VEGLIA DI PREGHIERA PER LA PACE NON LASCIARTI VINCERE DAL MALE MA VINCI CON IL BENE IL MALE

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BASILICA DELLE GRAZIE 31 DICEMBRE 2004 VEGLIA DI PREGHIERA PER LA PACE NON LASCIARTI VINCERE DAL MALE MA VINCI CON IL BENE IL MALE CANTO INIZIALE TE AL CENTRO DEL MIO CUORE Ho bisogno di incontrarti nel
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BASILICA DELLE GRAZIE 31 DICEMBRE 2004 VEGLIA DI PREGHIERA PER LA PACE NON LASCIARTI VINCERE DAL MALE MA VINCI CON IL BENE IL MALE CANTO INIZIALE TE AL CENTRO DEL MIO CUORE Ho bisogno di incontrarti nel mio cuore, di trovare Te, di stare insieme a Te: unico riferimento del mio andare, unica ragione Tu, unico sostegno Tu, al centro del mio cuore ci sei solo Tu Anche il cielo gira intorno e non ha pace, ma c è un punto fermo, è quella stella là. La stella polare fissa ed è la sola, la stella polare Tu, la stella sicura Tu, al centro del mio cuore ci sei solo Tu. Tutto ruota intorno a Te in funzione di Te e poi non importa il come, il dove e il se. Che Tu splenda sempre al centro del mio cuore il significato allora sarai Tu, quello che farò sarà soltanto amore. Unico sostegno Tu, la stella polare Tu. Al centro della vita ci sei solo Tu. ESPOSIZIONE DELL EUCARESTIA INTRODUZIONE La veglia di questa sera ci aiuterà a meditare sulla necessità di affrontare il male con il bene se vogliamo trovare soluzioni efficaci e durature alle situazioni di conflitto. Si avverte un grande bisogno di riconciliazione in ogni luogo in cui un cuore ferito dal dolore è in ansia per la ricerca della pace. Si avverte la necessità di rendersi fratelli di ogni uomo; c è la necessità di essere con Cristo sulla croce per partecipare alla sua risurrezione. 1 PREGHIERA Cel.: O Dio dal tuo essere sgorga ogni divenire; fa che le vicende del mondo e l agitarsi inquieto degli uomini obbediscano al tuo disegno, come il mare in tempesta obbedì al comando del tuo Figlio, perché nel tuo Spirito si plachi ogni cuore e il mondo goda sempre della tua pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell unità dello Spirito Santo... Dal Salmo 84 Preghiera per la pace e la giustizia Rit.: Sei tu, Signore, la nostra pace. Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: egli annunzia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli, per chi ritorna a lui con tutto il cuore. La sua salvezza è vicina a chi lo teme e la sua gloria abiterà la nostra terra. Rit Misericordia e verità s incontreranno, giustizia e pace si baceranno. La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo. Rit Quando il Signore elargirà il suo bene, la nostra terra darà il suo frutto. Davanti a lui camminerà la giustizia e sulla via dei suoi passi la salvezza. Rit CANTO: OLTRE LE MEMORIE (Symbolum 80) Oltre le memorie del tempo che ho vissuto, oltre la speranza che serve al mio domani, oltre il desiderio di vivere il presente, anch io confesso ho chiesto che cosa è verità? E Tu come un desiderio che non ha memorie, Padre buono, come una speranza che non ha confini, come un tempo eterno sei per me. Io so quanto amore chiede questa lunga attesa del tuo giorno o Dio; luce in ogni cosa io non vedo ancora, ma la tua parola mi rischiarerà. Quando le parole non bastano all amore, quando mio fratello domanda più del pane, quando l illusione promette un mondo nuovo, anch io rimando incerto nel mezzo del cammino. E Tu Figlio tanto amato, verità dell uomo, mio Signore, come la promessa di un perdono eterno, libertà infinita sei per me. Chiedo alla mia mente coraggio di cercare, chiedo alla mie mani la forza di donare, chiedo al cuore incerto passione per la vita e chiedo a te fratello di credere con me! E tu forza della vita, Spirito d amore, dolce iddio, grembo d ogni cosa, tenerezza immensa, verità del mondo sei per me. 2 PRIMA TAPPA VOGLIA DI RICONCILIAZIONE (a cura di Pax Christi, Punto Pace di Brescia) Preghiamo: Dio vivente, noi siamo talvolta stranieri sulla terra, sconcertati dalle violenze, dalla durezza delle opposizioni. Come una brezza leggera, tu soffi su di noi lo Spirito di pace. Trasfigura i deserti dei nostri dubbi per prepararci ad essere portatori di riconciliazione là dove ci chiami a vivere, fino a che si levi una speranza di pace tra gli uomini. (dalla preghiera di Taizé) LETTURA Dal libro del profeta Geremia Tutti praticano la menzogna. Essi curano la ferita del mio popolo ma solo alla leggera, dicendo: «Bene, bene!» ma bene non va. Dovrebbero vergognarsi dei loro atti abominevoli, ma non si vergognano affatto, non sanno neppure arrossire. Così dice il Signore: «Fermatevi nelle strade e guardate, informatevi circa i sentieri del passato, dove sta la strada buona e prendetela, così troverete pace per le anime vostre». Ma essi risposero: «Non la prenderemo!». Io ho posto sentinelle presso di voi: «Fate attenzione allo squillo di tromba». Essi hanno risposto: «Non ci baderemo!». (6,13b-17) 1- Se dunque presenti la tua offerta sull altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all altare e va prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. (Matteo 5,23-24) Sarajevo le ragioni del perdono testimonianza di Monsignor Pero Sudar, Vescovo ausiliare di Sarajevo Il nome Bosnia Erzegovina, richiama subito uno scenario di guerra, dolore, desolazione e di divisione. Una lunga scia di sangue e d odio che, però, non ha spento nelle persone, pur di differente religione, la volontà di tornare ad una pacifica e civile convivenza. In questo processo di riconciliazione, voluto dalla base, dalla gente semplice, il perdono ha avuto una parte decisamente importante. Ho la sensazione, scrive Monsignor Sudar, che si parli ovunque con troppa facilità del tema della pace. Mi pare che sia di moda parlare della convivenza, senza alcun sforzo di capire che cosa intendiamo esprimere con questo termine quasi nuovo. Mi pare che di questi temi non è possibile parlare, senza parlare di perdono. La pace è un dono di Dio di cui dobbiamo, in qualche 3 modo essere degni. La pace tra gli uomini d oggi, secondo la mia profonda convinzione, non c è senza la capacità e la volontà di una forma specifica di perdono. Vorrei proporvi una visione del significato del perdono e del suo ruolo nell impegno a trovare i modi della convivenza pacifica. Questi miei pensieri, su cui si sono formate le mie più profonde convinzioni, sono dei tentativi di capire le ragioni delle tragiche vicende in cui sono stato coinvolto. Cos è il perdono e quale senso ha nella vita degli individui e delle società umane? È possibile e in che modo, parlare del perdono fuori dal contesto religioso, cioè fuori della relazione uomo Dio?. Durante la guerra, sulle mura degli edifici di Sarajevo, si poteva leggere la frase: Dio perdona ma noi no! Mi sono chiesto: chi scrive messaggi del genere?: la gente che per cinquant anni si dava per atea o coloro che professano di credere in un Dio? Comunque sia, le tragiche conseguenze di questo tipo di messaggi sono visibili dappertutto, nel nostro paese: I cuori umani sono avvelenati, le vite degli uomini distrutte. Ovviamente, il perdono non è una qualità innata alla natura umana. Non si tratta di un comportamento spontaneo. Al contrario, i nostri sentimenti c inducono a seguire l istinto di ripagare il male con il male. Un detto delle nostre parti lo dimostra in maniera sconcertante. Esso afferma: chi non si vendica non si santifica! La vendetta e la santificazione messe insieme in un contesto che fa paura. Però, la vita o addirittura la sopravvivenza umana non sono possibili senza il perdono. Per questo bisognerebbe coltivare la cultura del perdono anche se Dio non ci fosse. Rimane, pertanto, la domanda, se il concetto di perdono fosse concepibile senza l idea di un Dio, che perdona e, perdonando rivela il profondo senso del perdono. Perdono significa remissione di una colpa. Vale a dire tramite un dono (per dono). Però, perdonare non è per niente facile. Prima di tutto bisogna fare lo sforzo di cogliere il perché del perdono. I deboli, costretti a nascondere la propria debolezza, perdonano a fatica. Il principio di legittima difesa o di guerra giusta porta a ritenere giuste le piccole vendette e le grandi guerre. In Bosnia Erzegovina, più di trecentomila uccisi, mezzo milione di feriti, duemilioni e seicentoottantamila profughi, il paese distrutto sono il risultato di singole offese che non hanno meritato il perdono e, nessuno, finora si è riconosciuto colpevole. Perdonare non significa soltanto rimettere un torto, ma anche e, direi, innanzi tutto considerare con comprensione. Questo sottile ma vero significato del perdono mi pare ancora più importante. Senza lo sforzo interiore di comprendere, nessuno è in grado di trattare il suo debitore come se non gli avesse procurato nessun danno. Essendo diverso, l altro, con il suo modo di essere e d agire, ci mette in discussione e ci fa sentire insicuri. Il sentimento d essere in pericolo fu il pretesto per la cosiddetta legittima difesa, che infatti era la classica aggressione. La cosa che durante la guerra, nella mia Patria, m impauriva di più era proprio la spaventosa assenza di compassione tra gli uomini. Quando si arriva al punto in cui non nutriamo alcuna comprensione per un uomo o per un gruppo, a causa di qualsiasi motivo, il delitto è già commesso. Non è stato proprio questo il motivo del primo omicidio, così come lo presenta la Bibbia? (Cf. Gen 4, 3-8). Ecco perché mi sembra che si debba elaborare una nuova comprensione dell uomo e della sua dignità umana. L uomo è uomo solo in quanto è capace di provare il sentimento della compassione, vale a dire il sentimento dell amore, per un altro uomo perché uomo e, essere immagine di Dio, amore per definizione. Il perdono è la più autentica caratteristica dell uomo e il criterio di qualsiasi umanesimo. Pausa di riflessione 4 Preghiere in comune Preghiamo Signore, la via della comprensione e dell amare è via difficile. Se ti sento in me e se accetto d esserti testimone ogni giorno, saprò riconoscerti in quanti mi fai incontrare e, attraverso la disponibilità sincera potrò contribuire a costruire una società ed una convivenza migliori. Tu, mi conosci da sempre, Signore e conosci anche il mio limite. Ti prego, donami la forza di non indietreggiare davanti alle difficoltà, la volontà di comprendere quanto non conosco e la capacità di donare un perdono completo. Amen. Preghiamo Gesù, Dio-con-noi, nostra gioia, presso di te noi troviamo il perdono, la freschezza delle sorgenti. Avendo sete delle realtà di Dio, riconosciamo la tua presenza in tutti coloro che costruiscono pace, testimoniano perdono, vivono fiducia e speranza. E, proprio come il mandorlo inizia a fiorire al primo chiarore della primavera, tu fai fiorire persino i deserti dell anima. 2- Cristo infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l inimicizia. (Ef 2,14) Algeria il testamento spirituale di frère Cristian Quando si profila un ad-dio. Se mi capitasse un giorno ( e potrebbe essere oggi) d'essere vittima del terrorismo che sembra voler coinvolgere ora tutti gli stranieri che vivono in Algeria, vorrei che la mia comunità, la mia chiesa, la mia famiglia si ricordassero che la mia vita era donata a Dio e a questo paese. Che essi accettassero che l unico Padrone di ogni vita non potrebbe essere estraneo a questa dipartita brutale. Che pregassero per me: come potrei essere trovato degno di una tale offerta? Che sapessero associare questa morte a tante altre ugualmente violente, lasciate nell indifferenza dell anonimato. La mia vita non ha più valore di un altra. Non ne ha neanche meno. In ogni caso non ha l innocenza dell infanzia. Ho vissuto abbastanza per sapermi complice del male che sembra, ahimè, prevalere nel mondo, e anche di quello che potrebbe colpirmi alla cieca. Venuto il momento, vorrei avere quell attimo di lucidità che mi permettesse di sollecitare il perdono di Dio e quello dei miei fratelli in umanità, e nel tempo stesso di perdonare con tutto il cuore chi mi avesse colpito. Non potrei auspicare una tale morte. Mi sembra importante dichiararlo. Non vedo infatti come potrei rallegrarmi del fatto che questo popolo che amo sia indistintamente accusato del mio assassinio. Sarebbe un prezzo troppo caro, per quella che, forse, chiameranno la grazia del martirio, il doverla a un algerino, chiunque egli sia, soprattutto se dice di agire in fedeltà a ciò che crede essere l islam. So il disprezzo con il quale si è arrivati a circondare gli algerini globalmente presi. So anche le caricature dell islam che un certo islamismo incoraggia. E troppo facile mettersi a posto la coscienza identificando questa via religiosa con gli integralismi dei suoi estremisti. L Algeria e l islam, per me, sono un altra cosa: sono un corpo e un anima. L ho proclamato abbastanza, credo, in base a quello che ho concretamente ricevuto, ritrovandovi così spesso il filo 5 conduttore del vangelo imparato sulle ginocchia di mia madre, la mia primissima chiesa, proprio in Algeria e, già allora, nel rispetto dei credenti musulmani. Evidentemente, la mia morte sembrerà dar ragione a quelli che mi hanno rapidamente trattato da ingenuo o da idealista: Dica adesso quel che ne pensa!. Ma costoro devono sapere che sarà finalmente liberata la mia più lancinante curiosità. Ecco che potrò, se piace a Dio, immergere il mio sguardo in quello del Padre, per contemplare con lui i suoi figli dell islam come lui li vede, totalmente illuminati dalla gloria di Cristo, frutti della sua passione, investi del dono dello Spirito, la cui gioia segreta sarà sempre lo stabilire la comunione e il ristabilire la somiglianza, giocando con le differenze. Di questa vita perduta, totalmente mia e totalmente loro, io rendo grazie a Dio che sembra averla voluta tutta intera per quella gioia, attraverso e nonostante tutto. In questo grazie in cui tutto è detto, ormai, della mia vita, includo certamente voi, amici di ieri e di oggi, e voi, amici di qui, accanto a mia madre e mio padre, alle mie sorelle e ai miei fratelli, e ai loro, centuplo accordato come promesso! E anche a te, amico dell ultimo minuto, che non avrai saputo quello che facevi. Si, anche per te voglio questo grazie e questo ad-dio profilatosi con te. E che ci sia dato di ritrovarci, ladroni beati, in paradiso, se piace a Dio, Padre Nostro, di tutti e due. Amen! Pausa di riflessione Preghiera in comune Preghiamo Dio di tutta l umanità, preservaci dalla tentazione di scavare nelle cisterne screpolate incapaci di trattenere l acqua viva. E in te che noi vorremmo affidarci, in te abbandonare le nostre inquietudini e tutta la nostra vita. (dalla preghiera di Taizé) 3- Padre rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori (Mt 6, 12). Desmond Tutu e la Commissione verità e riconciliazione in Sud Africa La via della verità e riconciliazione da noi scelta è profondamente conseguente a un tratto fondamentale della visione africana del mondo, quella che noi conosciamo con il nome di ubuntu nel gruppo linguistico nguni. Che cosa ha spinto tanta gente a scegliere di perdonare invece di reclamare il castigo o la vendetta? Ubunto è molto difficile da rendere in lingua occidentale. E una parola che riguarda l intima essenza dell uomo. Quando vogliamo lodare grandemente qualcuno gli diciamo: Yu, u nobuntu, il tale è ubuntu, cioè è generoso, accogliente, benevolo, sollecito, compassionevole, condivide ciò che ha. E come dire: la mia umanità è inestricabilmente collegata, esiste di pari passo con la tua. Facciamo parte dello stesso fascio di vita. Noi diciamo: una persona è tale attraverso altre persone. Non ci concepiamo nei termini penso dunque sono, bensì: io sono umano perché appartengo, partecipo, condivido. Una persona che ha ubuntu è aperta e disponibile verso gli altri, riconosce agli altri il loro valore, non si sente minacciata dal fatto che gli atri siano buoni e bravi, perché ha una giusta stima di sé che le deriva dalla coscienza di appartenere a un insieme più vasto, e quindi si sente sminuita quando gli altri vengono sminuiti o umiliati, quando gli altri vengono torturati o oppressi, o trattati come se fossero inferiori a ciò che sono. 6 L armonia, la benevolenza, la solidarietà sono beni preziosi. E per noi il bene più grande è l armonia sociale. Tutto quello che mina, che intacca questo bene a cui aspiriamo deve essere evitato come la peste. La rabbia, il risentimento, la sete di vendetta, la competizione aggressiva per il successo corrodono questo bene. Perdonare non significa soltanto essere altruisti, è il modo migliore di agire nel proprio interesse: tutto ciò che rende gli altri meno umani rende meno umani anche noi. Perdonare rende le persone più flessibili, più capaci di sopravvivere mantenendo la propria umanità malgrado tutti gli sforzi per disumanizzarle. Pausa di riflessione Preghiera in comune Preghiamo Gesù Cristo, tu sei stato uomo, tu conosci l aspirazione umana ad una pace interiore. La nostra anima ti chiede: donaci quella pace. E nelle nostre oscurità, accendi il fuoco del tuo perdono e della tua misericordia, questo fuoco non si spegne mai. (dalla preghiera di Taizé) Preghiera Ama, saluta la gente Dona, perdona, ama ancora e saluta Da la mano, aiuta, comprendi Dimentica e ricorda solo il bene E del bene degli altri Godi e fai godere Godi del nulla che hai, del poco che basta Giorno dopo giorno: e pure quel poco, se necessario, dividi. E vai, vai leggero dietro il vento E il sole...e canta! Vai di paese in paese e saluta Saluta tutti Il nero, l'olivastro e perfino il bianco Canta il sogno del mondo: che tutti i paesi si contendano d'averti generato. (Davide Maria Turoldo) CANTO: HOPES OF PEACE Senti il cuore della tua città batte nella notte intorno a te, sembra una canzone muta che cerca un'alba di serenità. Semina la pace e tu vedrai che la tua speranza rivivrà; spine tra le mani piangerai, ma un mondo nuovo nascerà. (2 volte) Si, nascerà il mondo della pace; di guerra non si parlerà mai più. La pace è un dono che la vita ci darà; un sogno che si avvererà. Pace al popolo americano Open wide the vision of your world feel the love that reigns in everything 7 now is your chance to start again breathe in hopes of peace, of light, of love. Pace all'america Latina Abre el horizonte entorno a ti, siente el latido de amor; ahora es el momento de empezar una senda de paz, de luz y de amor. Pace a tutti i popoli Semina la pace e tu vedrai che la tua speranza rivivrà; spine tra le mani piangerai, ma un mondo nuovo nascerà. (2 volte) SECONDA TAPPA NON LASCIARTI VINCERE DAL MALE Introduzione: Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male. Da tanti popoli e da tanti paesi del Sud del mondo arrivano voci cariche di sofferenza, un grido per la pace, per la dignità, per la giustizia. Anche dal Nord Uganda! Eppure dalle realtà che sembrano le più assurde giungono a noi voci di speranza, voci forti della forza dell amore, del perdono, della possibilità di rinascere e di ripartire per sognare un mondo diverso, di pace e di vita piena per tutti. Ascoltiamo la testimonianza di sr Rachele Fassera, missionaria comboniana, in prima persona coinvolta nella tragedia che il popolo del Nord Uganda continua a vivere, ormai da 18 anni. SALMO CANTATO: COME È GRANDE Come è grande la tua bontà che conservi per chi ti teme, e fai grandi cose per chi ha rifugio in te, e fai grandi cose per chi ama solo te. Come un vento silenzioso, ci hai raccolto dai monti e dal mare, come un alba nuova tu sei venuto a me, la forza del tuo braccio mi ha voluto qui con te. Testo Biblico, da Isaia (35, 1-10) Come è chiara l acqua alla tua fonte, per chi ha sete ed è stanco di cercare: sicuro ha ritrovato i segni del tuo amore che si erano perduti nell ora del dolore. Come un fiore nato tra le pietre va a cercare il cielo su di lui, così la tua grazia, il tuo Spirito per noi, nasce per vedere il mondo che tu vuoi. 8 Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo. Le è data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saròn. Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio. Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia va
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