Vicenza City ottobre 19

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OTTOBRE 2019MUSEI TEATRI DANZA CINEMA CULTURA SPETTACOLI CONCERTI SPORT TEMPO LIBERO SHOPPING CUCINA SALUTE BENESSERE FITNESS12dedicato aogni donna, ogni uomoche…
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OTTOBRE 2019MUSEI TEATRI DANZA CINEMA CULTURA SPETTACOLI CONCERTI SPORT TEMPO LIBERO SHOPPING CUCINA SALUTE BENESSERE FITNESS12dedicato aogni donna, ogni uomoche ama...VENEZIA • PIAZZA SAN MARCO 67 | VICENZA • GALLERIA PORTI 2 CORSO PALLADIO | salvadori-venezia.eu304 EsTRO fabric/ design byD.Home4Via D e ll’A rtigia na to 60/62 - Tris s ino - V I - w w w.dhome ital i a.i t56Il ristorante OSTERIA DEL GUÀ vi attende per appuntamenti di lavoro, romantiche cene gourmet, matrimoni e tante occasioni speciali, nella Barchessa di Villa PisaniOSTERIA DEL GUÀ è aperta dal martedì al pranzo di domenica o su appuntamento Barchessa di Villa Pisani Bonetti Via Risaie, 1/3 • 36045 Bagnolo di Lonigo (VI) Tel. 0444 831207 • info@labarchessadivillapisani.it www.labarchessadivillapisani.it78Zoso Immobiliare 0444 570366 zoso@stabilia.itviale Trento 326 VicenzaRustico in collina Sovizzo località San Pietro In pregiata posizione collinare vi proponiamo una particolare residenza rustica completamente ricostruita e integrata in una antica contrada rurale. L’immobile è totalmente indipendente e gode di uno scoperto di 1.500 mq. Il bellissimo panorama sulla valle e sulle colline prospicenti, l’estrema vicinanza ai servizi e al paese, rendono questa dimora, unica per la sua incantevole posizione. L’edificio principale è dislocato su tre livelli. Al piano strada seminterrato, grandissima cantina con finestre fuori terra. Al piano terra, accesso all’abitazione mediante due porte blindate, ingresso, salone, taverna/studio con caminetto, cucinotto, bagno e la lavanderia. All’esterno la grande terrazza panoramica con la pergola e il giardino. Al piano primo, cucina, soggiorno e due reparti notte. La zona notte padronale composta da camera, disimpegno, guardaroba e bagno. La seconda zona notte composta da disimpegno, due camere e bagno. L’edificio secondario si trova leggermente staccato e funge da grande portico e autorimessa e dispone di un funzionale caminetto da cottura. La struttura architettonica rispetta fedelmente le caratteristiche del luogo, cornici lavorate in mattone, contorni finestre in pietra bianca di Vicenza, facciate in intonaco e sasso facciavista, i solai e il tetto sono in legno.9VICENZA City | Rivista mensile | Periodical magazine Registrata presso la Cancelleria del Tribunale di Vicenza con il numero 04/2019 DIRETTORE RESPONSABILE | EDITOR IN CHIEF Simone Pavan | simonepavanitalia@gmail.com | Ordine dei Giornalisti di Venezia N° 124991CAPO REDATTORE | EDITOR • Elisabetta Badiello | redazionevicenzacity@gmail.com REDAZIONE | EDITORIAL OFFICE • Simone Pavan | Anna Caldera | Elisabetta Badiello | Giovanni Simoni CONSIGLIERI DI REDAZIONE | EDITING ADVISERS • Marco Ambrosi | Isabella Baudo Salvatore Fazia | Leonardo Pavan | Deborah Tosi DIRETTORE ARTISTICO | ART DIRECTOR • Simone Pavan | www.simonepavan.com COMUNICAZIONE ONLINE | ONLINE COMMUNICATION • Crescita Digitale Srl - Verona | www.crescitadigitale.com PROGETTO GRAFICO | CONCEPT • Agenzia Simone Pavan Editore Srls STAMPA | PRINTING • Press Up - Italia REDATTORI E CORRISPONDENTI | WRITERS AND CORRESPONDENTS Elisabetta Badiello | Anna Chiara Bagante | Stefano Cotrozzi | Andrea Danzo | Stefano Danzo | Fabio Massimo Donzelli | Rachele Faccin Stefano Ferrio | Moreno Gorza (Corrispondente da Londra) | Alberto De Romedi | Salvatore Fazia | Gek Folley | Denise Frigerio Ottilia Grimani | Susan Leroy | Alessandro Meluzzi | Damiano Miotto | Beatrice Taylor Searle | Beunida Melissa Shani | Giovanni Simoni EDITORE | PUBLISHER • PUBBLICITÀ | ADVERTISING • SIMONE PAVAN EDITORE Srls | Vicenza (VI) Unique number +39 0444 0410415 | www.simonepavan.com | +39 348 734396110www.vicenzacity.itSIMONEPAVAN Editorecollabora con:COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM VENEZIACAFFÉ FLORIAN VENEZIA - FIRENZE ROMA - JIANGSU CINALA BIENNALE ISTITUZIONE DI VENEZIAISAI DESIGN ACADEMY VICENZAMUVE FONDAZIONE MUSEI CIVICI VENEZIAMUSEO CAPODIMONTE E REAL BOSCO NAPOLIFRANCOIS PINAULT FOUNDATION VENEZIACULT VENEZIE SALONE EUROPEO DELLA CULTURAGNAM - GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - ROMAPINACOTECA MANFREDINIANA VENEZIACOMUNE PADOVA ASSESSORATO ALLA CULTURA MUSEI E BIBLIOTECHEROTARY CLUB INTERNATIONALMUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA DI BOLZANOTHE KINGDOM COMMUNICATION AGENCYMUSEO DELLE SCIENZE DI TRENTOFONDAZIONE RICERCA FIBROSI CISTICA ONLUSMAX MUSEO MUSEO DESIGN CHIASSO SVIZZERATEATRO COMUNALE DI VICENZAIL MUSEO DEL NOVECENTO DI MILANOTEATRO COMUNALE DI LONIGOGALLERIA CIVICA D’ARTE DI TORINOANTHEA VOLLEY VICENZAMUSEO EGIZIO DI TORINOAMICI DELLA BERTOLIANAMUSEO NAZIONALE DEL XXI SECOLO DI ROMAASSOCIAZIONE VICENTINI NEL MONDOCASTELLO DEL BUONCONSIGLIO TRENTO11.Vivi VicenzaSommario14 | .L’Altrove dell’Arte | La critica dell’Arte | Di Salvatore Fazia 16 | .Il cinema va a scuola | Di Cristiana Albertini 22 | .Franco Lovato documentarista | Di Simone Pavan 32 | .La val che urla | Di Elisabetta Badiello 40 | .Alessandro Rindolli | Di Simone Pavan 44 | .Gianfacco | Di Giovanni Simoni 48 | .Le Sindoni di Gaia Bellini | Di Simone Pavan.Cosa succede in Città 55 | .Eventi da non perdere .Teatro, musica, spettacolo, Musei, mostre, sport, tempo libero 56 | .Mappa della Città.Rubriche 90 | .Vicentini nel Mondo | Voci e volti stranieri | Di Stefano Ferrio12ARCHITETTURA | INTERIOR DESIGN | DESIGN | WWW.DEDSERVICE.COM | +39 0445 409025 | VIA MONTE VERLALDO 105 | CORNEDO VICENTINOANDREA E STEFANO DANZO1314CREAZZO Villetta a schiera tricamere in ottimo stato di manutenzione di ampia superficie. Taverna ben attrezzata e ampia mansarda. APE E/112 â‚Ź.298.000,00CREAZZO A due passi dal centro comodi ai servizi e immersi nel verde del Parco dei Tigli, ultimi piani in duplex e bicamere con taverna. Finiture di pregio.Immobiliare OLMO 0444 341010 immobiliareolmo@stabilia.itviale Italia 217 Creazzo15Arte interrogativi.l’Altrove dell’Arte Il movimento speculativo-dialettico dell’arte “l’uomo è qualcosa che deve essere superato” La Critica dell’Arte Di Salvatore FaziaIl passaggio da una figura a un’altra, per cui qualcosa, un tema di scena nell’opera, tramite il trattamento artistico, diventa un’altra cosa, la cui alterazione alla fine non è nemmeno un’alternativa ma, totalmente e subito, pensiero e immaginario di un altrove. In assoluto e in assoluzione, letteralmente a dissoluzione e scioglimento di tutto quanto s’era prima impigliato sia nella soggettività dell’io patetico sia nell’oggettività simpatetica del non-io. È il clima diffuso di uno stato d’animo al quale si accede una volta che si è felicemente compiuta la missione dell’arte (“l’uomo è qualcosa che dev’essere superato”): è questa storia della missione, la sua stessa leggenda, la sua tregenda evocata nell’opera, tra crocifissione e morte nel calvario dell’opera, tra passione e redenzione nella riuscita e nel successo, a costituire la spinta ascensionale per la gloria infatuata e fatua dell’assunzione in cielo: “Creare - questa la grande redenzione dalla sofferenza, e il divenir lieve della vita”. Non è un caso che la trasfigurazione per antonomasia sia quella di un dio-uomo divenuto uomo-dio, che la metamorfosi sia avvenuta come è avvenuta, tra l’incredulità e la sospensione dell’incredulità, il sacrificio e l’artificio del sacro nel simbolo della propria missione e a missione compiuta. Il movimento dell’arte, il suo vero effetto speciale, è immutabile: è ciò per cui un’opera d’arte è divenuta un’opera d’arte, la sua funzione assoluta; quel che cambia è il tempo di assoluzione: prima lo scioglimento dell’oggetto e il nodo in gola dell’artista, poi lo stato liberato dell’Io e la visionarietà della sua stessa oltranza, con il contenzioso della trasvalutazione, i valori messi in campo e messi in gioco, alla fine fatti fuori e sbandierati nei trofei. Con la trasfigurazione dell’arte antica inebriata nell’ideale: l’ideale classico della bellezza, 16l’ideale cristiano della beatitudine. Con la trasfigurazione moderna interamente trasferita nell’euforia dell’annientamento del reale col suo negativo, com’è nella risata estetica dello Zarathustra. Non è facile parlarne: da sempre coltivata sotto i linguaggi mimetici della critica, l’idea di trasfigurazione imbarazza, se ne vive il disagio a puntualizzarne tempo e luogo nell’opera. Non è tuttavia difficile sperimentarne la percezione, essendo quasi un luogo comune; difficile è farne oggetto di rappresentazione critica, isolarne il fenomeno, seguirne gli svolgimenti e descriverli. Opportunamente esaltata quando ne è stata individuata e valorizzata la forma mimetica in quella figura della critica che Baudelaire ha qualificata come poetica. Ci sono critici, e, più volte, scrittori, filosofi, poeti, che ne hanno fatto e ne fanno oggetto di re-citazione appassionata. Poco facile è identificarne i contenuti, perché si tratta di proiezioni dell’emotività nelle quali sono le figure del testo che svaniscono, vanificano e diventano forme dell’eccitazione visionaria. E’ che l’intervento trasfigurativo agisce mimeticamente all’interno dell’opera e in ogni tratto del suo svolgimento, per cui nella fase della trasformazione-in-forma di un tema ha già luogo l’effetto di trasfigurazione, che, nella fase dello stile, della ri-forma del senso sia della cosa che della sua forma percepita, ha poi la sua azione trasfigurativa più personale - essendo comunque trasfigurativa ogni azione, singola o complessiva, istantanea o generale, che compie il salto dal sintomo al segno, dal segno al significato, dal significato al simbolo, dal simbolo al suo metabolismo emotivo-visionario, e come continua azione eversiva dalla fisica delle cose alla metafisica delle pose, e in una traslocazione dell’io euforica e a più piani..Morale Opera di Althamer Pawel, Polonia Biennale Arte di Venezia 2013 Photo Archivio Simone Pavan ©Dal libro “l’arte parola per parola” Logistica A/Z cronache di un’illusione. Di Salvatore Fazia Mappa: la morale estetica di Nietzsche - la via dell’arte come via dell’autonomia - la vita come scena della vivibilità - pietà e spietatezza dell’artista, e la sensualità di esistere - la tragedia della socialità e della gregarietà - la condizione vittoriosa dell’arte. In principio, Nietzsche: “L’art pour l’art significa: se ne vada al diavolo la morale!”. Al suo posto, l’arte. La sua trasformazione dei valori in psicologie transitive e transazionali, in forme estetiche che dirimono in se ogni vertenza con la vita. L’art pour l’art come le vie pour le vie: la vita da vivere in termini di vivibilità, i suoi contenuti come giochi. Nessuna autorità esterna, niente gerarchie di intimidazione etica o morale: “la lotta contro il fine dell’arte è sempre la lotta contro la tendenza moralistica nell’arte, contro il suo assoggettamento alla morale” e il suo stesso assoggettamento alla comunità, alla pubblica opinione, al suo potere comunitario, alla sua socializzazione organizzata. “Meglio nessun fine che un fine morale!”: è altro il filo nell’arte, porta fuori dal labirinto di tutte le controversie concordate, tutte le virtù contrattate. Non il filo di Shopenauer quando pensava che l’arte, “mettendo in luce anche molte cose brutte, dure, problematiche”, portasse a detestare la vita e a proteggersene, il che sarebbe “ottica da pessimisti e malocchio”. Nietzsche fa l’elogio dell’artista, è l’unico filosofo che fa dell’arte l’azione per la liberazione dell’uomo, artista lui stesso e erore della stessa intrapprendenza dell’artista: ne esalta epicamente la “condizione impavida dinnanzi allo spaventoso e al problematico”, ne apprezza “il coraggio e la libertà del sentimento di fronte ad un possente nemico, di fronte a una superiore avversità, di fronte a un problema che desta raccapriccio: questa condizione vittoriosa”. Quet’altra morale, un’alternativa: l’autonomia che porta l’artista ad andare oltre ogni cultura di soggezione, contro ogni ossessione di aggregazione e di gregarizzazione sociale: “l’uomo eroico esalta con la tragedia la sua esistenza... quel che v’è di guerriero nella nostra anima... questa dolcissima crudeltà”. 17 17Cinema.Il Cinema va Educazione all’immagine, un giusto riconoscimento. Di Cristiana AlbertiniÈ proprio il caso di dirlo, finalmente il cinema sta prendendo un suo spazio nella classica attività di studio scolastico, si vedono film, si fanno corti e lunghi, si prende confidenza con il mezzo audiovisivo. Come mai questa scelta? La scuola si sta accorgendo, da qualche tempo, che il linguaggio visivo è diventato sempre più presente nella vita dei ragazzi e anche dei bambini: l’uso degli smartphone, del tablet, del pc compresa la televisione, ha invaso spesso il tempo della conoscenza, relegando la lettura ad ambiti circoscritti e relativi allo studio e l’esperienza diretta a momenti episodici. Che ci piaccia o no, i ragazzi e le ragazze, compresi i bambini, hanno un rapporto costante con il mondo delle immagini indirette, mediate da un mezzo che spesso supera le nostre capacità di utilizzo.18La scuola italiana in generale, utilizza in gran parte, e per fortuna, il testo scritto e lavora parecchio su base teorica, anche se molti cambiamenti sono in atto, come le lavagne Lim interattive e multimediali, o l’uso dei tablet soprattutto alle superiori. Così la scuola dell’obbligo si sta orientando sempre più verso un apprendimento trasversale e multidisciplinare, dove i saperi si intersecano tra loro e i ragazzi sperimentano la loro capacità di comprensione e di ragionamento. In tutto questo la lettura dell’immagine tendeva a essere relegata solo alla storia dell’arte che, fondamentale base di conoscenza vista la nostra storia e la nostra geografia artistica, rischiava di rimanere in qualche modo isolata. Quindi, a partire proprio dalla nostra arte, alcunea scuola!scuole hanno iniziato da tempo ad allargare lo sguardo verso quella che viene chiamata l’educazione all’immagine, attraverso il cinema e l’audiovisivo, come una nuova attività che raggiunge e colma il vuoto di conoscenza del pubblico giovanile: si vede tantissimo ma ci sono poche capacità di interpretazione e di comprensione. I ragazzi sono così esposti a un tambureggiamento costante e quotidiano che non lascia tregua, in gran parte bevono ciò che vedono, senza filtri e senza decodifica. Il cinema e il sistema audiovisivo (documentari, serial , approfondimenti, lezioni visuali…) allora assumono un ruolo interessante nel percorso di apprendimento attuale, ma hanno bisogno di una formazione e di una conoscenza, di un lavoro profondo e di esperienza, come tuttii linguaggi, tanto più che il linguaggio per immagini è immediato e incisivo. Ecco quindi che il 3 settembre alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il Mibac (Ministero della attività culturali) e il Miur (Ministero della scuola) hanno svolto un convegno sul cinema e la scuola e, partendo dalla legge del 2016 e dal protocollo d’intesa del marzo 2018 per l’inclusione nelle scuole del linguaggio cinema e audiovisivo, hanno promosso un bando per il 2019/2020 dal titolo “Cinema per la scuola - I progetti delle e per le scuole” , con la proposta di tre diversi percorsi e un budget per ogni bando di almeno euro 2.000.000! Un grande riconoscimento per il cinema che acquista un ruolo diverso agli occhi del popolo degli studenti…19Il cinema va a scuola! | Di Cristiana AlbertiniCinema goes to school! We must say it, Cinema is finally gaining its role in school education: movies are being watch, shorts and longs are being produced, the familiarity with audio and video media is growing. Why this? School has realised, for some time now, that visual communication is more and more present in kids life: using smartphones, tablets and PC’s, including TV, has increasingly taken time out of knowledge, thus relegating reading to more limited spaces for studying and direct experience to more sporadic moments. Whether we like it or not, boys and girls, and even children, have a constant rapport with direct images, through a media that often exceed our own abilities to use it. For the most part, Italian schools thankfully still use the written text and work a lot on a theoretical basis, although many changes are happening. such as Lim interactive boards and the use of tablets. So schools of the lower grades are steering towards a more cross-disciplines type of learning, where different types of knowledge interact and where kids can actually experiment their level of understanding and reasoning. In all of the above, understanding an image was mainly relegated to studying art history: essential to our knowledge given our artistic history and geography, art history risked somehow to remain confined.20Stemming from all this, some schools have started some time ago to widen their scope to a better understanding of images through Cinema and audio-visual media, in the attempt to bridge the knowledge gap of the younger public: they watch and see a lot, but perhaps there is little understanding of it all. These days kids are constantly hammered with images, and for the most part they just absorb, however without filtering and analysing. Cinema and audiovisuals (documentaries, serials, visual lessons, etc.) have therefore gained a pivotal role in education, but, same as for every other language, they are in need adequate delivering, chiefly because images are more powerful and leave a deeper mark. Mibac (the Ministry of Culture) and the Miur (the Ministry of Education) held a convention last September 3 within the Venice Movie Festival to talk about the role of Cinema in schools: using the 2016 and the 2018 memorandums of understanding on including audiovisual language as part of the educational experience, they are promoting a competition for the years 2019/2020 named “Cinema in schools - Projects from and for the schoolsâ€? with three different themes and a budget of man euros for each of them. A great recognition for Cinema that now acquires a whole new role in the eyes of students.2122Raffinate specialità. Solo nei migliori bar, pasticcerie e caffetterie Fine specialties. Only the best restaurants, pastry shops and cafés Fine specialitäten. Nur in besten Restaurants, Konditoreien und CaféTÈ FREDDI CREME FREDDE CAFFÉ SPECIALI GELATO SOFT FRAPPÉ SORBETTI GINSENG ICE GRANITE ICETEAS COLD CREAMS SPECIAL COFFEE SOFT ICE CREAM MILKSHAKES SORBETS CINSENG ICE GRANITE EISTEE KAFFEECREME SPEZIELLE KAFFEE SOFTEIS FRAPPÈ SORBETS GINSENG EIS GRANITENATURALMIX Italia Srl - Treviso (Italia) - Tel +39 0423 920080 NATURALMIX Company GmbH - Villach (Austria) - Tel +43 4242 22426 www.naturalmix.it - www.naturalmix.at23Documentarista.Franco Lovato Un documentarista in continua ricerca, viaggiatore nella storia contemporanea. Attraverso i suoi libri e i suoi docu film, interpreta fatti storici con la chiave della veritĂ . Dal Vietnam alla guerra civile americana, dai massacri perpetrati dai Khmer Rossi alle gesta eroiche del vicentino Luigi Albanese Di Simone Pavan2425Il documentarista vicentino Franco Lovato | Di Simone PavanGrande appassionato e cultore della storia contemporanea, Franco Lovato indaga, ricerca e documenta scenari di storia recente. Di professione fa l’avvocato in diritto commerciale internazionale, con una sede a Vicenza e una a Berlino. Franco non ha mai smesso di viaggiare ed è rimasto anche per lunghi periodi in Asia e negli Stati Uniti. La Germania, sua seconda Patria, gli ha dato una cultura mitteleuropea e un’attitudine particolare a filosofia e pensiero. La grande passione per la storia e il viaggio, lo hanno spinto ad analizzare gli eventi bellici del secolo scorso, soprattutto in relazione alle posizioni internazionalistiche dei Paesi Forti approfondendone gli aspetti più personali e umani. Il suo interesse per gli Stati Uniti e il Sud Est Asiatico sono testimoniati dalla sua prima fatica ”Il dramma del conflitto Vietnamita”, un libro raccolto con plauso dalla Regione Veneto che assieme all’autore confeziona un documentario presentato poi alla 69°
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