Xx Domenica Ordinaria C 2019

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Collaborazione Pastorale Fietta Fonte Onè Paderno Parrocchie Fonte e Paderno XX DOMENICA ORDINARIA Dal 18 al 25 Agosto 2019 parrocchia.paderno@alice.it Tel.…
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Collaborazione Pastorale Fietta Fonte Onè Paderno Parrocchie Fonte e Paderno XX DOMENICA ORDINARIA Dal 18 al 25 Agosto 2019 parrocchia.paderno@alice.it Tel. 0423.53390 info@parrocchiafonte.it Tel. 0423.949004 Cellulare Parroco 338 8617631 - donrinob@gmail.com Liturgia della Parola: Ger 38,4-6.8-10 Sal 39 Eb 12,1-4 Lc 12,49-53 Di fronte a Gesù tutti noi siamo chiamati a prendere una decisione. Il “battesimo” cui allude Gesù è la sua morte e il “fuoco” che egli porta è la sua Parola e il suo Spirito. Siamo chiamati a morire a noi stessi per vivere della Parola di Gesù. SAPPIAMO DISCERNERE I SEGNI DEI TEMPI TENERE fisso lo sguardo su Gesù, come ci invita a fare la seconda lettura, significa anche, per quanto possibile, condividere il suo sentire. Luca, nel vangelo, apre uno squarcio nel vissuto interiore del Signore, mostrando come in esso si intreccino da una parte il desiderio per un fuoco da gettare sulla terra, dall’altra l’angoscia per un battesimo da ricevere. I due aspetti non sono separabili, poiché il fuoco al quale allude Gesù è lo Spirito, il cui dono passa attraverso il suo battesimo nella morte per effondere lo Spirito della vita. Anche in questo senso Gesù è venuto a portare non la pace, ma la divisione. O meglio: la pace che egli dona non va confusa con un quietismo a buon mercato, nel quale si evitano conflitti perché non si prende mai posizione su nulla. Chi ama la pace è disposto a perdere la propria pace per assumere decisioni coraggiose, dire parole vere, compiere gesti profetici. Tutto ciò suscita spesso il rifiuto degli uomini, come accade a Geremia nella prima lettura. La divisione che Gesù porta attraversa anzitutto il nostro cuore, per renderlo coerente con l’evangelo. Soltanto così il fuoco dello Spirito potrà infiammare di vita nuova la terra. APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA DATA FONTE PADERNO facebook/Parrocchiafonte facebook/parrocchia.paderno XX DOMENICA S. Messa Ore 10,00 S. Messa Ore 08,30 e S. Messa ORDINARIA delle ore 11,00 animata dal coro 18 AGOSTO 2019 di ragazzi francesi OGNI SANTA MESSA HA UN VALORE INFINITO Ogni Messa, indipendentemente dove è detta e indipendentemente dalla santità del sacerdote, ha sempre un valore infinito. Vi spieghiamo perché. Mentre ogni preghiera - pur importante - ha un valore finito, perché è l'uomo che prega Dio e si offre a Lui, la Messa ha sempre un valore infinito perché è Dio stesso che si offre al Padre. Dunque se è Dio che si offre nella Messa, questa ha un valore infinito perché Dio ha un valore infinito. Facciamo un esempio. Prendiamo una bilancia, quella antica, con i classici due piatti. Su un piatto mettiamo tutte le preghiere di questo mondo e sull'altro una sola Messa. Ebbene, la bilancia penderebbe dalla parte della sola Messa. Più azioni finite formano una realtà finita, l'infinito rimane invece sempre infinito. Se queste cose si capissero la gente correrebbe continuamente per partecipare alla Messa. San Pio da Pietrelcina (1887-1968) soleva dire: "Se la gente sapesse cosa è la Messa, dinanzi alle chiese occorrerebbero i carabinieri per governare le folle." E il Santo Cappuccino diceva ancora: "E' più facile che il mondo si regga senza il sole, piuttosto che senza la Messa." UN FATTO VERO Un giorno di molti anni fa, in un piccolo villaggio del Lussemburgo, un capitano della Guardia Forestale stava conversando con il macellaio quando arrivò un'anziana signora. Il macellaio chiese all'anziana signora: "Cosa vi servo, signora?". La donna rispose: "Un pezzetto di carne, ma non ho soldi per pagare". Il capitano che era lì presente sorrise visibilmente pensando alla stranezza della richiesta. Il macellaio ribatté: "Solo un pezzetto di carne, ma come contraccambiate?". L'anziana signora disse allora al macellaio: "Mi dispiace di non avere soldi, ma in cambio vi prometto di assistere quest'oggi alla Messa per voi". Siccome il macellaio e il capitano erano molto scettici nei confronti della religione, cominciarono a ridere. "Molto bene - disse il macellaio - Andate pure a Messa per me, e ritornate, vi darò l'equivalente del valore della Messa". Venerdì 23 Sabato 24 Ore 16,30 Matrimonio Gazzola Davide e Sommadossi Arianna S. Messa Ore 19,00 XXI DOMENICA S. Messa Ore 10,00 S. Messa Ore 08,30 e Ore 11,00 ORDINARIA 25 AGOSTO 2019 SANTE MESSE E INTENZIONI La S. Messa di esequie nei giorni feriali fa sospendere quella di orario, le intenzioni vengono trasferite alla celebrazione successiva DATA LUOGO ORA INTENZIONI XX DOMENICA Fonte 10,00 Reginato Beniamino e Carlesso Maria; ORDINARIA 8,30 Montagner Igino; Marisa, Elvira, vivi e Paderno 18 AGOSTO 2019 defunti fam. Ziliotto; 11,00 Bettacchio Veronica in Brunello e figli; Filippin Celestina (Ann.); Brunello Gino, Amabile e famigliari; Per la guarigione di Veronica; UN VALORE INFINITO La donna in quel giorno assistette alla Messa e poi ritornò dal negoziante. Ella si avvicinò alla cassa e il macellaio le disse: "Prendete questa carta e scrivete...". E la donna scrisse: "Ho offerto la Messa per te". Il macellaio pose la carta su un piatto della bilancia e sull'altra parte un misero osso... la carta era più pesante. In seguito mise un pezzetto di carne al posto dell'osso, ma la carta era sempre più pesante... I due uomini cominciarono a meravigliarsi ma non demorsero. Fu posto un grosso pezzo di carne sulla bilancia, ma la carta era sempre più pesante. Inquieto e turbato, il macellaio esaminò la bilancia, ma questa funzionava benissimo. "Cosa vuole signora...? Dovrei darle un'intera coscia di pecora?". Egli pose la coscia di pecora sulla bilancia, ma la carta era sempre più pesante. Mise un pezzo di carne ancora più grosso, ma il peso rimaneva sempre dalla parte della carta. Ciò impressionò talmente il macellaio che questi promise alla donna di darle la carne ogni giorno in cambio di una preghiera offerta per lui durante la Messa. Egli poi si convertì. Il capitano se ne andò anche lui molto scosso e andò a Messa ogni giorno. Due dei suoi figli divennero sacerdoti, uno Gesuita e l'altro fu sacerdote del Sacro Cuore, era il famoso Padre Stanislao, grande apostolo del Sacro Cuore. Egli poi ha raccontato: "Sono un religioso del Sacro Cuore e il capitano era mio padre. Dopo questa dimostrazione, mio padre divenne un grande fervente della Messa quotidiana, e noi, suoi figli, abbiamo seguito il suo esempio. Andate a Messa ogni giorno se potete, otterrete tutto e vi trasformerete." VENERDI’ 23 Fonte 08,30 Ad mentem offerentis; SABATO 24 Fonte 19,00 Chantal; Tasca Alberto e zii; Bernardi Marcello e Rossetto Antonietta; XXI DOMENICA Fonte 10,00 Forner Angelo e Regina; ORDINARIA Paderno 8,30 Reginato Olindo e Rosa; Ziliotto Enrico, Luigi 25 AGOSTO 2019 e familiari defunti; Reginato Angela e Camillo; 11,00 Cavazzan Ferdinando; def.ti Fam. Andreazza; Brunello Gino, Amabile e familiari; Ritti, controcorrente, discepoli di una Parola che brucia Sono venuto a gettare fuoco sulla terra. Tutti abbiamo conosciuto uomini e donne appassionati del Vangelo, e li abbiamo visti passare fra noi come una fiaccola accesa. «La verità è ciò che arde» (Christian Bobin), occhi e mani che ardono, che hanno luce e trasmettono calore: «la vita xe fiama» (Biagio Marin). Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. Lui che ha chiesto di amare i nemici, che ha dato il nome di "divisore", diavolo, al peggior nemico dell'uomo, che ha pregato fino all'ultima sera per l'unità "ut unum sint", qui si contraddice. E capisco allora che, sotto la superficie delle parole, devo cercare ancora. Gesù stesso, tenero come un innamorato e coraggioso come un eroe, è stato con tutta la sua vita segno di contraddizione. Il suo Vangelo è venuto come una sconvolgente liberazione: per le donne sottomesse e schiacciate dal maschilismo; per i bambini, proprietà dei genitori; per gli schiavi in balia dei padroni; per i lebbrosi, i ciechi, i poveri. Si è messo dalla loro parte, li chiama al suo banchetto, fa di un bambino il modello di tutti e dei poveri i principi del suo regno, sceglie sempre l'umano contro il disumano. La sua predicazione non metteva in pace la coscienza, ma la risvegliava dalle false paci! Paci apparenti, rotte da un modo più vero di intendere la vita. La scelta di chi si dona, di chi perdona, di chi non si attacca al denaro, di chi non vuole dominare ma servire gli altri, di chi non vuole vendicarsi diventa precisamente divisione, guerra, urto inevitabile con chi pensa a vendicarsi, salire, dominare, con chi pensa che è vita solo quella di colui che vince. Leonardo Sciascia si augurava: «Io mi aspetto che i cristiani qualche volta accarezzino il mondo in contropelo». Ritti, controcorrente, senza accodarsi ai potenti di turno o al pensiero dominante. Che riscoprano e vivano la "beatitudine degli oppositori", di chi si oppone a tutto ciò che fa male alla storia e al cuore dei figli di Dio. Gesù nel Vangelo di Tommaso ha questa espressione: «Stare vicino a me è stare vicino al fuoco». Siamo discepoli di un Vangelo che brucia, brucia dentro, ci infiamma qualche volta almeno, oppure abbiamo una fede che rischia di essere solo un tranquillante, una fede sonnifero? Il Vangelo non è un bavaglio, ma un megafono. Ti fa voce di chi non ha voce, sei il giusto che lotta in mezzo alle ingiustizie, mai passivo e arreso, mai senza fuoco. Quanto vorrei che questo fuoco fosse già acceso. Eppure arde! C'è dentro le cose il seme incandescente di un mondo nuovo. C'è una goccia di fuoco anche in me, una lingua di fuoco sopra ognuno di noi a Pentecoste, c'è lo Spirito santo che accende i suoi roveti all'angolo di ogni strada.
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