tensione costante tra tradizione e innovazione. Le opere non sono presentate in ordine cronologico, ma come una sequenza di installazioni site specific che sottolineano la coerenza della ricerca dell’artista nonostante l’utilizzo dei materiali più svariati: marmi, alabastri, onici e lapislazzuli, Barry X Ball ha cercato di dominare l’elemento naturale senza trascurare tuttavia le possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Nel ritratto policromo della Sopra, Pietà, 2011-18; onice curatrice e fondatrice del CIMA di New York, Laura Mattioli (2005) o nella serie bianco translucido iraniano, “Masterpiece”, l’artista insegue l’intensità dei capolavori del passato digitalizzandoli acciaio inossidabile. con scanner 3D direttamente nei musei, unendo la modellazione virtuale con In alto una sala dell’allestimento l’intaglio e la levigatura dei dettagli rigorosamente a mano. In contemporanea, il a Villa Panza, Varese. Castello Sforzesco a Milano inaugura un’inedita Pietà (2018), omaggio dell’artista alla celebre opera michelangiolesca qui conservata dal 2015, affiancandole il potente “Pseudogroup of Giuseppe Panza” (2001), un’installazione composta da nove ritratti in cui lo scultore coglie il collezionista milanese in diverse espressioni. n TESTO DI VALENTINA GRILLI37MOSTRESotto, in senso orario, Ritratto di Laura Mattioli, 2000-05, lapislazzuli. Ritratto 2007-09, calcite a nido d’ape dorato, alluminio, acciaio inossidabile. Landscape Portrait, 1992-93, costruzione composita.Panel 3, 1982, legno, cera, lino, gesso, oro 22K.39AL MAREUNA CASA “DIVINA”TESTO DI FRANCO NICCOLI / FOTO DI THIAGO DA SILVAA SANTO DOMINGO, OSPITI DI DANIELA MISSAGLIA E LUCA BASSANI, ALL’INTERNO DI UN RESORT TRA I PIÙ BELLI DEL MONDO, CASA DE CAMPO, CON GOLF, POLO, TENNIS E AFFASCINANTI DIMORE41AL MAREGGaleotto fu il golf per Daniela Missaglia Bassani, una bella signora milanese, noto avvocato matrimonialista, autrice di libri, amante dello sport e della vita all’aria aperta. Una vera passione, condivisa con il marito Luca Bassani, imprenditore. L’ultimo torneo vinto dalla coppia è il premio Città di Albenga al Golf Club Garlenda. E anche nella loro casa di Santo Domingo il golf ha giocato un ruolo importante. Si trova infatti all’interno di Casa de Campo, uno dei resort più conosciuti al mondo, nella Repubblica Dominicana: sette chilometri di costa sul mar dei Caraibi, 2.800 ettari di verde tropicale, cinque campi di golf tra i quali il famosissimo “Teeth of the dog”, tre campi di polo, diciotto campi di tennis, un hotel, una moderna marina e un numero in continua crescita di eleganti ville immerse nel verde. Questo è l’ambiente esclusivo dove si ritrovano per le loro vacanze, molti famosi personaggi provenienti dai quattro angoli del globo, ma è anche il luogo dove, con un poco di fortuna è ancora possibile trovare a prezzi ragionevoli qualche vecchia villa da ristrutturare. “Ed è proprio quello che è avvenuto per me e mio marito”, racconta Daniela Bassani. Tra alte palme, qualche Jacaranda mimosifolia, giganteschi Ficus elastica abbiamo scovato la vecchia casa di una famosa designer locale. Era in vendita e a un primo sguardo non sembrava notevole, era malconcia e caratterizzata da un improbabile stile moresco, aveva subito manomissioni e modifiche non adatte alla sua natura discreta, e lo spazio frontale un metro più in basso del livello della casa risultava non integrato e poco agibile”. Gli architetti Gianfranco e Nicola Fini chiamati dai loro amici Bassani, hanno cercato prima di tutto di recuperare lo spirito offuscato che era all’origine della casa, per esaltarlo ulteriormente con la scelta minimale del bianco in tutti gli ambienti, anche nel pavimento interno ed esterno della casa, eseguito con una miscela di cemento bianco e resina lisciata a mano. Sono state poi reintegrate dove erano danneggiate e in altre parti aggiunte, le caratteristiche traforature a rosetta trovate in alcune parti della casa. Infine in un nuovo padiglione separato sono state aggiunte altre camere da letto con relativi bagni e closet e nel giardino, portato finalmente allo stesso livello della casa, un gazebo e una lunga piscina di 30 metri. Tutti gli esterni sono stati pensati e arredati con la filosofia di Unopiù e il total white della casa è stato spezzato con elementi di colore arancione e verde brillante che ricordano il sole e il verde della casa. “È il nostro buen retiro e l’abbiamo chiamata Divina”. n43LA GRANDE PISCINA DI FRONTE ALLA CASA CON ARREDI OUTDOOR DI UNOPIÙ E LA TAVOLA CON GLI OGGETTI DI DESIGN DI MARIOLUCA GIUSTIAL MARE45IL PATIO-LIVING, AFFACCIATO SULLA PISCINA, TOTAL WHITE CON ELEMENTI COLORATI. ARREDI DI UNOPIÙ E GERVASONI. SOTTO, L’INGRESSO DELLA CASA DOVE PROTAGONISTA È IL BIANCO47AL MAREGLI AMBIENTI SONO CARATTERIZZATI DA ARREDI SEMPLICI E FUNZ
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